In questa nuova avventura di Ferroviaggi vi portiamo a scoprire un itinerario che parte da una città turistica, Praga, e che arriva in una città dalla bellezza ancora poco esplorata dai grossi flussi turistici, Dresda.

I due centri sono separati da 150 km e possono essere visitati insieme in pochi giorni, complice il breve tempo necessario per lo spostamento e la facilità di trovare collegamenti terrestri.

Il nostro viaggio ha inizio all’aeroporto di Praga dal quale, per raggiungere il centro città, prendiamo un autobus fino al capolinea che ci porta a Praha-Veleslavín. Non è sicuramente l’unica soluzione percorribile ma è quella che preferiamo perché il biglietto richiesto è molto conveniente, essendo di semplice tariffa urbana, e perché proprio a ridosso del capolinea risiede la stazione omonima.
Situata lungo una linea Diesel, vi transitano con buona periodicità diversi convogli regionali ed è a poche fermate da Jeneč, impianto che, al momento in cui scriviamo, è ancora dotato di segnali ad ala. Da Praha-Veleslavín si può raggiungere il centro città con la metropolitana verde, ossia con la Linea A.

Come sempre nei nostri Ferroviaggi non possiamo iniziare a parlare di una località senza parlare dei sui treni e quindi iniziamo con qualche cenno alle ferrovie a Praga.
Come ogni capitale che si rispetti, anche quella Ceca ha una fitta rete di binari con moltissime stazioni dislocate in ogni parte della città.
La stazione principale è Praha hlavní nádraží, da visitare per diversi motivi. Il primo e più banale è la bellezza dei suoi interni e in particolar modo della cupola restaurata al piano superiore quindi, genericamente, per tutta la struttura che in parte coperta e in parte no, vede il Fabbricato Viaggiatori sovrastato da quattro bellissime torri.

 

Parlare del materiale che circola in questo impianto è piuttosto superfluo: essendo il principale della città vi si può trovare davvero di tutto, treni nazionali, ovviamente, ma anche treni internazionali e persino compagnie private come RegioJet o LeoExpress.

Altra bellissima stazione che merita una visita è quella di Praha Vršovice che è peraltro situata nei pressi del deposito locomotive che conta ben due rotonde. L’impianto di per sé non è così eccezionale, ma è ricco di transiti interessanti e molto ben fotografabile.

Un’altra stazione che a noi è piaciuta molto è Praha Masarykovo nádraží. Più che i treni, in questo impianto è interessante il carico di umanità che vi ruota attorno: si trovano venditori piuttosto insoliti con prodotti ancora più curiosi, tra i quali ha attirato la nostra attenzione uno di DVD.
La curiosità risiedeva nel fatto che vendeva DVD di film italiani non sempre di alta qualità, con la copertina rigorosamente in ceco. Spuntavano così film del calibro di Bonnie e Clyde all'italiana (Bonnie a Clyde po italsku) ma anche I compagni (Stalo se v Turíně).

Come nota ferroviaria possiamo dirvi che da questa stazione abbiamo raggiunto quella di Roztoky u Prahy che era il capolinea del servizio effettuato con le vecchie automotrici (Řada 451) soprannominate “Rana” per il loro profilo che ricorda il muso dell’animale. 
Qui ci ha molto incuriosito l’idea della biblioteca sociale per i viaggiatori: si tratta di una piccola libreria dove i passanti possono prendere un libro a loro scelta da leggere durante il viaggio oppure lasciare in deposito per nuovi viaggiatori il libro che hanno già letto.

 

Citiamo questa fermata solo come esempio, ma la realtà è che tutte le stazioni secondarie di Praga hanno un loro fascino e meritano una visita perché sostanzialmente nessuna di loro annoia.
In ognuna è sempre possibile trovare qualche servizio interessante come ad esempio Praha Branik dove fino a non molto tempo fa arrivavano addirittura le Bardotka con il loro simpatico convoglio di carrozze a due piani.

