• Il Portale FERROVIE.INFO




Flag Counter

Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Utilizza questo forum per ricevere informazioni e parlare della tecnica del modellismo ferroviario.

In collaborazione con:
Immagine

Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Carlo Mercuri » giovedì 17 settembre 2009, 20:44

Carissimi amici,
vi presento un articolo sul montaggio e l'elaborazione del pantografo tipo 52 FS, presente nella lastrina dell'E.633.
Era stato redatto subito dopo l'uscita della lastrina ed era rimasto tra i file del mio computer.
Ho deciso di inserirlo qui, sul nostro bel Forum (un Forum sempre più tecnico ed articolato), e sono sicuro che vi interesserà .

Ultimamente, con l'arrivo della lastrina dell'E.633, anche la gamma dei pantografi disponibili per i nostri modelli più raffinati, si più ulteriormente arricchita.

1.1.jpg


I tanti modellisti che come me, hanno comprato due lastrine o più, si ritroveranno ad avere perlomeno, una coppia di pantografi che avanzano, e che si potranno usare anche per altre macchine.
Il tipo 52, infatti, più in dotazione su moltissimi locomotori FS, E.632, E.444, E.645, E.646, E.656, e automotrici, ALe 601, ALe 803, ALe 801, ALe 940, ALe 724, ALe 582, ETR 120, ETR 220, ETR 300, ETR 250, ETR 400, ETR 450, ecc.
Mario Malinverno, dopo la sua prima realizzazione, la E.626 in lastrina, dove erano compresi i pantografi tipo 32, bellissimi, e che furono subito oggetto del mio interesse con un articolo sul Bollettino ASN, ha bissato con un altro gioiello di locomotore, dotato anch'esso dei suoi bravi pantografi, e che pantografi!
Ora, in attesa di un articolo sul montaggio del Tigre, che spero di fare al più presto e, spinto da molte e-mail che mi chiedevano di mostrare in dettaglio il montaggio dei pantografi, mi sono deciso e sono passato all'azione!
Ed più proprio del montaggio di questi pantografi che intendo parlare, dando qualche piccolo consiglio in più per far sì che le sue caratteristiche già  ottime, ne vengano esaltate, con in più, qualche piccolo trucco per renderlo un "super – modello".
Bene, basta con le parole e passiamo ai fatti.

Materiale occorrente:
- lastrina della E.633;
- due dadi MA1;
- stagno per elettronica;
- pasta salda;
- pezzetto di filo elettrico sottilissimo (per la guaina),
- saldatore elettrico 15W;
- saldatore a gas;
- tondino di ottone da 0,5 mm;
- Humbrol sintetico n°19 o Insignia Red LR 5;
- Humbrol 56 ferro;
- Primer Tamiya Fine;
- Attack.


Cominciamo con il tagliare la base (66) del pantografo dalla lastrina.
Consiglio di tagliarla con il cutter (con lama nuova, mi raccomando!), su una superficie molto rigida, non su legno, meglio una base di teflon o di metallo per evitare di piegare irrimediabilmente i pezzi.

2.1.jpg


Fatto questo ripulire e limare la rimanenza dei testimoni con una limetta per unghie.

3.1.jpg


Possiamo ora piegare con una pinza a becchi piatti, i due lati della base con i fori che reggeranno i bracci inferiori e piegarli a 90°.

4.1.jpg


5.1.jpg


Negli angoli formati da questa pieghe, ho dato un puntino di saldatura (Foto 0 e 01).

0.1.jpg


01.1.jpg


Sotto la base del pantografo bisogna saldare un dado MA1, che servirà  per il fissaggio alla cassa della locomotiva.
Questo più un punto molto critico perchè può succedere che per saldare questo dado si imbratti di stagno la filigrana della base creando un pastrocchio assolutamente orrendo da vedere.
Io vi consiglio di procedere così: prendendo il dado con una pinzetta a becchi sottili, spalmare con uno spillo o un filo d'ottone, un puntino di pasta salda per ogni faccia del dado, posizionare poi, al di sotto della base, nella zona preformata per accoglierlo, il dado.

6.1.jpg


Una volta posizionato, tenendolo fermo e leggermente pressato con uno stuzzicadenti, avvicinare, sempre con un filo di ottone, delle scagliettine di stagno tagliate con il cutter.

