Trenitalia ha finalmente svelato a Roma Termini le nuove livree per i treni Intercity Giorno e Notte che ci accompagneranno verosimilmente per i prossimi anni in sostituzione della non molto apprezzata cromia XMPR. Va dato atto alla compagnia di bandiera di aver confluito, nella creazione di queste nuove cromie, molto impegno, applicando su alcune vetture ben 6 schemi diversi dai quali sono stati estratti i 2 vincitori.

Alla luce di ciò, sostenere che la montagna abbia partorito il topolino è certamente ingiusto ma va detto che le due nuove livree, seppur molto eleganti, lasciano spazio a più di un dubbio.

Quello che per primo viene fuori con evidenza è il famigerato “problema del bianco”. Era un qualcosa di già noto con l’XMPR e ancora di più con la livrea Frecciabianca.

Il bianco, come noto, è un colore che tende a sporcarsi molto facilmente e richiede una manutenzione maggiore rispetto alle altre tonalità. Persino le tanto blasonate ferrovie tedesche non riescono sempre a tenere puliti i loro convogli caratterizzati da questo colore che si sporcano molto facilmente tanto per il normale utilizzo quanto per gli agenti atmosferici.
Per questo motivo sarebbe forse stato più comodo optare per uno schema più scuro cosa che peraltro sembrava essere almeno in principio nell'idea di Trenitalia. Alla luce dalla scelta fatta non ci resta altro che sperare che la nostra compagnia ferroviaria sia più efficiente dei colleghi d’oltralpe e riesca a tenere i convogli esteriormente puliti.

Proprio citando la Germania sorge poi il secondo dubbio. La livrea è certamente molto elegante ed appariscente ma ricorda - forse anche troppo - quella delle Deutsche Bahn e le porte, integralmente dipinte di rosso, non costituiscono una variante così rimarchevole.

Venendo alla livrea notte, essa risulta parimenti a quella giorno molto elegante anche se a nostro modo di vedere i pittogrammi sulle fiancate raffiguranti il viaggiatore che dorme, sono realizzati in uno stile non propriamente al passo con i tempi.

Anche qui, però, il problema di fondo è che la cromia ricorda davvero troppo quella appena introdotta dalle ferrovie austriache ÖBB con il brand NightJet ricalcandone in sostanza schema e tonalità di colori. Anche in questo caso le porte rosse non possono fare la differenza e l'accostamento risulta persino troppo semplice da fare. Non c’è nulla di male, sia chiaro, a prendere ispirazione da altre livree, tuttavia un paese che è da sempre noto nel mondo per essere una icona di stile avrebbe potuto e forse dovuto distinguersi un pochino di più.

Quello che lascia davvero interdetti è invece lo schema di verniciatura applicato sulla carrozza Pilota UIC-Z.
La premessa è d’obbligo, questa carrozza dovrebbe essere usata sia con le vetture Giorno che con quelle Notte e questo sarebbe palesato dalla presenza sui lati della sola scritta Intercity senza alcun ulteriore disegno.

Ebbene la livrea di questa vettura risulta davvero difficile da capire. Essa riprende il bianco della cromia Intercity Giorno ma ha una fascia grigia sui finestrini che termina con l’ultimo montante. Probabilmente si voleva dare con essa una tinta scura per accostare meglio la vettura alle carrozze Intercity Notte ma il risultato è abbastanza deludente, con uno stacco che a dirla tutta non convincerebbe neppure qualora la carrozza fosse attaccata a un’altra in livrea Intercity Giorno.
La continuità cromatica viene lasciata in toto alla sola fascia rossa in basso ma questa non risulta sufficiente per ottenere lo scopo prefissato e il complesso restituisce un’idea piuttosto disordinata.

Capiamo benissimo le ragioni che hanno portato a questa decisione. Creare due vetture pilota con due diversi colori, uno per segmento, avrebbe portato a inevitabili problemi in fase di creazione delle composizioni nei depositi, ma la soluzione adottata lascia decisamente l’amaro in bocca. Un buon compromesso lo si poteva forse raggiungere estendendo la fascia grigio scura dei finestrini della carrozza pilota anche al resto del convoglio così da dare una maggiore continuità cromatica a tutto il treno.

Ad ogni modo in ferrovia molto spesso le livree che vengono presentate sono poi modificate dopo essere viste “all’opera”, per cui non escludiamo che ciò possa accadere anche in questa circostanza. Due buone basi su cui lavorare ci sono e con piccoli aggiustamenti potrebbero diventare due ottime livree.

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