Due linee concesse tutt'altro che secondarie, questo sono la Roma Lido e la Roma Nord.

Due linee che valgono all'anno 45 milioni di passeggeri e circa 60 milioni di euro da contratto di servizio che come ormai come noto ATAC perderà a partire dal 2020 in favore di Cotral.

La Roma-Lido è la linea ferroviaria che collega il litorale al centro della Capitale, avendo come capolinea Porta San Paolo, a pochi passi dalla stazione RFI di Roma Ostiense.

Potenzialmente potrebbe essere una miniera d'oro per una società dei trasporti, basti pensare che è usata non solo dai pendolari ma anche dai turisti che e dai romani stessi che d'estate vanno al mare.

Invece essa rimane stabilmente nella lista delle dieci linee ferroviarie peggiori d'Italia, funestata da guasti, ritardi, treni con un'età media secondo Legambiente di 18 anni, peraltro devastati spesso dai vandali sia dentro che fuori.

Discorso simile per la Roma Nord, linea che parte da Piazzale Flaminio, nel cuore della Capitale e seguendo la via Flaminia dopo oltre tre ore raggiunge Viterbo.

Sulla tratta urbana, la ferrovia effettua numerose fermate a servizio dei pendolari del quadrante nord della città, circa 70 mila, ma soprattutto oltre il tratto urbano si "scontra" con binari unici, passaggi a livello e limiti di velocità imposti piuttosto stringenti.

Lavori di implementazione sono programmati da anni e qualcosa è anche stato fatto (si pensi che fino a qualche tempo fa in molti punti la linea aerea era posata ma non tesata...) ma ad oggi per varie motivazioni nulla ancora è stato messo in opera.

Con buona pace di chi vive nei paesi dell'hinterland come Castelnuovo di Porto, Morlupo, Capena e molti altri che ogni giorno devono scegliere per arrivare a Roma tra una strada trafficatissima e una ferrovia che funziona malissimo.

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