Lisbona è una città meravigliosa che non ha senza dubbio bisogno di presentazioni. Attraversata dal fiume Tago, è piena di bellissimi monumenti e caratteristici scorci. Considerato che tutto è molto famoso, approfitteremo di queste righe per accennare ai primi e approfondire i secondi per poter vedere anche una Lisbona “diversa” dal solito.

Prima di tutto, però, vediamo l’aspetto ferroviario della città, che è ciò che avrà portato molti di voi su questa pagina.

Lisbona si può senza dubbio definire una città dominata dai binari. Quando parliamo di binari non intendiamo solo quelli prettamente ferroviari ma anche quelli delle quattro metropolitane che ben collegano la città in tutti i suoi punti e quelli delle numerose linee di funicolari e soprattutto tram in cui a giocare il ruolo del leone sono i famosissimi Electricos.
Si tratta di tram ultracentenari tenuti in condizioni meravigliose che ancora oggi si arrampicano apparentemente senza fatica per i colli che compongono la città passando per strade in cui per poco non raschiano contro le pareti delle case, soprattutto nel quartiere dell’Alfama. Non si può venire a Lisbona senza aver provato l’ebbrezza di viaggiare su uno di questi tram e quello che ci sentiamo di consigliarvi è di farlo la sera, al tramonto, quando i monumenti che vengono lambiti assumono meravigliosi contorni rosa e arancione.
Una curiosità che vi sveliamo è che oggi la situazione è decisamente più ordinaria, ma fino a qualche anno fa, molti ragazzi usavano i tram in maniera decisamente… alternativa. In pratica viaggiavano aggrappati ai corrimano e quando dovevano scendere, spesso al di fuori delle fermate, semplicemente tiravano giù il trolley agendo sulla fune posta in coda!

Oltre ai tram, meritano una visita anche le due stazioni principali di Lisbona. La prima, più raccolta e quasi intimista, è Lisboa Santa Apolónia.
Situata ancora una volta ai piedi dell’Alfama, è una stazione con soli sette binari dei quali due che entrano nella struttura di testa. Qui, con le bellissime case arroccate sulla collina a fare da sfondo, è possibile fotografare moltissimi treni interessanti, visto che parecchi fanno capolinea. Si trovano così, facilmente, gli Alfa Pendular analoghi ai nostri ETR 480, ma anche gli Intercity trainati dalle 5600 di Siemens. La composizione di questi ultimi prevede le splendide carrozze inox in livrea verde o viola, caratterizzate da una costruzione talmente lontana dalle nostre abitudini da risultare notevolmente degne di nota.

Oltre a questo, circolano giornalmente le automotrici 2240 datate 1984 mentre in stazione è ancora possibile vedere manovrare qualche locomotiva Diesel del Gruppo 1400 costruite a partire dal 1967 ed ormai sempre più rare.

Per ultimi, ma non meno importanti, ci sono poi i convogli internazionali. Sono due, ma a Lisboa Santa Apolónia arrivano e partono accoppiati. Si tratta del “Lusitania” e del “Sud Expresso” che congiungono la capitale portoghese rispettivamente con Madrid ed Hendaye.
Sono effettuati con materiale Talgo spagnolo e a Lisbona arrivano presto al mattino ripartendo tardi la sera.

La seconda stazione da visitare se vi trovate a Lisbona è ovviamente quella di Oriente. Progettata dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava e terminata nel 1998 per poter essere usata come parte dell'Expo '98 nel Parque das Nações, sorge in una zona a 5 km dal centro, oggetto di un intervento urbanistico tra i più vasti in Europa, in una zona un tempo occupata da moli e magazzini del porto.
Essa sorge su tre livelli: il primo, sotterraneo è destinato alla metropolitana, il secondo, a livello della circolazione stradale è destinato agli autobus mentre il terzo, sopraelevato, è destinato alla circolazione dei treni. A buon bisogno, Lisboa Oriente deve essere considerata la stazione principale della città. Caratterizzata da otto binari, vede transitare tutti i treni migliori del paese, inclusi quelli che “saltano” Lisboa Santa Apolónia. Grazie alle superfici vetrate, fare foto in questo impianto è molto semplice e una bellezza del tutto particolare la si ha soprattutto la notte quando la stessa assume contorni color ambra.

L’ultima stazione che vi suggeriamo di vedere, è infine quella di Rossio. L’impianto, di per sé, non ha nulla di speciale visto che qui vi si attestano solo i treni regionali per Sintra e Melecas, ma assolutamente degna di nota è la facciata collocata nella omonima piazza e il doppio tunnel ferroviario per accedervi, lungo ben 2.613 metri.
Andando oltre le stazioni vi suggeriamo infine un itinerario piuttosto particolare, spettacolare e molto facile da realizzare. Prendendo il treno nella stazione di Campolide-A, si può arrivare a quella di Pragal che è situata subito dopo il fiume Tago. Così facendo dapprima si passa sotto all’imponente Aqueduto das Águas Livres del 18° secolo mentre subito dopo si oltrepassa il fiume sul meraviglioso Ponte 25 de Abril percorrendo la ferrovia situata al di sotto del manto stradale. Così facendo, in pochi minuti si vedono da vicino due delle più grandi opere di ingegneria della città, molto diverse tra loro ma entrambe assolutamente notevoli.

