Nei giorni scorsi sui giornali in Gran Bretagna è scoppiata una vera e propria polemica sulle tariffe delle ferroviarie europee, dopo che il prezzo dei biglietti dei treni nel paese è stato notevolmente aumentato. Il Regno Unito è infatti il paese europeo in cui i pendolari spendono di più per andare a lavorare nelle grandi città in treno e dove in generale viaggiare da una stazione all'altra costa di più. Le tariffe però, come è noto, non sono l’unico metro di giudizio da utilizzare per giudicare i servizi ferroviari. Bisogna infatti tenere conto anche della sicurezza e della qualità del servizio e ovviamente della puntualità dei treni.

I dati più recenti sui treni all'interno dell’Unione Europea e sul prezzo dei biglietti ferroviari nei diversi paesi membri sono quelli reperibili nello Study on the prices and quality of rail passenger services pubblicato nell’aprile del 2016. Da esso si evince chiaramente che i treni italiani sono molto più economici non solo di quelli britannici, ma anche di molti altri paesi europei: e questo vale non solo come ci si aspetterebbe per i treni a breve percorrenza ma anche per quelli a lunga percorrenza e soprattutto per quelli ad alta velocità.

Per esempio, i treni italiani sono più economici dei treni degli altri paesi europei più grandi per dimensioni e popolazione ossia Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Inoltre in Italia è possibile pagare meno grazie ai numerosi sconti sui treni ad alta velocità, cosa che non è possibile nel Regno Unito.

Considerando unicamente i treni ad alta velocità, il prezzo più basso in assoluto in Europa è quello di alcuni biglietti di Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV), la società dei treni AGV 575 Italo. Acquistando alcuni biglietti per tempo si spendono 0,05 euro al chilometro. Tra i sette paesi dell’Unione Europea che dispongono di linee di alta velocità (Belgio, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna) prezzi più bassi di quelli italiani si trovano in Belgio e, comprando andata e ritorno insieme, in Francia, ma in Italia basta comprare il viaggio una settimana in anticipo per spendere meno di quanto si spenderebbe in questi paesi.

Mettendo poi da parte il confronto con gli altri paesi dell'Europa, è vero tuttavia che in Italia il costo dei biglietti dei treni è cresciuto negli ultimi anni quasi dappertutto. Il prezzo dei viaggi sui treni regionali dipende però dalle singole regioni e quindi è aumentato in maniera diversa nelle varie zone d’Italia. Secondo Pendolaria, una campagna stilata attualmente di Legambiente dedicata ai treni regionali e locali italiani, le regioni in cui i prezzi dei biglietti dei regionali sono aumentati di più dal 2010 al 2016 sono il Piemonte (47,3%) e la Liguria (41,24%); le regioni in cui sono aumentati meno sono la Sardegna (9%), il Molise (9%) e la Sicilia (7,7%).

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