Costume, società e treni spesso vanno a braccetto, anche se probabilmente questo accadeva più facilmente negli anni passati.

Siamo nel 1965, esattamente 52 anni fa e i Beatles hanno appena suonato in Francia. Ad attenderli c'è un treno che da Lione li deve portare a Milano dove la sera del 24 giugno si esibiranno al Velodromo Vigorelli.

Il treno, stando alle cronache dell'epoca, è un TEE e a giudicare da linea e orario si tratterebbe del Le Mont Cenis, ovviamente di sola prima classe. Inizialmente affidato alle RGP delle ferrovie francesi SNCF, il convoglio viene poi preso in carico dalle ALn 442/448 Breda delle Ferrovie dello Stato.

Il convoglio parte nel pomeriggio da Lione e deve arrivare in tarda notte a Milano Centrale. Ad attenderlo una folla impazzita di oltre 2.000 giovani che aspettano i loro beniamini da ore. Il vice-questore Aldo Capasso è preoccupato "poiché è da prevedere - scrive nel fonogramma urgente 33528 - che in occasione dell'arrivo, presso l'albergo Duomo e durante gli spettacoli saranno presenti numerosi sostenitori, specie tra i più giovani (!)". 

La soluzione è tanto semplice quanto brillante. Il treno è in ritardo di circa mezz'ora e l'altoparlante ne annuncia l'arrivo al binario 16 intorno alle 23.30. Ma tutto è già stato organizzato per evitare assembramenti e problemi di ordine pubblico ed il treno proveniente da Lione viene invece fatto arrivare di soppiatto al binario 3. I fans impiegano qualche minuto per fare mente locale e un una volta capito il binario giusto, molti cercano di recarsi in maniera tumultuosa verso il treno dei Beatles tra cadute, risse, arresti e manganelli e nonostante i quattro fossero già diretti verso l'albergo.

Alcuni invece impiegheranno ore per rassegnarsi, continuando ad attendere l'arrivo del treno al binario 16 e dovendosi rassegnare alla fine all'evidenza dei fatti.

Foto Stefano Paolini www.photorail.com

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