Sembra un evento più recente, invece sono passati già tanti anni da quando faceva la sua comparsa sui nostri binari la carrozza Pizza Express.

Era il giugno 1997 e la Fervet di Castelfranco Veneto consegnava quello che sarebbe rimasto un esemplare unico, ottenuto dalla trasformazione di un furgone generatore Tipo TEE 1969.

Classificata 61 83 88-90 999-5 WR, la carrozza ebbe gli interni curati dalla società Gap di Terni che la strutturarono con 44 posti a sedere suddivisi in due aree di cui una con tavoli da 2 e 4 posti per un totale di 32 sedute e un'altra con 12 sgabelli.

La cucina era invece dotata di 2 forni elettrici per le pizze che venivano realizzate al momento, un pressapizze, un forno a microonde, un lavapiatti, uno scaldapatate e uno scaldapanini oltre alle macchinette per il caffè e ad un potabilizzatore per l'acqua.

La carrozza era interamente climatizzata e dotata di illuminazione a luci soffuse con elementi nel soffitto.

Esternamente era caratterizzata dalla allora nuova livrea XMPR con una zona centrale senza finestrini occupata da un grande logo e da un disegno della pizza stilizzato.

Tra il 1998 e i primi mesi del 2000, la carrozza fu utilizzata con degli Interregionali Milano-Venezia in composizione con delle MDVC/MDVE ma la sua vita fu tutt'altro che lunga. Un po’ per l’orario infelice dei treni nei quali fu inserita, un po’ per la scarsa qualità della pizza e del suo prezzo elevato, il servizio non decollò mai e tolta dal turno regolare fu relegata ad essere usata sporadicamente in appoggio a treni straordinari.

Negli anni successivi se ne decise il passaggio al parco storico FS, con la curiosa idea di attribuirle la livrea Bandiera delle carrozze Gran Confort.

Foto di Michele Sacco. Tutte le foto della Pizza Express possono essere trovate cliccando qui.

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