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La via della seta

MessaggioInviato: domenica 24 marzo 2019, 3:40
da g_andrini
I treni verranno certamente rivalutati, tempi di percorrenza nettamente migliori rispetto alle navi (18 giorni contro oltre 30 giorni), economicamente accettabili rispetto all'aereo. E' un bel momento per la ferrovia, rinascerà come mezzo di trasporto principale sulle medie/lunghe percorrenze.

Re: La via della seta

MessaggioInviato: lunedì 13 maggio 2019, 3:07
da g_andrini
"Trasportare un container da Shanghai ad Amburgo costa circa 2500 dollari, 6000 dollari e 30 mila dollari, rispettivamente via mare, via ferrovia, via aerea. In 30, 16, 5 giorni."

Mi sembra che la ferrovia abbia il rapporto costi/benefici migliore!

https://www.railengineer.co.uk/2018/03/ ... l-preview/

Pag. 50-51

Re: La via della seta

MessaggioInviato: sabato 20 luglio 2019, 0:53
da g_andrini
Milano-Xi'an

Adesso è ufficiale la regolarità del servizio, che piano piano sostituirà i servizi navali/aerei. La locomotiva delle foto è una diesel, ma potrebbero essere utilizzate anche delle bimodali.

Re: La via della seta

MessaggioInviato: venerdì 26 luglio 2019, 10:45
da Edoardo van Axel
Buongiorno a tutti!

I problemi legati alla regolaritá dei servizi ferroviari EU-Cina sono di diversa natura:

1) Innanzitutto, si tratta - dal lato cinese - di una grossa opera di investimento nelle province retro-portuali (anche per evitare il sovraffollamento delle localitá piú vicine al mare, quindi invitando i lavoratori a non abbandonare le proprie zone), e soprattutto parliamo di finanziamenti statali che le singole societá private (siano essi operatori ferroviari o classici spedizionieri) ricevono con cadenza bi-triennale (non sempre rinnovabili).
Inoltre, sta agli stati europei ricettivi il concordare patti bilaterali (soprattutto in materia doganale) con la Cina, oltre che ovviamente l´avere strutture logistiche idonee. In poche parole, non tutti sono riescono ad avere o garantire flussi tali da mantenere le tracce attive.

2) Commercialmente parlando, molte aziende sono legate da anni al classico sea-freight (molto piú economico anche se, tempisticamente parlando, piú lungo), per motivi prettamente di prezzi, anche di fronte ad un dimezzamento dei transit time (che ricordo, sono stime, perché per esperienza ho avuto casi in cui il nostro treno da Yiwu a Budapest ci ha impiegato 14 gg, mentre un paio di volte, causa intesamento al terminal di Brest, ce na ha messi 22). Non tutti sono aperti al cambiamento, purtroppo, e alcune limitazioni alla tipologia di contenitori (da 40ft, 40ft HC o i classici 20ft ma solamente a coppie - quindi 2x20ft = 40ft per completare il carro quindi - ma so che stanno cambiando alcune regole al riguardo, quindi questa considerazione é da verificare ulteriormente), ne hanno a mio avviso limitato il vero potenziale.

In Italia si é provato diverse volte (e con diversi interlocutori) a sviluppare in maniera regolare questo servizio: auspico veramente che si possa procedere in tal senso, perché il ritengo il progetto OBOR (One Belt One Road) é veramente una svolta epocale nei collegamenti logistici Est-Ovest.

Edoardo