Analizzando Lisbona da un punto di vista ferroviario, abbiamo già accennato ad alcune delle bellezze che è possibile vedere in città ma per iniziare non possiamo astenerci dal citarvi quelle più famose. Per prima cosa senza dubbio merita una visita la Rua Augusta, vera a propria strada dello struscio che però, anno dopo anno sta diventando sempre più affollata di negozi di grandi catene a discapito dei negozietti locali che si trovavano fino a qualche tempo fa.
Qui potrete trovare tantissimi souvenir ma anche assaggiare dolci locali tra cui i famosi Pasteis de Nata in alcune tra le più note pasticcerie della città ma anche essere fermati da amici di maria che con estrema nonchalance proveranno a vendervi la loro illegale mercanzia. Al vertice di questa via si trovano invece l’Arco da Rua Augusta con la Praça do Comércio da un lato e Praça de Dom Pedro IV dall’altro.

Nel bel mezzo è possibile trovare l'Elevador de Santa Justa, un ascensore panoramico costruito a partire dal 1898 che personalmente non ci ha lasciato eccessivo entusiasmo, forse perché l’altezza a cui arriva è tutt’altro che iperbolica o forse perché per salirci sopra è necessaria una fila, quella sì iperbolica!

Proseguendo lungo il Tago si giunge invece nella zona di Cais Do Sodre. L’occasione può essere sfruttata per prendere una delle tre funicolari della città, l’Ascensor da Bica. Si tratta, probabilmente, della più spettacolare di tutte, poiché nel suo percorso, per quanto molto breve, passa tra la biancheria stesa ad asciugare alle finestre e le conversazioni porta a porta con un incedere davvero molto lento.

Le altre due funicolari sono invece l’Ascensor da Lavra che collega la centralissima Avenida da Libertade al quartiere dos Restauradores e inoltre consente l'accesso al Jardim do Torrel e l’Ascensor da Glória, quella più famosa e trafficata, che consente di raggiungere il Bairro Alto ed il Miradouro de São Pedro de Alcântara partendo da Praça dos Restauradores. Quest’ultima in particolar modo merita una visita poiché dal capolinea alto permette di godere di una vista davvero mozzafiato.

Da Cais do Sodre si può prendere comodamente il treno per Belem. Qui, armandosi di buone gambe, è possibile vedere un quartiere davvero affascinante e pieno di posti da visitare. Tra tutte Praça do Império con il maestoso Mosteiro dos Jerónimos ma anche i giardini della piazza stessa senza dimenticare la Torre de Belém e il Padrão dos Descobrimentos.

A noi, tuttavia, due cose meno turistiche sono piaciute più di tutte, il Museu Coleção Berardo all’interno del Centro Cultural de Belém e il MAAT, Museu Arte Arquitetura Tecnologia.

Il primo annovera una raccolta di opere di arte contemporanea spaziando tra la pop art e l’arte povera da Kosuth a Pistoletto. Il MAAT invece si compone di due edifici, uno corrisponde alla ex centrale elettrica mentre il secondo è una nuova costruzione progettata dall’architetto britannico Amanda Levete che tenta di coniugare le necessità di una moderna struttura museale con quelle del paesaggio circostante sul fiume Tago. Dalla sua sommità, peraltro, si gode di un punto di vista inedito sul fiume e si può apprezzare in maniera ancora più ravvicinata il Ponte 25 de Abril.

Attraversando completamente la città si arriva poi in quelli che a nostro avviso sono due quartieri meravigliosi di Lisbona. Il primo è senza dubbio l’Alfama.
Si tratta di un quartiere storico, pieno di salite, discese, vicoli minuscoli e scorci splendidi. Di giorno è dominato dalla frenesia della quotidianità mentre la sera emana magia con i mille locali che si popolano dei turisti solitamente più esigenti. La maggior parte di questi locali propone serate di Fado che si può ascoltare mentre si degustano piatti locali tra i quali abbiamo particolarmente gradito la Cataplana di pesce, un delizioso trionfo di profumi del mare che porta sulla tavola i sapori dell’Oceano Atlantico. 
La bellezza del quartiere è manifesta principalmente in tre punti che vi suggeriamo di raggiungere, il Panteão Nacional con la relativa piazza, il Castelo de São Jorge e il Miradouro das Portas do Sol da dove si dominano tutti i tetti della città.

Il secondo quartiere che vi suggeriamo è poi quello di Oriente.
Nella zona chiamata Parque das Nações si possono ancora trovare diversi edifici ed ex-padiglioni che furono realizzati appositamente per l’esposizione internazionale del 1998.

Tra questi il Pavilhão Atlantico che ora accoglie eventi musicali, sportivi e fieristici, l’Oceanário che è uno degli acquari più grandi e ricchi di specie del mondo, il Pavilhão do Conhecimento che attualmente è un museo della scienza spiegata ai bambini, il Pavilhão de Portugal, progettato dal famoso architetto portoghese Alvaro Siza Vieira e il Pavilhão do Futuro, ora riconvertito in casinò.

Il tutto è impreziosito dalla telecabina, inaugurata nel marzo del 1998, che corre sopra alla riva del Tago e che permette ancora una volta di ammirare da un ennesimo punto di vista diverso questa splendida città. Il viaggio dura dagli 8 ai 12 minuti e percorre un tragitto bello e rilassante di 1.230 m. L’impianto è fornito di 40 cabine con pannelli di vetro, ogni singola cabina può trasportare 8 passeggeri distribuiti su due sedili ed è dotata di una porta a chiusura automatica.

Come avrete capito, Lisbona è una di quelle città dove è possibile trovare tutto, treni interessanti, attrazioni meravigliose, buon cibo e scorci romantici e particolari.
Non possiamo concludere questo episodio del nostro Ferroviaggi senza suggerirvene uno piuttosto originale. Attraversate il Tago e recatevi a Praia dos Moinhos. Dai giardini della Avenida Dom Manuel I dominerete non solo tutta Lisbona ma anche il ponte Vasco de Gama.

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