Dicembre 2005 è un mese importante per le ferrovie italiane perché viene aperta dopo anni di lavori la prima nuova linea AV, la Roma - Napoli.

Molto si disquisirà su questa tratta, amata da pochi e considerata inutile dai più, complice una riduzione dei tempi di percorrenza iniziali, rispetto alla Formia, di pochi minuti. Non si percepisce immediatamente il guadagno di tempo anche dei treni che devono oltrepassare Salerno o ad esempio deviare verso la Puglia, guadagno che sarà evidente solo successivamente, con l'attivazione di nuove tratte e di nuovi servizi.

L'appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione della linea viene assegnato nel 1991 da TAV S.p.A. al Consorzio IRICAV Uno e i lavori iniziano ufficialmente nell'aprile del 1994 con l'apertura del primo cantiere a Sgurgola. La conclusione è prevista nell'aprile del 1999 con l'affido della linea a RFI S.p.A. e il conseguente avvio delle attività di collaudo e di pre-esercizio da parte di quest'ultima ma una serie di eventi di varia natura ingenerano un ritardo di diversi anni sulla tabella di marcia. 

Pesano ostacoli di natura burocratica, specialmente nelle aree metropolitane di Roma e Napoli dove i contenziosi amministrativi avviati da molti soggetti colpiti da espropri hanno ripercussioni temporali notevoli ma anche i soliti numerosi ritrovamenti archeologici in corso d'opera che impongono continue soste e variazioni progettuali.
Non mancano difficoltà di ordine economico parallele al progressivo aumento dei costi ma anche problemi di natura giudiziaria per sospette infiltrazioni mafiose in alcuni sub-appalti, in seguito alle quali diverse imprese affidatarie sono state estromesse o si sono ritirate.

Nonostante questo nel 2001, durante i mesi estivi, ebbe inizio la posa dell'armamento con rotaie di produzione austriaca eccezionalmente lunghe (108 m a pezzo) al fine di ridurre il numero di saldature necessarie e garantire la maggior continuità possibile, mentre nel 2002 incominciò l'attrezzaggio per l'alimentazione elettrica. 

Nell'autunno dello stesso anno iniziarono i primissimi test a bassa velocità sulla linea, usando le allora attrezzate E.402B politensione mentre nel dicembre 2003, fece per la prima volta il suo ingresso in linea un ETR 500 e precisamente il treno politensione numero 31. 
Era anche la prima volta che questo treno entrava in una linea AV-AC a tutti gli effetti, oltre che rappresentare l'esordio mondiale assoluto della circolazione di un treno AV sotto la supervisione del nuovo sistema di sicurezza integrato computerizzato per la gestione e il controllo del distanziamento dei treni "ERTMS", che nel frattempo si era deciso di adottare.

Durante la seconda metà del 2004 e quasi tutto il 2005 fu condotta, sempre con l'ETR 500 politensione numero 31 e con l'aggiunta dei numeri 59 e 60, un'intensa campagna di test finalizzati a omologare la tratta ferroviaria per una velocità commerciale di 300 km/h. Nel corso di uno dei test, nell'autunno 2005, è stata raggiunta all'altezza del Posto di Movimento di Anagni, corrispondente alla progressiva chilometrica 61 in direzione sud, la velocità di 347 km/h.

Il resto è storia più recente, con la progressiva attivazione dei tronconi alle estremità e la recentissima inaugurazione della stazione di Napoli Afragola.

Il tracciato della Roma - Napoli AV si sviluppa per circa 168 km allo scoperto, tramite trincee e rilevati, e per la restante parte in gallerie. La maggior parte del suo percorso si trova in territorio laziale, mentre il 37% è in quello campano. La pendenza massima della linea è del 21‰ e il tunnel più lungo è la galleria Colli Albani, avente una lunghezza di 6.725 m.

La linea è a doppio binario armata da rotaie UNI 60 E 1 saldate elettricamente con scartamento ordinario da 1.435 mm. Il raggio minimo delle curve è 5.450 m, come tutte le linee ad alta velocità italiane (ad eccezione di brevi tratte), mentre la sopraelevazione adottata è di 105 mm, l'interasse dei binari è di cinque metri e la velocità base del progetto è stata fissata in 300 km/h.

La trazione è elettrica in corrente alternata con tensione a 2x25 kV e frequenza a 50 Hz. L'alimentazione è garantita da cinque sottostazioni elettriche (SSE) ubicate nei pressi di Anagni, Gallicano, San Giovanni, Salone e Vairano Patenora. Le tre interconnessioni con la Roma – Napoli (via Cassino) e l'interconnessione terminale con la Napoli–Foggia sono invece elettrificate a 3 kV in corrente continua.

Per il sistema di "distanziamento dei treni" viene utilizzata la tecnologia ERTMS/ETCS di "Livello 2".

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