Le CC 6500 delle SNCF sono probabilmente tra le più belle locomotive elettriche francesi ed hanno segnato un grande progresso in fatto di velocità e prestazioni.

Caratterizzate dalla possibilità di circolare sotto catenaria alimentata a 1.500 V DC, furono costruite da Alsthom ed MTE tra il 1969 ed il 1975 in 74 esemplari ai quali se ne aggiunsero ulteriori 4 multitensione capaci di correre anche sotto i 25 kV 50 Hz AC. Queste unità, dapprima confluirono nel gruppo CC 21000 ma nel 1997 vennero convertite come le altre portando il numero totale di CC 6500 a 78.

Al tempo erano le più potenti macchine francesi, in grado di raggiungere i 200 km/h e con il design della cassa realizzato da Paul Arzens appartenevano alla famiglia delle Nez cassés, letteralmente Naso rotto, per via del caratteristico frontale.

In totale vennero divise in tre serie delle quali la prima (CC 6501÷CC 6538) e la terza (CC 6560÷CC 6574) per treni passeggeri, con la seconda (CC 6538÷CC 6559) destinata a trainare i treni merci nella Valle della Maurienne e per questo munita di pattini per la terza rotaia di alimentazione. Qui le si vedeva trainare lentamente treni merci sulle salite del 18‰ a 50/60 km/h o anche meno, fino al 1976 quando in seguito alla rielettrificazione della linea vennero utilizzate promiscuamente con le altre unità del gruppo.

La caratteristica cromia delle locomotive prevedeva rosso scuro e arancione ma altre ne seguirono tanto per la versione Maurienne quanto per le modifiche in epoca più recente.

Le CC 6500 hanno iniziato la loro prestigiosa carriera al traino dei più grandi treni francesi, tra cui molti Trans-Europ-Express (il Mistral, il Capitol o l'Aquitaine). La loro notevole potenza e il fatto di essere dotate di due rapporti a ingranaggi ha però permesso loro di trainare treni merci anche molto pesanti.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Rodiggio: CC.
Scartamento: 1.435 mm.
Lunghezza: 20.190 mm.
Velocità massima: 200 km/h.
Peso: 115/118 t.
Alimentazione: 1.500 V c.c.
Motori: 2.
Potenza oraria: 5.900 kW.

Approfondimenti

Ferroviaggi

La ferrovia che scompare

Dal nostro YouTube