Siamo nel giugno del 1987 ed entra in servizio la prima carrozza tipo MDVE equipaggiata per viaggi notturni con sedili parzialmente reclinabili di nuovo modello, marcata 19-78 500 nA.

Questa carrozza fa parte di un primo lotto di 20 unità che le Ferrovie dello Stato commissionarono alle Officine Ferroviarie Veronesi nel 1985. Caratterizzate da 55 posti di 1ª classe vennero denominate “Sleeperette”, termine che in origine designava un tipo di poltrona reclinabile usata negli aerei. In verità, alcune unità tra cui proprio la 19-78 500 nA assunsero transitoriamente anche la denominazione “Poltrone Relax”.

Per la loro realizzazione fu utilizzato il progetto delle allora recenti carrozze tipo MDVE delle quali venne sostanzialmente realizzata una versione modificata soltanto negli allestimenti interni. Contestualmente, venne decisa anche la trasformazione di 20 unità di MDVE (nB) che nei programmi avrebbero costituito la 2ª classe con 66 posti che invece rimasero 55.

Tutte e 40 le carrozze erano a salone unico con interni dotati di speciali poltrone reclinabili, rivestite di un tessuto analogo a quello d’origine delle MD di prima classe con disposizione diversa a seconda delle vetture. Le 19-78 500-509 facenti parte dell’ordine del 1985 avevano i sedili orientati nei due sensi in due gruppi a correre, in modo che poco oltre il centro della vettura si costituiva un ambiente da quattro posti su un lato del corridoio centrale e da due sull’altro. Al contrario, le 510-529 facenti parte dell’ordine 1987, ex MDVE di 2a classe convertite, li avevano in un solo senso come pure le 530-539 dell’ordine 1988, che tuttavia li avevano orientati in senso opposto alle precedenti. Una sola unità, la 19-78 539 era prototipo, essendo caratterizzata da aria condizionata con climatizzatore Parizzi al posto del riscaldamento ad aria soffiata Westinghouse, carenatura e ovviamente finestrini fissi.

Le carrozze entrarono in servizio in composizione a treni notturni a lunga percorrenza riscuotendo però uno scarso successo sia a causa della poca privacy sia per il fatto che il biglietto di 1ª classe era ritenuto troppo costoso per un posto a sedere ancorché comodo, cosa che spingeva l’utenza su una cuccetta di 2ª classe.

In un estremo tentativo di non far naufragare il progetto, venne allora tentata una soluzione che prevedeva il biglietto di 2ª più un ticket accessorio, ma neanche questo ebbe successo.

Il mancato utilizzo di queste belle vetture dalla livrea bianca, blu e arancione, portò quindi ad un iniziale accantonamento e solo alla fine degli anni novanta alcune carrozze furono assegnate a Verona e messe in composizione a treni Interregionali sulle tratte da Brennero a Bologna Centrale. Altre trovarono posto anche su Regionali meno degni di nota, figurando persino sul “Tortona” da Milano agli albori degli anni 2000.

Tra il 1997 ed il 2002 vennero quindi tutte trasformate in MDVE presso le Officine di Voghera con marcatura 50 83 21-78 750÷789.

Esse sono riconoscibili perché presentano ancora alle estremità i doppi servizi con bagno da una parte e lavabo dall’altra.

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