Tra i tanti progetti sperimentati ma mai arrivati fino in fondo, uno è decisamente poco noto. La Fiat Ferroviaria di Savigliano mise a punto nel 1987 un dettagliato progetto e una maquette a misura naturale di una vettura letto a due piani.

Sfruttando la massima dimensione esterna consentita e mantenendo la lunghezza di una carrozza tradizionale, il progetto prevedeva cabine tutte dotate di un letto e di una toilette completa (WC chimico, lavabo e doccia) e fornite di televisore, telefono, tavolino, un piccolo armadio appendiabiti e un vano per la sistemazione dei bagagli. I letti dei comparti, poi, erano disposti longitudinalmente al senso di marcia.

Nell’allestimento diurno erano previsti due cuscini-schienali di conformazione anatomica che posti contro la parete finestrata davano luogo a due comodi posti a sedere. Il letto era fornito di meccanismo elettrico per la sua trasformazione in chaise-longue, e di un tavolo-scrittoio scorrevole. Fra i comparti di uno stesso piano era prevista la possibilità di aggregazione in cabine doppie. Lo spazio collettivo comprendeva un soggiorno multiuso con nove posti a sedere, fornito di bar-buffet collegato al comparto destinato all’inserviente, che avrebbe avuto anche funzione di reception.

Il progetto prevedeva inoltre l’aggregazione modulare dei comparti sulla doppia altezza nella zona centrale, consentendo di adottare soluzioni diverse rispetto all’esigenza di destinare più o meno spazi alle cabine letto piuttosto che a quelli collettivi.

La zona sovrastante i carrelli, dove era evidente l’impossibilità di sfruttare la doppia altezza, avrebbe accolto oltre al vestibolo d’accesso da un lato, e un servizio igienico dall’altro, una cabina a due letti con la possibilità di aggiunta di un terzo lettino ribaltabile. Complessivamente la carrozza avrebbe potuto ospitare 15 passeggeri, oltre il conduttore. Curiosa la scelta del colore: proponendo una gamma cromatica basata su toni prevalentemente freddi si pensava di ottenere un rilassante effetto di pulizia e distensione.

Per ragioni non note, il progetto della carrozza letti a due piani non ebbe mai seguito e rimase per sempre a livello di maquette.

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