Correva l’anno 1999 quando nel luglio le allora OGR di Firenze Porta al Prato consegnano la prima carrozza UIC-X pilota.

Si tratta di una rivoluzione poiché è la prima circostanza in cui una vettura UIC-X viene completamente stravolta per garantire la condotta ed essere introdotta sui treni regionali.

Il frontale ideato dai grafici è un misto di E.444R ed E.402A e la vettura brilla nella sua livrea XMPR con frontale quasi interamente grigio chiaro.

Internamente è dotata di aria condizionata mentre lo spazio viene razionalizzato in modo insolito. Viene realizzato un ampio salone a corridoio centrale con 2 posti per fila per ogni lato con bagagliere di nuovo disegno ma anche un vano indipendente, uno per bagagli/capotreno e toilette attrezzata per i diversamente abili.

Da un lato trova ovviamente posto la cabina. Il banco di manovra utilizzato è di vecchio tipo, identico a quello delle vetture tipo MDVE semipilota non passanti mentre le successive saranno dotate del più moderno banco unificato FS 93. La ripetizione segnali è a 4 codici.

La carrozza è classificata 50 83 80-78 300-3 npBDH.

La livrea XMPR d’origine, forse più “leggera” ma più soggetta a sporcarsi non avrà vita particolarmente lunga, venendo ben presto soppiantata da quella con frontale verde. Altre livree, però, si alterneranno sulle unità prodotte e per l’esattezza le due del Leonardo Express. La prima sarà quella con i toni del giallo e del blu mentre la seconda quella col tricolore della bandiera nazionale.

Oltre a queste resteranno agli archivi alcune cromie pubblicitarie oltre alla variante per il treno “Il Gentile da Fabriano”.

Approfondimenti

Ferroviaggi

La ferrovia che scompare

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Treni e tecnologia