7.1.jpg


Anche qui consiglio di bagnare la punta del filo di ottone nella pasta salda, in maniera che funga da adesivo per trattenerli sulla punta e avvicinarli al dado. Una volta posizionate almeno su quattro facce le scagliettine, come da foto,

8.1.jpg


poggiare la base del pantografo su un pezzo di legno, avvicinarsi con il saldatore a gas (con una fiamma non troppo alta) finchè non si scioglie lo stagno,

9.1.jpg


e otterrete il risultato che vedete nelle foto seguenti.

10.1.jpg


11.1.jpg


Il prossimo passo sarà  piegare i bracci inferiori (70), sempre dopo averli tagliati su una superficie metallica (per esempio una lametta), ed eventualmente ripulirli con una limetta per unghie.

12.1.jpg


I bracci inferiori ho preferito rinforzarli con una microscopica saldatura nell'angolo della piegatura.
Essendo questo un altro punto abbastanza critico, consiglio di procedere così:
infilare due mini punte da trapano nei fori (sia grandi che piccoli) e, con lo stesso metodo di prima, mettiamo un po' di pasta salda negli angoli, posizioniamo una scaglietta di stagno (più piccola possibile) nell'angolo di piegatura e, sul solito pezzo di legno, ci avviciniamo brevissimamente con il saldatore a gas.
Adesso potete togliere le punte dai fori, se dovessero forzare, scaldarle con il saldatore ed estrarle.

13.1.jpg


14.1.jpg


Si può anche scegliere, ma io lo sconsiglio, di eseguire prima le saldature, senza curarsi dei fori, e poi ripassarli con le punte adatte.
Queste saldature, così come quelle della base, non sono contemplate nelle istruzioni.
In effetti, il pantografo più abbastanza robusto anche senza di esse, e chi non se la sentisse, può anche non eseguirle. Certo più che, chi si sforzerà  di attuarle, otterrà  un pantografo molto più consistente.
Passiamo ora ad inserire i bracci superiori nella base, bloccandoli con il tondino d'ottone da 0,5 mm.
Io ho tagliato due spezzoni di tondino d'ottone abbondanti in lunghezza, e, ad ognuno ho fatto la punta, ruotandoli su un dischetto abrasivo montato sul trapano.
Questo per agevolare la penetrazione nei vari fori, che sarebbe impossibile dopo aver tranciato il tondino con le tronchesine, che tendono, nella zona di taglio, ad appiattire la sezione.
Inseriti i tondini nella base e nei bracci inferiori, ho tagliato l'eccesso di lunghezza su ogni lato, e ne ho appiattito il millimetro o due rimanente, con pinze piatte, per bloccarli ed evitare eventuali fuoriuscite dei pezzi, prima della saldatura.
Prendiamo ora con uno stuzzicadenti un po' di pasta salda e lo spalmiamo su ogni estremità  del tondino appiattito che fuoriesce dai fori della base, e col saldatore elettrico avviciniamo la punta appena bagnata di stagno e appena questo si trasferisce sul tondino, aspettiamo un secondo in maniera che fonda bene e allontaniamo immediatamente il saldatore.
A questo punto possiamo eliminare l'eccesso dei tondini con una limetta per unghie o con il solito dischetto abrasivo.
Il risultato, se avrete ben operato, sarà  questo.

15.1.jpg


I tiranti, contrariamente a quanto scritto nelle istruzioni, li ho inseriti nei bracci inferiori dopo aver saldato i tondini di ottone per la rotazione, visto che mi creavano intralcio nella fase precedente.
Ora vanno tagliati i bracci superiori, dalla lastrina, lasciando abbastanza lunghe le estremità  che dovranno entrare nei bracci inferiori.
Fatto questo, controllate che la diagonale di ogni braccio superiore sia come da foto, per non ottenere un pantografo di tipo "tedesco" che le ha al contrario, poichè più molto facile sbagliarsi.

17.1.jpg


Il prossimo passo sarà  di staccare lo strisciante, pulirlo dai rimasugli dei testimoni e piegare i peduncoli centrali a 90° che serviranno per unire questo al porta strisciante (67). Attenzione, perchè lo strisciante va posizionato con la parte più incisa verso l'alto!

18.1.jpg


Il porta strisciante va piegato a forma di Z.
Una volta piegato vanno rinforzati gli angoli con una saldatura stando ben attenti a non otturare i fori presenti che, altrimenti, andranno poi ripassati con una punta dello stesso diametro.

