ArenaWays è stata una compagnia ferroviaria fondata nel 2006 da Giuseppe Arena con l'obiettivo di svolgere un servizio ferroviario passeggeri alternativo a quello offerto da Trenitalia sulle direttrici regionali fra Piemonte e Lombardia.

Il 3 aprile 2010 iniziò l'operatività con la trazione e la scorta del servizio internazionale con auto al seguito fra diverse città tedesche e la stazione di Alessandria, svolto dalle Deutsche Bahn (DB) cui fece seguito il 5 giugno un ulteriore collegamento dello stesso tipo tra Amsterdam e Alessandria, denominato AutoSlaap svolto dalla Euro Express Train Charter (EETC) e quindi dal 3 luglio un altro AutoSlaap su Livorno.

All'inizio del 2010 Arenaways annunciò un'offerta di treni tra Milano e Torino con un percorso ad anello che partendo da Milano Porta Garibaldi avrebbe toccato Rho, Novara, Vercelli, Santhià, Torino Porta Susa sotterranea, Torino Lingotto, Alessandria, Asti, Pavia, e Milano Rogoredo, tornando quindi a Milano Porta Garibaldi.

Tale servizio fu presentato come un'alternativa a quelli svolti da Trenitalia che su tale tratta operava sia corse sussidiate nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con le regioni Piemonte e Lombardia che relazioni a lunga percorrenza senza fermate intermedie ma primi giorni di novembre del 2010, l'Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari (URSF) espresse un parere contrario a tale servizio, sostenendo che esso fosse più simile ad uno regionale che ad uno InterCity, a causa delle fermate intermedie tra i due capoluoghi. Per tale motivo, l'offerta venne rielaborata come no-stop ed utilizzando solo il percorso settentrionale dell'anello, quello passante per Novara con inizio il 15 novembre del medesimo anno.

Purtroppo, per questo motivo, la frequentazione fu molto scarsa, con una media giornaliera di circa centodieci utenti e settimanale oscillante tra gli ottocento e i mille, che la società attribuì alle "decisioni dell'URSF e alla scomodità delle tracce orarie rilasciate da RFI". Nel periodo fra il 18 giugno e il 4 settembre l'impresa decise dunque di sopprimere il servizio Torino–Milano nei giorni festivi e prefestivi ma nello stesso periodo espletò un collegamento Santhià – Livorno Centrale.

A seguito della presentazione di istanza fallimentare da parte di alcuni soci avvenuta alla fine di luglio, il 1 agosto il tribunale di Torino nominò un curatore fallimentare che concluse la procedura il 2 dicembre, quando il giudice depositò la sentenza che autorizzò la cessione di Arenaways ad una cordata di imprenditori formata da Cape srl, da Ambrogio Trasporti e dallo stesso Arena. Nel marzo dell'anno seguente, la Cape vendette le sue quote ad una finanziaria torinese.

Nell'aprile seguente nacque una nuova cordata, la Go Concept srl, con lo scopo di acquistare Arenaways, formata da Del Gatto srl, con il 67% del capitale sociale, Railway BW, con il 20%, Ambrogio Trasporti, con il 10% e Giuseppe Arena, con il 3% di capitale e con il ruolo di Amministratore Delegato. La Go Concept acquistò Arenaways offrendo cinque milioni di euro e superando di 500.000 euro l'offerta precedente, avanzata dalla cordata "Strade Ferrate Alta Italia".

Il 9 agosto 2012, in merito alla questione relativa al servizio Torino-Milano, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) decise di multare Ferrovie dello Stato, Trenitalia e RFI per abuso di posizione dominante al fine di ostacolare un nuovo entrante. In particolare, FS e RFI furono sanzionate in quanto dilazionarono l'assegnazione delle tracce ad ArenaWays per oltre diciotto mesi dalla richiesta iniziale, mentre Trenitalia e la holding FS, per aver fornito informazioni errate all'URSF tali da far negare alla società alessandrina le fermate intermedie per il suo servizio Torino – Milano.

Il 26 aprile 2013, l'ANSF revocò il certificato di sicurezza che la Go Concept aveva ereditato dalla Arenaways e nonostante in un'intervista del maggio 2013, Giuseppe Arena si dichiarava fiducioso di riuscire a pagare tutti i debiti e a ripartire con l'attività, il 26 settembre 2013 il Tribunale di Torino dichiara il fallimento anche di Go Concept Srl.

Al 2011, il materiale rotabile della società era formato da quattro locomotive E.483, noleggiate dalla società Alpha Trains, da tre G 2000 impiegate nei servizi di manovra e da due E.484.
Oltre a questo erano presenti anche sei carrozze per il servizio interregionale assemblate da una società romena, la Astra Vagoane Călători. I primi cinque esemplari entrarono in Italia il 22 settembre 2010 mentre una sesta vettura, denominata "Unica", era allestita con un centro servizi, un negozio/bar per la vendita di prodotti tipici piemontesi, un'emettitrice automatica di biglietti a bordo e bagni spaziosi accessibili anche ai disabili. Fra i vari dispositivi tecnologici innovativi per l'epoca, vi era una validatrice di biglietti a lettura ottica, una "impacchettatrice" per gli ombrelli bagnati, un lustrascarpe, un dispenser di poggiatesta monouso, un monitor montato nel bagno e una serie di led posizionati sopra ad ogni finestrino che cambiavano colore continuamente.

Oggi queste carrozze sono destinate a finire nel parco di RegioJet, società che ha avuto una sorte decisamente più fortunata di quella piemontese.

Si tratta di una compagnia ferroviaria privata nata a Brno, in Repubbica Ceca nel 2009, operante in questo paese, nella vicina Slovacchia e in Austria su Vienna. La flotta, che si caratterizza per il colore giallo delle sue fiancate, è composta da un centinaio di carrozze già appartenenti alle ferrovie austriache e svizzere a cui si sono aggiunti alcuni esemplari analoghi a quelli di ArenaWays, prodotti ovviamente sempre dalla Astra Vagoane Călători.

Le carrozze hanno una velocità massima fino a 200 km/h e sono trainate normalmente da locomotive Škoda prodotte negli anni '90. Tra queste sono presenti quelle una volta appartenute a Ferrovie Nord Milano, con un intreccio tra Italia e Repubblica Ceca che trova quindi un ulteriore accostamento.

Nel parco di RegioJet figurano però anche le nuovissime Vectron della Siemens, ribattezzate curiosamente "Garfield" così come le automotrici Desiro e Talent, sempre nella molto appariscente livrea gialla.

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