A proposito di Masarykovo, vi segnaliamo la presenza nelle vicinanze di un negozietto di modellismo chiamato Pragomodel molto piccolo ma piuttosto particolare che vende diverse interessanti marche non facilmente reperibili in Italia.
L’avvertenza, però, è di andare con i contanti perché come in molti altri negozi non turistici della città il titolare aveva una vaghissima idea di cosa fosse una carta di credito, probabilmente per averne vista una nel lontano 1984.

Praga, però, non è solo treni ma anche tram. In città, affianco a quelli più moderni, è ancora facilissimo trovare i vecchi Tatra che ancora funzionano in maniera ineccepibile trasportando ogni giorno migliaia di persone in lungo e in largo per la città e che sono spesso immortalati anche dai semplici turisti.

Parlare di Praga in questa sede è probabilmente superfluo. La città è talmente bella e talmente famosa che potremmo aggiungere poco a quanto già non possiate trovare su mille altri siti. Come sempre, quindi, accenneremo solo alle bellezze più note, concentrando la nostra attenzione su quelle più nascoste.

Senza dubbio merita una visita la Staroměstské náměstí (Piazza della Città Vecchia), uno dei luoghi turistici più importanti di Praga.
Su di essa si affacciano numerosi edifici importanti come la Chiesa di San Nicola, Palazzo Kinský, il Municipio della Città Vecchia con il suo famoso orologio astronomico e la Chiesa di Santa Maria di Týn.
Oltre a questa serie di edifici, vi sono numerose case romaniche e gotiche, con suggestive decorazioni. Al centro della piazza si trova il monumento dedicato a Jan Hus, posto nella piazza in occasione del 500º anniversario della morte, il quale ha alle sue spalle il Ministero dello sviluppo regionale della Repubblica Ceca.
Sui lati sud ed ovest si affacciano edifici in stile barocco, come la Casa all'ariete di pietra e la Casa Štorch, oltre a molte altre pittoresche case d'epoca (alla volpe rossa, Ochs e Da Lazzaro).
In questa piazza, se capitate sotto il periodo natalizio, è presente un caratteristico mercatino: l’odore del vino caldo, che è indispensabile vista la temperatura media in questa stagione, fa da corredo alle mille bancarelle che vendono non solo oggetti di Natale per presepi o alberi ma anche libri, oggetti di varia foggia e natura e ovviamente delizioso cibo.

Mille sono i locali dove poter pranzare o cenare, noi abbiamo scelto un posto davvero raccolto, piccolino e molto caratteristico, dove abbiamo mangiato benissimo: ci è piaciuta soprattutto l’ottima zuppa di gulasch servita all’interno di una pagnottina di pane, un piatto caldo e delizioso che si sposa bene con l’atmosfera praghese.

Altra zona da non perdere è Piazza San Venceslao, una piazza anomala visto che si tratta di un largo viale di 750 m di lunghezza. Anche qui, tra negozi di marchi molto famosi, trovano spazio bancarelle e attrazioni delle più varie, tra artisti di strada e curiosi venditori.
Tra le cose più improbabili che abbiamo trovato, c'era anche la possibilità di dare da mangiare a degli asinelli che molto tranquillamente ricevono cibo dai numerosi turisti che vogliono farsi fotografare nelle loro vicinanze.

Al di là delle attrazioni più famose ce ne sono altre da vedere a Praga che sono meno votate al turismo.
La prima è senz’altro il Muro di Lennon (Lennonova Zed’). Originariamente era un semplice muro della città, ma a partire dagli anni '80 divenne un simbolo di pace e libertà per la popolazione, soprattutto per i giovani che iniziarono a riempirlo con graffiti e disegni ispirati a John Lennon, nonché con frasi tratte da canzoni dei Beatles.
Più volte ridipinto durante il regime comunista che non lo vedeva di buon occhio e ogni volta ricreato dai giovani di tutto il mondo, oggi il muro rappresenta un simbolo universalmente riconosciuto di pace, amore e fratellanza e i suoi murales si sovrappongono l’uno all’altro di anno in anno.

