La nuova stazione Napoli Afragola sarà a servizio delle province a Nord di Napoli e dei territori di Caserta, Avellino e Benevento, garantendo collegamenti diretti verso Roma e, attraverso la cosiddetta bretella Nord/Sud, verso Salerno e Reggio Calabria. Nel 2022, con l’attivazione della nuova linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino, saranno attivati collegamenti diretti anche con Bari e Foggia. A regime, grazie anche all’interconnessione con la Circumvesuviana, l’hub servirà un bacino urbano di circa 3 milioni di abitanti dell’area metropolitana di Napoli.

La stazione è un punto strategico del sistema di trasporti regionale e nazionale e una splendida opera da ammirare nella sua bellezza architettonica, oltre che una decisiva occasione per integrare territorio urbano e mondo dei trasporti, ridisegnare la città e riqualificare interi quartieri. La struttura sinuosa che riconduce, astrattamente, all’immagine di un moderno treno in corsa, è stata disegnata dall’architetta britannica di origine irachena Zaha Hadid, vincitrice del Concorso internazionale indetto da Ferrovie dello Stato Italiane.

Grazie al quale è stata rilanciata, dopo oltre 50 anni, la grande architettura in ambito ferroviario, considerata da sempre parte fondamentale nella struttura delle città. Napoli Afragola è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana mentre Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, ha curato la direzione lavori. Il corpo centrale del fabbricato di stazione è una maestosa struttura lunga 400 metri che scavalca i binari come un grande ponte, collegando le aree attraversate dalla linea ferroviaria e dando così continuità al paesaggio e alla rete viaria.  Napoli Afragola è costituita da grandi vetrate sostenute da pareti d’acciaio e calcestruzzo, “a filo” con il rivestimento in corian, materiale composito formato da idrossido di alluminio e resina acrilica.  Viene creato così un effetto di continuità tra le pareti opache e quelle trasparenti.

La struttura si sviluppa per oltre 30mila metri quadrati su 4 livelli: primo livello, piano del ferro: dedicato alla circolazione dei treni, che nella prima fase avranno a disposizione quattro binari, due adibiti agli arrivi/partenze dei treni e due per i treni che non fermeranno ad Afragola.  Successivamente, saranno attivati altri due binari per i servizi regionali sulla linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino verso Bari e il prolungamento della Circumvesuviana; secondo livello: ospiterà le biglietterie e i servizi per i viaggiatori, come le sale di accoglienza delle imprese ferroviarie di trasporto che faranno servizio nella nuova stazione; terzo e quarto livello: ospiteranno i servizi commerciali, che saranno aperti progressivamente.

L’intera struttura si alza fino a circa 8 metri dal piano del ferro, per poi inclinarsi alle estremità.  La copertura della stazione è composta da una vetrata di oltre 6mila metri quadrati e dalla restante superficie rivestita in corian. Il progetto prevede inoltre una superficie esterna di circa 150mila metri quadrati caratterizzati da aree verdi, un parcheggio per circa 500 auto (12 per le persone a ridotta mobilità e con disabilità), a opera ultimata saranno circa 1.400, e 53 posti dedicati a taxi e kiss&ride che beneficiano anche di una corsia dedicata.  Sono previsti 8 stalli, che saranno ampliati fino a 15, per la sosta degli autobus urbani ed extraurbani.

Per quanto riguarda il parcheggio, gestito da Metropark (Gruppo FS Italiane), il sistema tariffario prevede 0,80 € per ogni ora di sosta e 4,00 € per l’intera giornata.  È possibile abbonarsi al servizio di sosta al costo di 40,00 € mensili ed è prevista la sosta gratuita fino a venti minuti. L’apertura del parcheggio, al momento con l’ingresso da via Arena, favorisce lo scambio tra diverse modalità di trasporto e l’integrazione della rete ferroviaria con i sistemi di mobilità urbana ed extraurbana. Il completamento della seconda fase e delle opere funzionali per i servizi commerciali avverrà progressivamente negli anni successivi.  Le attività proseguiranno anche nei prossimi mesi per consentire l’ultimazione di importanti opere complementari.

