Dopo i primi due episodi torniamo ancora una volta a parlare di treni insoliti, quei convogli che non ci si aspetta di vedere e che alle volte non si capisce subito nemmeno bene perché siano in linea.

Alle volte, insoliti trasferimenti riguardano materiale da inviare in demolizione, sia esso composto da locomotive che da carrozze o carri.
Nel primo caso, ovviamente, l'invio è decisamente più curioso, non solo perché prevede materiale motore nel bel mezzo del convoglio ma anche perché sostanzialmente sempre, per aumentare la massa frenata, vengono inseriti in composizione rotabili spesso insoliti, come ad esempio carri merci.

Nel video che segue, ad esempio, vengono inviate a San Giuseppe di Cairo alcune sfortunate locomotive dei gruppi E.491 ed E.492 che trovano appunto posto nel bel mezzo di una sfilza di carri messi prima e dopo di loro.

Tra i trasferimenti più curiosi, anche in questo caso effettuati con il supporto di carri in composizione, non mancano poi quelli di... metropolitane!

Nei mesi scorsi, diversi mezzi della ATM di Milano sono stati inviati in questa maniera, complice anche lo scartamento identico a quello RFI. Ed ecco così che, come visibile nel video sottostante, è stato possibile immortalare "Meneghino" e "Leonardo" a spasso per la penisola.

Nella prima puntata abbiamo raccontato il trasferimento già abbastanza fortunato di un treno cantiere per opera di un mezzo Diesel.
Quando la fortuna è decisamente dalla propria parte, capita anche di vederne e riuscirne a riprendere uno che abbia alla testa una E.656 ancora nella livrea originale Blu Orientale e Grigio Perla e ben due Classe 060 rumene in composizione con un carro a chiudere, come mostra il video qui sotto, più unico che raro.

Alle volte, poi, a rendere un trasferimento insolito non ci pensa tanto il treno quanto la tratta che esso percorre.
Ad esempio la Linea Lenta non vede normalmente il transito di convogli in livrea Frecciabianca, per cui un invio completo di una muta di carrozze in questa cromia risulta davvero particolare. E ancora di più se ha in testa una E.656 con una seconda unità gemella di rimando.

Per concludere questo episodio parliamo poi di quando i treni si rompono. Capita di rado (più o meno) ma quando capita è necessario andarli a riprendere, spesso con la prima locomotiva utile a disposizione.
Ed ecco che, ad esempio, un vecchio Caimano deve correre in soccorso di una giovane E.464 per portarla al più vicino deposito.

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