19.1.jpg


A questo punto va deciso anche che forma dare allo strisciante.
Se lo strisciante sarà  piatto (questo a seconda del locomotore e degli anni in cui verrà  ambientato), le sue estremità  andranno piegate in maniera morbida verso il basso.

20.1.jpg


Possiamo ora unire strisciante e porta strisciante insieme saldando i peduncoli che fuoriescono dall'unione.

21.1.jpg


Inseriamo ora le estremità  dei due bracci superiori sotto il porta strisciante, dove ci sono i fori, chiudendo così il pantografo. Se tutte le fasi finora descritte sono state eseguite bene il risultato dovrebbe essere questo.

22.1.jpg


23.1.jpg


Controllate le geometrie di accoppiamento per una buona simmetria di funzionamento.
Se tutto più a posto potete procedere al lavaggio del pantografo, che va sgrassato (c'è chi lo immerge nello Smac Gas per qualche ora); io lo metto a bagno nel diluente nitro e con un pennellino morbido elimino le tracce di pasta salda e di limatura metallica.
Nella foto seguente, mi sono divertito a fare una comparazione del nostro pantografo con il tipo 52 LineaModel.

24.1.jpg


Il montaggio del pantografo, ora pulito e sgrassato, sarebbe completato, e dove abbiamo inserito i bracci superiori occorrerebbe piegare le estremità  tenute abbondanti, ma questa soluzione non mi soddisfaceva.
Ho preso quindi del filo elettrico di tipo estremamente sottile e, sfilando una parte di guaina plastica, l'ho affettata sottilissima (più sarà  sottile e più l'effetto sarà  realistico) e l'ho inserita sui prolungamenti che fuoriescono dai bracci inferiori, dove l'ho incollata con un puntino di Attak preso con uno stuzzicadenti. Attenzione a non esagerare con l'Attak altrimenti si rischia di bloccare il movimento del pantografo.

25.1.jpg


Raccomando di non sgrassare con il diluente nitro il pantografo dopo aver inserito gli anellini, poichè si correrebbe il rischio di scioglierli!
L'eccesso in lunghezza dei prolungamenti, una volta inseriti e incollati questi anellini di plastica, possono essere limati con un dischetto abrasivo sul trapano, stando attenti a non esagerare con la pressione, vista la fragilità  dei pezzi.
Questa soluzione appare molto più elegante e consente di far assumere al pantografo sia la posizione piatta sia di restare in posizione di presa, visto che non sono previste molle e relativi meccanismi.
Praticamente il montaggio più concluso e non ci resta che passare alla fase successiva che sarà  quella di una leggera spruzzatina di primer Tamiya "fine" spray, che consentirà  un miglior aggrappaggio su metallo.

26.1.jpg


Consiglio che il primer sia dato da una distanza di almeno 30 di cm, e con passate molto leggere.
Quando il primer sarà  asciutto (più bene non forzare i tempi), il pantografo più pronto per essere verniciato in rosso segnale (Humbrol sintetico n°19, o, per chi volesse un colore più opaco, LR-5 Insignia Red Molak) mascherando lo strisciante che andrà  verniciato in color ferro (io ho usato l'Humbrol n°56, sempre sintetico).
Personalmente preferisco verniciare i pantografi con l'aerografo, ma più ovvio che si può utilizzare un pennellino sottile, dando mani molto leggere ed aspettando fra una mano e l'altra, almeno 12 ore.

27.1.jpg


Chi volesse dotare il pantografo di isolatori, può scegliere di farseli da sè, adottando il metodo che ho descritto nell'articolo dell'E.400, o comprare quelli torniti di Lineamodel, art. n°50F.
I nostri pantografi sono pronti per essere installati sul locomotore, dove, vi assicuro daranno uno straordinario tocco di realismo.

28.1.jpg


29.1.jpg


Che ve ne pare?

Ecco un dettaglio della reticella a maglie romboidali posta alla base del pantografo. Veramente bellissima. Sul 52 di LineaModel questo dettaglio non più così ben eseguito, pur essendo un ottimo pantografo.

30.1.jpg


Un altro confronto, questa volta con il Sommerfeldt, che spesso viene montato anche su modelli di un certo pregio. Come potete vedere, oltre alle dimensioni generali, abbondanti, spiccano, tra i difetti maggiori, lo strisciante enorme, e la diagonale sui bracci superiori al contrario.