L'IDEA PROGETTUALE E I MATERIALI UTILIZZATI

Napoli Afragola nasce dalla necessità di avere un altro hub, oltre a Napoli Centrale, a servizio del Capoluogo campano e dell’intera regione, migliorando l’efficienza e la regolarità dei servizi e creando allo stesso tempo le basi per lo sviluppo del territorio circostante.  L’opera permette di arrivare alle porte di Napoli ed è complementare alla principale stazione campana, diventando così parte integrante del sistema dei trasporti regionale, soprattutto dal 2022, quando diventerà un polo di interscambio modale fra traffico a lunga percorrenza, regionale e metropolitano.

Il progetto di Zaha Hadid per la nuova stazione Napoli Afragola risponde alle esigenze ingegneristiche e architettoniche di FS Italiane, offrendo un’interpretazione totalmente innovativa: creare un’opera infrastrutturale da far diventare elemento catalizzatore e segno rappresentativo della riqualificazione di un territorio fortemente urbanizzato, come quello a nord di Napoli. La costruzione che scavalca i binari permette ai treni fermate più veloci e garantisce, da un punto di vista architettonico, un miglior utilizzo dello spazio e un punto di riferimento per l’intero territorio.  Queste caratteristiche fanno di Afragola l’esempio concreto di un nuovo concetto di stazione, che non è più solo punto di arrivo e partenza del viaggio, ma diventa parte dell’esperienza di mobilità del cittadino e dunque strettamente radicata nel tessuto civile e urbano che la circonda. Sono stati utilizzati degli involucri speciali per consentire la realizzazione delle forme volute dall’architetta Zaha Hadid e l’effetto faccia a vista dei manti in calcestruzzo.  Il materiale impiegato è stato il corian per gran parte della copertura, delle facciate e degli interni più pregiati.

LA TECNOLOGIA

Per aumentare il comfort ambientale, la diffusione della luce naturale dall’alto e favorire la visibilità degli spazi e l’orientamento del viaggiatore, le pareti interne sono realizzate prevalentemente in vetro e l’illuminazione artificiale è garantita per la maggior parte da tecnologia LED, ad elevata efficienza luminosa.  Ciò garantisce una notevole riduzione delle emissioni di CO2e un notevole risparmio per la manutenzione dell’intero impianto di illuminazione. L’alimentazione della stazione è assicurata da trasformatori a basse perdite, con una riduzione annua di circa 50.000 kWh, corrispondenti ad una riduzione di inquinamento atmosferico pari a circa 25 tonnellate di CO2 all’anno. Inoltre, un sistema solare termico dedicato alla produzione di acqua sanitaria e al riscaldamento invernale è stato installato nella fase di realizzazione della stazione, oltre a gruppi frigoriferi per il raffreddamento.

I NUMERI

Investimento economico appalto

60 milioni di euro

Tempo di realizzazione

25 mesi

Maestranze impegnate

550 (media)

Appaltatori/subappaltatori/fornitori

120

Superficie totale

30.000 mq

Livelli

4

Marciapiedi

2

Scale e tappeti mobili

2 + 4

Ascensori

3

Informazione audio/video

Pannelli arrivi/partenze (10 righe): 2

Fasce arrivi/partenze: 2

Totem: 2

Monitor: 4

Tele indicatori di binario: 6

Locali commerciali

1.000 mq (10.000 nella seconda fase) e 700 mq per biglietterie e sale di attesa

Aree esterne

70.000 mq (150.000 in seconda fase)

Posti auto

circa 500 nella prima fase (1.400 a opere ultimate), di cui 12 (22 a pieno regime) per persone a ridotta mobilità e con disabilità

Stalli autobus

8 (15 in seconda fase)

Viaggiatori/giorno previsti

32.700 (con completa funzionalità della stazione)

Rivestimento in corian

20.000 mq

Vetrate

6.000 mq

Numeri cantiere

30.000 mq di calcestruzzo

4.500.000 kg di acciaio

5.600.000 kg carpenterie metalliche

20.000 mq di pannelli di copertura a supporto del rivestimento

NAPOLI AFRAGOLA: I TRENI AV NELLA NUOVA STAZIONE

Da domenica 11 giugno 2017, con l’attivazione dell’orario estivo, Napoli Afragola accoglierà i treni Alta Velocità delle due imprese ferroviarie di trasporto, Trenitalia e NTV.
In particolare saranno per Trenitalia 17 Frecciarossa e 2 Frecciargento per NTV 18 Italo.

