Sono passati oltre 50 anni da quando la prima locomotiva del Gruppo E.444 viene consegnata nel luglio del 1967 ad opera della Società Nazionale Officine di Savigliano, su progetto elaborato dall’Ufficio studi locomotive del Servizio Materiale e Trazione di Firenze.

L’Ufficio Studi commissionò la costruzione di una locomotiva atta a trainare i rapidi e gli espressi a medio carico (400-600 t) e idonea a svolgere i servizi di punta delle FS, prima dell’avvento della costruenda rete ad alta velocità italiana (la Direttissima Roma-Firenze) e dei treni a composizione bloccata.

Negli anni ’60 le Ferrovie dello Stato credevano molto nella promozione della propria immagine a beneficio dell’intero paese. Fu così che venne deciso di battezzare la locomotiva con un soprannome a seguito di un concorso indetto su “Voci della Rotaia”, la rivista interna dell’Azienda. Al battesimo della E.444 parteciparono 1948 ferrovieri e il nome prescelto, su segnalazione di un coadiutore capo del Deposito di Genova, Angelo Cattaneo, fu quello di “Tartaruga”, epiteto che fu adottato per indicare la contrapposizione tra le elevate doti velocistiche della macchina e il simpatico rettile.

Per celebrare l’evento venne anche realizzato un filmato promozionale dal titolo “Vedette E.444”.

Questo cortometraggio, unico nel suo genere, equiparava la presentazione della locomotiva ad una modella che si prepara per una sfilata di moda.

Celebre è la sequenza, girata nella rotonda del Deposito Locomotive di Roma San Lorenzo, che mostra la Tartaruga avanzare verso la piattaforma girevole tra una calorosa accoglienza della stampa, delle personalità politiche e, soprattutto, dei ferrovieri dell’epoca, dai volti soddisfatti nel veder nascere la locomotiva di punta delle Ferrovie dello Stato.

Durante la gloriosa carriera delle E.444, a cui vennero affidati treni di qualità come gli IC “bandiera” con carrozze Gran Conforto e il mitico Palatino - collegamento quotidiano tra Roma e Parigi introdotto nell’orario invernale 1969/70 - queste locomotive hanno svolto egregiamente il loro ruolo e ancora oggi, pur con molti accantonamenti, sono di supporto nell’assicurare rapidi collegamenti, anche per aver subito, nel corso degli anni ’80/'90, una riqualificazione ad opera delle O.G.R. di Foligno.

La E.444.001 venne consegnata alle FS nel luglio del 1967 e, dopo un periodo di intensi collaudi dovuti sia ad alcune anomalie di funzionamento del prototipo sia alla preparazione del personale di macchina, venne presentata alla stampa e alle autorità il giorno 11 novembre dello stesso anno.

In occasione di tale inaugurazione le FS diedero un saggio delle qualità della macchina organizzando una prova ad alta velocità sulla Direttissima Roma - Napoli via Formia. Per l’occasione venne allestito un convoglio formato dall’unità prototipo con una composizione che rappresentava il meglio del parco mezzi FS: il treno, classificato TV 33069, prevedeva un postale Duiz 93250, una UIC-Y di prima classe, 4 UIC-X di prima classe e una UIC-X di seconda classe.

La cerimonia ebbe inizio al primo binario della Stazione Termini, e vi presero parte l’allora Direttore Generale delle FS Ruben Fienga nonché alcuni membri del Governo tra cui Aldo Moro e Oscar Luigi Scalfaro. In tale occasione la locomotiva fu benedetta e in seguito battezzata con una bottiglia di spumante.

Successivamente la E.444.001 percorse il viaggio inaugurale, che impiegò 88 minuti tra Roma e il capoluogo partenopeo, durante il quale la macchina toccò la velocità di 205 km/h tra le stazioni di Pomezia e Latina. All’ingresso nella stazione di Napoli Centrale un prolungato fischio di accoglienza delle altre locomotive presenti nel piazzale accolse la E.444.001, dopo un percorso effettuato ad una media di 143 km/h.

Il Gruppo di locomotive E.444 è stato inizialmente guardato per molti anni con diffidenza dai macchinisti, abituati alle semplicità meccaniche delle E.645/E.646. Solo dopo alcuni anni la presenza dei dispositivi elettronici è divenuta familiare al personale di macchina e, soprattutto dopo la riqualificazione dell’intera serie iniziata verso la fine degli anni ’80, l’interazione tra ferrovieri è decisamente migliorata.

Dopo un’onorata carriera di servizi prestigiosi la E.444.001, per anni capostipite dell’alta velocità ferroviaria, venne accantonata, complici la introduzione di nuove macchine e dei convogli ad assetto variabile nonché la presenza di amianto, nel deposito locomotive di Roma San Lorenzo, curiosamente a pochi metri dal punto ove venne tanto trionfalmente annunciata.

Dei quattro prototipi allora esistenti la E.444.001 è l’unica sopravvissuta dato che le altre unità sono state demolite e il resto del Gruppo ha ricevuto nuove cabine e diversa livrea.

Il resto è storia relativamente recente.

Dopo anni di accantonamento all'aperto e alle intemperie, il 13 dicembre del 2002 per opera della E.626.225, la E.444.001 veniva trasferita a Foligno dove dopo un iniziale accantonamento subiva ad opera delle maestranze delle locali O.G.R. un meraviglioso ripristino estetico facendo bella mostra di sé nel giugno del 2008 sul piazzale antistante la stazione. Successivamente, la macchina veniva inviata presso il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa dove ancora oggi è possibile ammirarla in tutto il suo splendore.

Per tutte le foto delle E.444 clicca qui.

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