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La durissima lettera del CFB di Bologna

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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda claudio.mussinatto » giovedì 9 maggio 2019, 21:23

Giovanni...tu confondi le cose.
Facciamo un esempio
Io sono il grossita e tu il negoziante.
A me il modello costa 220 euro , a te lo dò a 300 e tu vendi al pubblico a 380.
Io incasso i tuoi pagamenti e faccio utile...poi siccome sono anche negozio , butto giù il prezzo sotto al costo del tuo acquisto...io ho ancora del margine , tu hai una perdita.
Ora ,per te e me come utenti finali , non cambia , ma se tu fossi quel negozio cosa fai ? hai clienti incazzati e una perdita certa quindi di cosa stiamo parlando dai...
Spero che anche altri negozi si adeguino alla scelta di Daniele e che i modelli Oskar , a questo punto , abbiano un solo punto vendita...poi ai posteri...
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda andreachef » giovedì 9 maggio 2019, 22:18

Claudio però l'offerta non è solo di un singolo negozio....
per quanto capisco e rispetto la posizione di Daniele ,
tu sei ben sicuro che non ci sia margine ?

senza cancellare quanto scritto , mi correggo da solo :
nel post di Daniele c'è scritto

Andrea
Ultima modifica di andreachef il venerdì 10 maggio 2019, 20:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda Marco Fornaciari » giovedì 9 maggio 2019, 22:55

Mah ...
così su due piedi temo che la metafora giusta sia: chi di spada ferisce di spada perisce.
...
...
...
Tempo fa giravano voci poco cordiali
...
però la gentile signora (con i suoi accompagnatori) non penso di averla vista lì solo a spolverare le scatole!

Saluti
Marco Fornaciari
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F.W. Nietzshe

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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda giovanni73 » giovedì 9 maggio 2019, 23:28

Claudio, bisogna sapere se i grossisti vendono a tutti i negozianti con gli stessi prezzi, non credo...non parlo poi delle facilità di pagamenti od altro (disponibilità)...Il prezzo di listino, è un invenzione per fare credere a noi clienti finali, che i negozi sono tutti uguali.
Voi mettere in confronto il fatturato dei due negozi ? Da me (Chambéry, al club) tutti conoscono il Toscano, nessuno il CFB,tanto per fare un esempio...
Questo è tutto legale, dipende di come le diverse parte si sono concordati (prezzi), negoziante e grossista e rispettare questa regola ...
Questi problemi fa si che i più piccoli dettaglianti soffrono e tanti chiudono, lo so, ma è commercio (sistema liberale attuale.... :D )poi possiamo decidere noi, ma quello che ha fatto la Oskar come produzione,bene o male,di treni italiani (e non solo) non credo che nessuno l'avrebbe mai fatto...
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda giovanni73 » venerdì 10 maggio 2019, 0:22

Poi, dimenticavo, chi la fato ripartire la Oskar? Un po di soddisfazione si capisce, anche se può sembrare un po... sleale...mah.
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda claudio.mussinatto » venerdì 10 maggio 2019, 7:28

Lo sò che nessuno mi crederà e può essere un punto di vista personale , ma l'esempio che ho fatto , non con le percentuali descritte è qunato accade .
E adesso di cosa vogliamo parlare?
Io ho solo detto che se ci mettiamo dalla parte del consumatore , meno costano meglio è, ovvio e chiaro.
Se mi metto dalla parte dell'imprenditore, quanto accade è impossibile da sostenere.
Poi , guarda caso , tutti i negozi hanno dovuto portare i prezzi a quanto li ha portati un negozio in solitaria.
Ma di che soddisfazione stiamo parlando?
Il negozio e il grossista sono la stessa etità , non giuridicamente , ma in pratica, per cui leggi bene come funziona la manovra.
Se non faccio utili con il negozio , ossia recupero solo liquidità al prezzo che agli altri crea perdita , i margini li ho fatti con il grossista ...ma mi sembra chiaro!!!
Io preferisco comprare da chi mi fornisce un post vendita, da chi mi prova i modelli e si sbatte se c'è un problema.
Il supermercato non mi ha mai interessato se cerco la qualità.e infine, come imprenditore la soddisfazione non te la prendi solo con il profitto forzato e con lo spiazzare il mercato ...ma capisco che al giorno d'oggi sia un discorso inutile...finiamola pure qui
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda Zampa di Lepre » venerdì 10 maggio 2019, 14:44

Claudio anche tu, nel tuo esempio, hai confuso un poco le cose…

… quanto dici è applicabile per quanto riguarda le scorte di magazzino pagate a prezzo pieno dai negozi quindi la prima mandata (per chi la ha ancora disponibile).
Mi risulta invece che questo lotto sia stato proposto anche ai negozianti ad un prezzo tale da consentire comunque un margine ancorché ridotto e con l'indicazione dello "street-price" ipotizzato dal "negozio/madre". Dimostrazione indiretta ne è che alcuni negozianti hanno scelto (forse per rivalsa) di rinunciare in tutto o in parte al proprio margine e proporre il set fino a una 20a di euro in meno rispetto al prezzo offerta.

