Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Ferrovia Porrettana

Questa è una ferrovia data per spacciata almeno dieci volte negli ultimi quindici anni: frane, disservizi, chiusure per neve, servizi regolari ridotti a meno dell'essenziale.
In due parole: un disastro. E invece, grazie a Trenitalia, Fondazione FS e autorità locali (che hanno sempre alzato la voce "difendendo" la linea da ogni vento di chiusura), ora la Porrettana è al centro dell'attenzione turistica con il Porrettana Express.

Si tratta di un treno sistematicamente "sold out" quest'estate che, se da una parte farà storcere il naso ai puristi (l'ultima composizione ha visto un Caimano in testa ad una serie di carrozze Castano/Isabella... probabilmente mai circolato in realtà!) dall'altro sta permettendo alla montagna pistoiese di avere flussi turistici insperati.

Il tutto senza chiudere la linea al trasporto ferroviario regolare. Anzi: da domenica 14 luglio a venerdì 9 agosto, Rete Ferroviaria Italiana realizzerà interventi per il rinnovo dei binari tra Pracchia e Porretta Terme e nella stazione di Piteccio.

"Il periodo di esecuzione dei lavori è stato individuato da RFI di concerto con Trenitalia e Regione Toscana, per interferire il meno possibile con la stagione turistica e, contemporaneamente, garantire la chiusura dei cantieri in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico".

Una ferrovia che, insomma, sta vendendo cara la pelle e che probabilmente avrà ancora tanti anni davanti a sé.

Porrettana rilancia e raddoppia. Top!

FLOP - Trenitalia

Trenitalia, Trenitalia! Ma cosa ci combini? Da questo fine settimana sulle Frecce si pagherà per poter scegliere dove sedersi. Quanto? Due euro a posto.

Certo, un viaggiatore non andrà sul lastrico per questo e, va detto, l'opzione non è obbligatoria, ma è comunque una nuova tassa indiretta che andremo più o meno a pagare tutti noi, almeno quattro euro a viaggio.

Trenitalia, ovviamente, la pensa diversamente. "L’introduzione della opzione “scelta posto” a pagamento, dice la compagnia, si è resa necessaria per migliorare il processo di distribuzione dei viaggiatori sui treni, ottimizzato dall’assegnazione automatica, al fine di soddisfare il maggior numero di richieste fino alla saturazione dei posti disponibili".

Il servizio migliorerà per il viaggiatore? Non ci pare.

Certo, una politica simile viene applicata da alcuni anni anche su voli low cost e di linea (con costi, tra l'altro, via via maggiori nel corso degli anni), ma cioè non è una giustificazione.

Trenitalia ha tutto il diritto di piazzare sovrapprezzi qua e là per i propri servizi, ci mancherebbe, così come noi però abbiamo il diritto di piazzarle un bel flop.

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