La seconda cosa che ci è piaciuta molto è la Funicolare di Petřín. Salire a bordo di queste cabine è sicuramente il modo più comodo per raggiungere la cima dell’omonima collina, che si trova al di sopra di Malá Strana ed è ricca di attrazioni.
La funicolare ha iniziato a funzionare nel lontano 1891. Nel corso degli anni è stata modificata, chiusa per lunghi periodi e quindi modernizzata. Le due cabine percorrono 510 metri e superano un dislivello di 130 metri, con una velocità di 4 metri al secondo che vi permetterà di arrivare a destinazione in quattro minuti.

Con questa funicolare si arriva diretti alla terza cosa che abbiamo apprezzato, la collina di Petřín.
Essa è certamente molto godibile in primavera e in estate mentre diventa tremendamente fredda in inverno ma vi garantiamo che il paesaggio spesso innevato che si vede andandoci anche in questa stagione merita tutto il gelo che prenderete. Le attrazioni e i monumenti che troverete sulla collina sono numerosi.
Per primo la torre panoramica che ha un’altezza di 63,5 metri e per salire in cima alla quale bisogna affrontare 299 gradini. Dalla sommità potrete godere di una vista panoramica che vi permetterà di ammirare tutta la città e, se il tempo sarà clemente, anche buona parte della regione Boema.

Vicino a essa c’è il simpatico labirinto degli specchi che divertirà piccoli e grandi ma anche l’Osservatorio astronomico Štefánik, con le sue intriganti attrezzature tecniche e l’esposizione di astronomia, che permette ai visitatori l’osservazione del cielo sia di giorno, sia di notte

Ovviamente da vedere i Giardini di Petrin, dove passeggiare e rilassarsi e in particolare il profumato Giardino delle Rose, il Giardino dei Kinský e il Giardino del Seminario ricchissimo di alberi da frutta.

Oltre a questo vi suggeriamo il Muro della fame, una cinta di fortificazioni difensive lunga 1.200 metri, che attraversa il Parco di Petrin con i suoi caratteristici merletti, le feritoie e i bastioni. Ma anche il Monastero di Strahov, un complesso religioso fondato nel 1140 che comprende la Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, due biblioteche e delle sale magnifiche.

Per vedere Praga in tutta la sua bellezza ci vorrebbero giorni, ma la vicinanza con un’altra città che vogliamo visitare, Dresda, ci costringe a prendere il treno per raggiungere la Germania. Il bello delle città dell’est è che ci sono convogli che portano davvero ovunque e moltissime città europee sono collegate giornalmente. Nulla a che vedere con la nostra realtà, dove i collegamenti internazionali “seri” si contano sulle dita di una mano.

Torniamo quindi alla stazione di Praha hlavní nádraží dove prendiamo l’Eurocity 258 “Kopernicus” alla volta di Dresda che puntuale lascia la stazione della capitale ceca. Il viaggio è molto bello e anche molto comodo. Decidiamo di partire in tardo pomeriggio anche per poter sperimentare la carrozza ristorante di cui è dotato il convoglio.

Pulitissima, elegantissima e non particolarmente frequentata, la carrozza ristorante ceca prevede la ristorazione espressa e non possiamo non sfruttare l’occasione per prendere una Wiener Schnitzel con patate che non solo è buonissima ma anche molto economica.
Il confronto con le vetture analoghe italiane dove si trovano ormai quasi esclusivamente panini e prodotti confezionati è impietoso sotto tutti i punti di vista. Degustare un buon piatto o una buona bevanda guardando il panorama scorrere dal finestrino è forse uno dei modi migliori di viaggiare e non riusciamo a capacitarci di come nel nostro paese sia qualcosa di tremendamente sottovalutato. Oltretutto, su molti treni esteri cenare è alla portata di tutte le tasche.

 

L’arrivo nella gelida Dresda è quasi alle 21, nell’aria c’è un forte odore di pioggia che è prevista anche nei prossimi giorni e l’umidità nell’aria non si sposa benissimo con le nostre ossa. Ma c’è la Firenze dell’Elba da vedere quindi rotta verso l’appartamento prenotato che domani la sveglia è di buon mattino, ma di questo parleremo nella prossima puntata.

Approfondimenti

Ferroviaggi

La ferrovia che scompare

Dal nostro YouTube