Siamo nel novembre del 2002 e a causa di un cedimento interno, la galleria Monte Olimpino 2 lungo la ferrovia Milano - Chiasso, viene chiusa. Tutti i treni vengono instradati sulla vecchia linea, cosa che impone il ricorso alla spinta in coda per i convogli più pesanti nel tratto fra Como San Giovanni e Albate-Camerlata.

A questo scopo vengono distaccate a Como due locomotive che si alternano nel gravoso compito. Si tratta di E.636 e vengono utilizzate quelle a disposizione, provenienti dagli impianti più vari. Tra loro per qualche tempo c'è anche la E.636.117 in livrea speciale.

La procedura avviene solitamente in questa maniera. I merci che provengono da Chiasso vengono ricevuti sui binari di scalo di Como, dove viene agganciata la macchina e da dove attendono il segnale a via libera. Una volta partito con la prevista sequenza di fischi, il treno si avvia sulla rampa, fino a giungere nella stazione di Albate-Camerlata.

In questo impianto la macchina che traina si arresta al segnale di partenza mentre un manovratore, già pronto nel punto giusto, sgancia la locomotiva in spinta. Effettuata questa manovra il treno riparte verso Milano mentre la E.636 rimane ferma nel punto dove è stata sganciata dal convoglio. Subito dopo essa procede verso la traversata fra il primo e il secondo binario a sud dello scalo e una volta tornata sul binario di sinistra riparte alla volta di Como, in attesa della prossima spinta.

Nel video di Rinaldo Portalupi, si può apprezzare bene la manovra integrale e anche se la macchina di testa è stata presa di mira dai soliti idioti, non si può che rimanere colpiti da una situazione ferroviaria ormai relegata a tempi lontani.

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