La Direttissima Roma - Firenze come la conosciamo oggi è il regno dei treni ad alta e altissima velocità come i Frecciarossa 1000, gli AGV 575 o gli ETR 600 e 675.

Eppure negli anni '80 il ruolo che essa aveva e che nelle intenzioni avrebbe dovuto avere anche in futuro era molto diverso, ed era quello di essere percorsa da numerose tipologie di treni, inclusi i merci. Sia chiaro, questo è successo ed in parte succede anche ora, però si tratta sempre più di eccezioni e non di un normale utilizzo.

Ma le allora Ferrovie dello Stato cosa prevedevano di far circolare su questa linea? E a quali velocità? I rotabili su cui si pensava di puntare erano diversi e alcuni effettuavano servizi più insoliti di quelli che siamo portati a pensare.

Le E.444 erano ovviamente pensate per treni passeggeri di prestigio con velocità massima di 160/200 km/h. Il ruolo delle "vere" velociste lo avrebbero invece avuto le E.447 alla testa di treni senza fermate intermedie con velocità di 200 km/h.
Alle E.656 sarebbero spettati i treni diretti ed espressi, oppure i treni merci, con velocità variabili da 80 a 160 km/h. Questi ultimi assieme ai passeggeri sarebbero stati trainati anche dalle E.636 con velocità tra gli 80 e i 130 km/h e dalle E.645 con velocità anche inferiori tra gli 80 e i 120 km/h.
Curioso vedere, come poi sarà, la presenza anche delle E.626 che previste esclusivamente sui convogli merci con punte al ribasso addirittura tra 80 e 95 km/h.

Pensare al giorno d'oggi ad una E.626 al traino di un merci che non cede il passo ad un Frecciarossa 1000 fa indubbiamente tenerezza, eppure negli anni '80 era ancora ipotizzabile avere treni così diversi come velocità su questa linea anche perché quelli più performanti non erano certamente numerosi come oggi.

Il resto del traffico prevedeva le E.632 con i treni diretti a 160 km/h e le E.646 con i medesimi convogli ma limitate a 140 km/h.

Naturalmente la parte del leone veniva fatta anche dagli elettrotreni e principalmente dagli ETR 450 che erano i soli a raggiungere la velocità massima della linea di 250 km/h seguiti dalle ALe 601 con i loro Intercity a 200 km/h e dagli ETR 220/240 a "soli" 160 km/h.

La ferrovia di allora contemplava ovviamente carrozze italiane ma anche provenienti da tantissimi paesi d'Europa che percorrevano la Direttissima nel loro lungo cammino da Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Austria, Unione Sovietica, Ungheria e Jugoslavia.

Ripensare a quella Direttissima cosi varia per rotabili e per servizi lascia indubbiamente oggi l'amaro in bocca ma anche il ricordo di un passato glorioso in cui i treni univano davvero le nazioni e in cui i servizi erano molto meno schematizzati di quanto non lo siano oggi.

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