Come abbiamo visto in precedenti articoli, nel corso della storia delle ferrovie ci sono stati molti progetti ideati e mai portati a compimento.

A volte geniali, a volte fantascientifici, spesso bloccati dagli eccessivi costi, ma tutti degni di attenzione. Alcuni hanno visto uno sviluppo con una maquette, altri si sono fermati ai disegni, affascinanti tratti a matita che oggi sembrano perdersi nel tempo.

Tra questi ultimi c'è senza dubbio il progetto del FER-MOTEL. Si trattava di un'idea piuttosto ambiziosa ma molto intelligente che partiva dal presupposto che coloro che viaggiassero volessero con se la propria auto ma non a centinaia di metri di distanza, ma comodamente nei paraggi e non solo per spostamenti notturni ma anche diurni.

Il progetto prevedeva quindi una carrozza doppia con carrello intermedio avente al piano terra il posto per il trasporto auto e a quello superiore la zona per il trasporto dei passeggeri.

Il vano inferiore, raggiungibile tramite porte scorrevoli, poteva ospitare tre macchine di grande dimensione o un numero maggiore di piccole, con anche lo spazio per le moto. Il piano superiore, invece, raggiungibile con piccole scale, era diviso in due zone letto alle estremità e due zone giorno con sedili al centro. Nei pressi degli intercomunicanti estremi trovavano posto i servizi.

Il progetto, stando alle cronache del tempo, era nei cassetti della Breda a metà degli anni '70 ma per evidenti ragioni economiche non fu mai portato a realizzazione continuando a preferirsi il caricamento delle auto su appositi vagoni staccati dalla zona viaggiatori.

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