Quindi, tornando al tuo esempio, vi è un danno sicuramente per quei negozianti "lungimiranti" che hanno fatto scorte del primo lotto in modo da proporre ai propri clienti il set a prezzi concorrenziali, non hanno venduto quanto immaginavano e si ritrovano ancora in magazzino dei modelli presi a prezzo pieno. Quei negozianti che invece si sono limitati ad prendere i soli pezzi prenotati non sono stati particolarmente impattati.

Ma questo meccanismo, certamente con tempi non così brevi, è ben noto ai negozianti fin dai tempi della gestione Hornby Italia (e non solo)… mi risulta anche che con il rappresentante si concordavano dei compensativi in funzione delle rimanenze di magazzino (del negoziante) che non potevano più essere vendute al prezzo originale (almeno nel breve).

Rimangono gli acquirenti finali della "prima ora" che sicuramente rimpiangeranno i soldi in più spesi per avere il privilegio di possedere il modello non appena uscito ma almeno si sono goduti 'oggetto del desiderio fin da subito …. quanti centesimi in più al giorno è costato questo privilegio? Ne valeva la pena? Se ne hanno tratto soddisfazione e piacere per più tempo a mio giudizio sicuramente si.
Alessandro "Zampa di Lepre" Becchetti

"... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo... come lacrime nella pioggia ..."
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda AndreaPd » venerdì 10 maggio 2019, 17:47

[quote="Zampa di Lepre"]

Mi risulta invece che questo lotto sia stato proposto anche ai negozianti ad un prezzo tale da consentire comunque un margine ancorché ridotto e con l'indicazione dello "street-price" ipotizzato dal "negozio/madre". Dimostrazione indiretta ne è che alcuni negozianti hanno scelto (forse per rivalsa) di rinunciare in tutto o in parte al proprio margine e proporre il set fino a una 20a di euro in meno rispetto al prezzo offerta.


A me risulta che questa offerta valga solo per i negozianti disposti ad acquistare un numero minimo di pezzi (alto) per ogni tipologia di livrea (mdve e xmpr) e convoglio (a tre o quattro pezzi) e non tutti i negozi sono in grado poi di venderli. Se uno ha già dieci pezzi invenduti, quanti altri ne deve prendere scontati per mediare sulla spesa prima sostenuta? E poi riesce a rivenderli tutti?
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda dpfermodel » venerdì 10 maggio 2019, 18:54

Complice un mutamento di interessi modellistici, da tempo centellino estremamente gli acquisti di materiale ferroviario. Queste ALe sono un modello di mio interesse ma non le ho acquistate a prezzo pieno proprio perché immaginavo che prima o poi sarebbero arrivate le svendite. Anzi, dirò di più: secondo me fra qualche tempo si troveranno anche a molto meno (prevedo 199,00€ per i set da quattro unità e 169,00 per quello da tre...), tuttavia siccome è solo una mia idea e non voglio rischiare di perderle, ho contattato il mio negoziante e mi ha risposto che suo malgrado, anche lui le ha in offerta, confidandomi però molto amareggiato che questa è l'ultima volta che ha a che fare con questo produttore.

Che di mezzo ci stia qualche strategia più o meno sgradevole, sinceramente poco mi importa, tuttavia non mi sembra la prima volta che accade qualcosa del genere: almeno negli ultimi sette/otto anni direi che è diventata consuetudine di più di un produttore consegnare i modelli a un prezzo elevato, destinato a crollare in una fase successiva. Anzi, direi che ci sono stati casi ben più eclatanti di questo... si salvano solo le serie limitatissime (e neppure tutte...) a patto di essere disposti a sborsare cifre che a mio parere sono assolutamente spropositate: proprio questa situazione e il principio dell'accontentarsi di quel che già si possiede mi ha spinto a cambiare interessi, anche se la passione resta tutta e immutata. Ho riscoperto anche il caro, vecchio vintage Rivarossi, quello che stava andando in pensione quando ho iniziato a muovere i primi passi in questo meraviglioso hobby e che si trova facilmente a prezzi stracciati, con tutto il fascino del "trenino" di una volta...
Daniele Pavone
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Re: La durissima lettera del CFB di Bologna

Messaggioda claudio.mussinatto » sabato 11 maggio 2019, 8:36

Già...
quindi cosa abbiamo alla fine?
negozi che non venderanno più Oskar , assistenza che dovrà essere fatta a centinaia di km , modellisti che non comprano a attendono...bei risultati che non possono portare ad un miglioramento del nostro hobby.
Per rispondere a Zampa, quello che ho detto con un esempio è quanto accaduto NON sulle giacenze , ma su ordini fatti 30 gg fà...per cui fai tu...
Possiamo anche finirla qui , nessuno vuole avere ragione , ma solo constatare che sono comportamenti dannosi , non solo dal punto di vista commercilae.
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