31.1.jpg


Buona costruzione e buona elaborazione,
Carlo.
Homo homini lupus
Avatar utente
Carlo Mercuri
Assistente di Stazione
Assistente di Stazione
 
Messaggi: 1322
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 17:37
Località: Scandicci - Firenze

Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Sponsor

Sponsor
 

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda titanic » giovedì 17 settembre 2009, 21:54

Anvedi Carletto che ti combina...

davvero bellissimo il pantografo... quello di LineaModel gli fa le scarpe... :!:
titanic
Telegrafista
Telegrafista
 
Messaggi: 973
Iscritto il: domenica 19 novembre 2006, 14:13

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Giuseppe Di Faustino » venerdì 18 settembre 2009, 9:13

Mi inchino Maestro! :shock: :o :shock: :o
E complimenti anche all'ideatore della lastra!

Grazie infinite Carlo, questo più...MODELLISMO!
Giuseppe Di Faustino
Avatar utente
Giuseppe Di Faustino
Telegrafista
Telegrafista
 
Messaggi: 1185
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2009, 9:41
Località: Cerveteri e di tanto in tanto Tivoli!

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Enrico Celani » venerdì 18 settembre 2009, 15:40

Carlo: mi sembri un orafo!!! :shock: :shock: :shock:
Complimenti. :mrgreen:
Avatar utente
Enrico Celani
Capo Gestione
Capo Gestione
 
Messaggi: 3057
Iscritto il: venerdì 16 dicembre 2005, 17:47
Località: alatri

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda cicocri » sabato 19 settembre 2009, 0:51

Bel oggettino :wink:
Firma:
Cristian Cicognani.
Non trovare difetti.. Trova rimedi e provvedi.. Se puoi..
Avatar utente
cicocri
Deviatore
Deviatore
 
Messaggi: 135
Iscritto il: lunedì 16 marzo 2009, 13:49
Località: Forlì

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Carlo Mercuri » martedì 22 settembre 2009, 18:50

Volevo ringraziarvi tutti... come sempre troppo buoni!!!! :mrgreen: :mrgreen:

Carlo.
Homo homini lupus
Avatar utente
Carlo Mercuri
Assistente di Stazione
Assistente di Stazione
 
Messaggi: 1322
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 17:37
Località: Scandicci - Firenze

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Roberto Pellicone » martedì 22 settembre 2009, 22:58

Entusiasmante anche la fattura del filetto! Complimenti per il pantografo , il lavoro fatto e l'illustrazione eseguita!
Roberto Pellicone
Capo Gestione
Capo Gestione
 
Messaggi: 3152
Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 15:21

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Sergio Vadora » mercoledì 23 settembre 2009, 12:19

Questa più arte!
Sergio
________________________
Sergio Vadora, Genova

http://digilander.libero.it/videovadora/
Avatar utente
Sergio Vadora
Capo Stazione
Capo Stazione
 
Messaggi: 3444
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 14:17
Località: Genova Sestri Ponente

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Giuseppe Di Faustino » mercoledì 23 settembre 2009, 13:13

Potrebbero essere adattati ad una E444R della mehano?
Giuseppe Di Faustino
Avatar utente
Giuseppe Di Faustino
Telegrafista
Telegrafista
 
Messaggi: 1185
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2009, 9:41
Località: Cerveteri e di tanto in tanto Tivoli!

Re: Come montare ed elaborare il pantografo tipo 52 FS.

Messaggioda Carlo Mercuri » mercoledì 23 settembre 2009, 18:53

Grazie a Roberto e grazie a Sergio!!! :mrgreen:
Sentivo la vostra mancanza... grazie ancora!!!

Per Giuseppe:
la risposta più nella foto, giudica tu!
Questa più una cassa grezza Tibidabo/Mehano.

IMGP2727-1.jpg
Come si nota, il pantografo calza perfettamente!


Secondo me, vanno limati un po' i simil-isolatori, per abbassare realisticamente il pantografo. Meglio ancora sarebbe sostituirli del tutto.

Un grande saluto,
Carlo.
Homo homini lupus
Avatar utente
Carlo Mercuri
Assistente di Stazione
Assistente di Stazione
 
Messaggi: 1322
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 17:37
Località: Scandicci - Firenze

Prossimo

Torna a Informazioni e tecnica in Scala H0 e N

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti