Il fenomeno dei furti di rame che spesso si verificano lungo le nostre linee ferroviarie, crea particolare disagio provocando l'interruzione di servizi pubblici essenziali con ripercussioni di natura economica e sociale di particolare rilievo e possibili implicazioni di ordine e sicurezza pubblica.

In tale quadro, la Direzione Centrale della Polizia Criminale ha promosso e redatto il protocollo istitutivo dell'Osservatorio nazionale sui furti di rame, che si propone di favorire le migliori sinergie tra Forze dell'Ordine, Agenzia delle dogane e le società e aziende maggiormente esposte al fenomeno dei furti (Ferrovie dello Stato Italiane, Telecom Italia, Enel e Federazione delle imprese elettriche ed elettroniche).

L'Osservatorio nazionale sui furti di rame si é fatto promotore di una proposta normativa, tesa ad inasprire le pene per chi ruba il rame. La proposta è stata accolta dal Decreto Legge n. 93 del 14 agosto 2013, convertito in legge il 15 ottobre 2013.

4.163 depositi di rame controllati, 191.703 kg di materiale trafugato recuperati, 802 persone indagate, di cui 171 arrestate. Questi i numeri principali della strategia adottata dalla Task Force a difesa del rame utilizzato per l'erogazione dei servizi di trasporto ferroviario, composta dal personale di Protezione Aziendale del Gruppo FS Italiane e dalle Forze dell'Ordine, in particolare dalla Polizia Ferroviaria.



Positivi risultati sono stati conseguiti grazie alle nuove azioni coordinate e condivise di prevenzione e contrasto ai furti di rame e alla scelta delle Forze dell'Ordine di incidere sul secondo livello delle organizzazioni criminali, ossia quello della ricettazione.

Analizzando i dati in possesso di RFI si evince che la regione col maggior numero di furti è la Puglia con ben 645 treni coinvolti cui seguono la Siclia e la Campania. Più distaccato il Lazio e quindi l'Emilia-Romagna e la Calabria. La classifica cambia di molto se si considerano i tentativi di furto. Sempre la Puglia è in testa ma è seguita a poca distanza dalla Toscana, quindi dalla Sicilia e poi dalla Calabria. Poco distaccate seguono Campania e Lazio.

Le linee più critiche interessate dal fenomeno sono la Taranto - PM San Nicola, la Palermo Brancaccio - Palermo Centrale, la Cerignola - Trinitapoli e la Avola - Cassibile cui seguono molte altre come visibile dal grafico qui sotto.

Il fenomeno del furto di rame ha coinvolto nel 2016 ben 2.380 treni con un ritardo sommato di quasi 32 giorni. Un numero in continua descrescita ma sempre molto alto. Nello stesso anno i tentativi di furto hanno coinvolto 1.345 treni con un ritardo sommato di oltre 23 giorni ed anche in questo caso in netto ribasso rispetto agli anni precedenti.

9 sono infine le regioni virtuose, in cui non si sono verificati né tentativi né furti: Valle d'Aosta, Liguria, Trentino-Alto Adige, Friuli-VeneziaGiulia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata.

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