La sella di lancio, detta anche “rampa di lancio” o “parigina” è una rampa artificiale. Manovrando su di essa, un locomotore da manovra spinge lentamente i vagoni che poi acquistano velocità per gravità e vengono quindi indirizzati, da una cabina centrale che controlla a distanza gli scambi, verso gli opportuni binari di direzione al fine di comporre dei convogli completi.

Sebbene richieda degli spazi molto ampi (le selle di lancio normalmente sono composte da numerosi binari) questa modalità risulta più rapida ed efficace di quella a spinta. Con quest’ultima, infatti, ogni manovra necessita di un continuo andirivieni per comporre un treno mentre con la sella si effettuano tutti gli sganciamenti necessari al convoglio sulla salita e con una sola spinta si inviano più gruppi di carri, facendo loro scollinare uno ad uno o a gruppi.

In una giornata piena, una sella è capace di movimentare oltre 1.000 carri il cui spostamento avviene tramite una segnaletica particolare. Detti segnali hanno forma esagonale e vengono interpretato secondo con il seguente significato:

striscia verticale: via libera alla velocità normalmente consentita;
striscia obliqua: via libera a velocità ridotta;
striscia orizzontale: via impedita.

La pendenza di una sella di lancio varia normalmente dal 5 al 10 per mille e la sella stessa è dotata di sensori che misurano la velocità dei carri lanciati per intervenire frenandoli con dispositivi di rallentamento denominati freni di binario.

Alcuni carri infatti scorrono meglio di altri e acquistano una velocità che potrebbe risultare eccessiva rispetto a quella prevista che è tra i 5 e gli 8 km/h. I freni di binario possono trovarsi sia poco a valle dell’uscita della sella, sia sui binari di direzione. Oggi sono regolati da sensori che misurano la velocità del carro in transito mentre in passato erano comandati “a vista” dalla cabina di controllo centrale.

Nella fase finale, quando il carro sta per giungere a ridosso di quelli già fermi sul binario di direzione, è poi possibile rallentarli ulteriormente “a mano” per mezzo di apposite “staffe fermacarri”. Queste ultime, poste manualmente sul binario, vengono sospinte dal carro e con l’attrito sul binario aiutano a dissipare la velocità dello stesso.

Oggi purtroppo le selle di lancio in Italia non sono più utilizzate anche perché si tende a creare convogli omogenei e quindi bisognosi in maniera minore di manovra. Ad ogni modo selle di lancio (ormai dismesse, e in qualche caso smantellate) erano presenti a Torino Smistamento, Torino Orbassano, Novi San Bovo (Alessandria), Milano Smistamento, Chiasso, Mestre, Cervignano, Bologna San Donato, Firenze Rifredi, Marcianise, Maddaloni e Roma Smistamento.

Grazie ad alcune fotografie e ad un video, possiamo analizzare quest’ultima. Posta a metà dell’impianto, la sella era situata nei pressi del binario di arrivo al deposito da nord. Esso, staccandosi poco dopo la stazione di Fidene, sale ancora oggi su una lunga rampa a binario unico che attraversa tutto il fascio. La sella si dipanava da lì verso nord e poco dopo la sommità, vedeva la presenza dei freni di binario, oggi ancora presenti ma quasi sommersi dalla vegetazione. Nel video che segue, dopo una panoramica del deposito, è possibile chiaramente vedere le manovre con il lancio dei carri e in un caso anche di una Corbellini, evidentemente da inserire in qualche composizione di rimando.

All'entrata in servizio di Rock e Pop mancano:
Giorni
Ore
Minuti
Secondi

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Treni e tecnologia