Il Progetto di Zaha Hadid Architects

La proposta per la nuova stazione Napoli-Afragola per l’Alta Velocità è un ponte che attraversa i binari. La principale sfida dello schema architettonico è quella di creare un ben organizzato interscambio, che possa al contempo fungere da nuovo punto di riferimento, annunciando l’approssimarsi di Napoli – dunque, una nuova porta d’accesso alla città. Il concetto del ponte nasce dall’idea di allargare la passerella, necessaria per collegare le varie banchine, fino a trasformarla nella principale galleria passeggeri della stazione. La creazione di un passaggio urbanizzato pubblico sopra i binari ha lo scopo di imporre una nuova stazione di transito che possa anche fungere da fulcro per il nuovo parco naturalistico-tecnologico collegando le varie città circostanti. L’area occupata dalla stazione infatti si trova in un sito rurale di grandi dimensioni nella pianura a Nord di Napoli, ai piedi del Parco Regionale del Partenio. Grazie al concept del ponte così, due ampie strisce di parco possono liberamente estendersi all’interno del sito, lungo i binari, aprendolo e collegandolo al paesaggio circostante e alla nuova area.

Il linguaggio architettonico proposto, basato sull’articolazione del movimento, è declinato anche all’interno della costruzione, dove è il percorso dei passeggeri a determinare la geometria dello spazio. Ingressi ampi e generosi si aprono su entrambe le estremità del ponte, accogliendo il flusso dei viaggiatori e convogliandolo, attraverso le zone commerciali, verso l’atrio centrale del centro passeggeri. L’idea fondamentale del progetto consiste nella concetrazione degli spazi funzionali di stazione all’interno dell’area piu’ vitale dell’edificio, l’atrio centale, in posizione simmetrica rispetto agli accessi. Da questo spazio, capace di orientare i visitatori tramite la connessione visiva e la percezione profonda dello spazio architettonico, si può agevolmente scendere verso le banchine d’attesa. Un sistema di spazi luminosi, moderni e ospitali, sospesi sopra il tracciato ferroviario, offre una vista appagante verso il paesaggio del parco e il Vesuvio.

Dal punto di vista tecnologico, lo schema del ponte permette al corpo principale dell’edificio di essere orientato secondo i migliori criteri di sostenibilità. Pannelli solari integrati nella copertura delle pensiline, ventilazione combinata e sistemi integrati di raffreddamento e riscaldamento permettono di ridurre al minimo il fabbisogno energetico annuale.



La tecnologia costruttiva può essere riassunta in tre diversi capitoli: cemento armato per la base, rivestimento di Corian in carpenteria d’acciaio per la struttura sopraelevata, pannelli vetrati per la copertura della galleria commerciale. Il mix design del calcestruzzo ha richiesto una serie di prove, al fine di trovare la giusta composizione per garantire la migliore risposta alla particolare forma della cassaforme e alla densità di acciaio delle armature.
La complessa geometria degli elementi strutturali ha richiesto l’impiego di una speciale tecnologia per la realizzazione dei casseri: l’iniziale carpenteria lignea è stata soppiantata da elementi prefabbricati in acciaio, mentre la doppia curvatura si è potuta ottenere grazie all’impiego di speciali blocchi di polistirolo fresati in CNC.  
L’involucro esterno dell’edificio è sostenuto da circa 200 differenti portali in acciaio sagomato, per un peso di circa 1.200 tonnellate. La pelle esterna dell’edificio, circa 20.000mq, è realizzata in Corian DuPont, rivestimento scelto per le sue elevate prestazioni rispetto alle condizioni atmosferiche e all’esposizione agli agenti chimici.
La forma dei principali volumi dell’edificio infatti è progettata come l’estrusione di una forma trapezoidale lungo un percorso curvo, per circa 450m. La sezione quindi è studiata in modo che la parte principale del rivestimento possa essere discretizzata in elementi piani e a curvatura singola o doppia.

Foto Vincenzo Russo

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