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Pantografo della E.626 in N: come montarlo.

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Pantografo della E.626 in N: come montarlo.

Messaggioda Carlo Mercuri » venerdì 6 marzo 2009, 22:52

Cari amici, ho pensato di fare cosa gradita spiegando come ho montato il pantografo della E.626 in scala N. Ci sono molte persone che hanno la lastrina e non l'hanno ancora montata e spero che questo articolino possa essere di aiuto, congiuntamente a quanto spiegato per la costruzione della E.626 nell'altro topic.
La qualità  delle immagini non più eccelsa (a quei tempi avevo una mecchina senza macro e dovevo aggiungere delle lenti all'obbiettivo, un fermodellista fa anche questo!!), ma credo che aiutino la descrizione.

Tagliare con un cutter la base. La pulitura dagli eccessi dei testimoni si potrà  fare con una fresetta conica e con molta delicatezza.
Foto n° 1.1.jpg


Si piegano i bracci inferiori a 90° molto delicatamente e si dà  un minuscolo puntino di saldatura (prima un po' di pasta salda che si scioglie con la punta del saldatore e poi pochissimo stagno!!!) attenzione perchè sono delicatissimi.
Foto n° 2.1.jpg


Nelle istruzioni si dice di piegare i bordi a 90°, tutti e quattro quindi, solo che i due lati senza fori intralciano la posizione totalmente piatta del pantografo. Mario, nelle istruzioni, suggerisce di fresare nell'esatto punto dove poggiano i bracci dando così lo spazio per la corretta posizione a riposo. Esteticamente però questa soluzione si nota troppo ed io ho preferito non piegare questi due lati. A voi la scelta.
Foto n° 3.1.jpg


Per unire i due bracci inferiori alla base , nelle istruzioni, si consiglia di usare due tondini di diametro 0,4. Così facendo ho avuto lo stesso problema di prima e cioè il pantografo non assumeva la posizione schiacciata, questa volta però, per un altro motivo: i due bracci inferiori tendevano (forse per una eccessiva rigidità  dell'insieme) a far molleggiare la parte superiore creando una sorta di sospensione che impediva la posizione piatta. A questo problema ho ovviato usando del filo elettrico molto sottile (tesato tra due pinze) del diametro di circa 1/3 di quello consigliato, che, credetemi, dà  le stesse garanzie di solidità  una volta saldato alle estremità  e lascia un po' di "gioco" ai bracci che sono così più mobili.
Foto n° 4.1.jpg



PANTOGRAFO  (tipo 32) per E.626 018.1.jpg


Qui si può vedere la differenza fra il tondino usato (filo elettrico) e quello consigliato.
L'ultimo problema si crea con il pezzo n°26 che ha agli estremi due minuscoli anellini (dove confluiranno i pezzi n°25) che però si rompono "a guardarli". A me più successo. Si può rimediare facilmente saldando al posto degli anellini due sezioni sottili di tubetto di ottone direttamente sotto il pattino (n°27).
Foto n° 5.1.jpg


Pi๠facile a dirsi che a farsi. Ancora più semplicemente si può eliminare il pezzo n°26 e sostituirlo con del filo elettrico (il solito) lavorato come mostra la foto.
Foto n° 6.1.jpg


Detto filo, arrotolato su una punta da 0,8, sarà  poi, una volta raggiunta la forma, cosparso di pasta salda fatta sciogliere dalla punta del saldatore, e ricoperto da un velo di stagno, per dargli consistenza. Fatto questo potrete sfilarlo dalla punta (se dovesse forzare scaldate col saldatore la punta 0,8 ) e il risultato sarà  quello della foto.
Foto n° 7.1.jpg


Si potrà  così saldarlo sotto il pattino con i cerchietti leggermente dilatati e, una volta inseriti i bracci superiori, richiuderli, come nella foto.
Foto n° 8.1.jpg


Superati questi piccoli problemi, dovuti esclusivamente alla fragilità  e alle dimensioni dei pezzi in questione, e seguendo contemporaneamente le istruzioni per le fasi seguenti, otterremo un bellissimo pantografo che, con le sue giuste proporzioni, non comprometterà  l'estetica del modello come succede con quelli che siamo abituati ad usare, ma ne esalterà  la bellezza.
Ora il pantografo più finito ma c'è ancora un piccolo accorgimento, visto che non ha una sistema per sostenersi in posizione di presa, io ho dato dei minuscoli puntini di Vinavil (ripeto, minuscoli) con uno stuzzicadenti, in tutti gli snodi, muovendolo di tanto in tanto su e giù per non farlo bloccare troppo, ottenendo così tutte le posizioni possibili ed eliminando l'effetto "sacco vuoto".
Foto n° 9.1.jpg


Nella foto ho messo a confronto alcuni pantografi per evidenziare le dimensioni e la finezza di quello di Mario rispetto agli altri. Da sinistra verso destra Lima, Roco, Sommerfeltd e... Malinverno.
Foto n° 10.1.jpg


PANTOGRAFO  (tipo 32) per E.626 010.1.jpg


Qui la coppia di pantografi dopo essere stata sgrassata ha ricevuto il primer Tamiya.
IMGP1034.1.jpg


Ecco due viste del pantografo finito.
IMGP1203.1.jpg

IMGP1204.1.jpg



Spero di essere stato esaustivo.
Se ci fosse qualche dubbio contattatemi pure sul forum.
A presto.

Carlo
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