Forse non tutti sanno che una delle locomotive italiane più amate dagli appassionati nasconde un fatto tragico. È la E.636.284 “Camilla”, locomotiva unica del suo gruppo, la sola a ricevere le testate modificate simile alle E.656 di sesta serie. Camilla è diventata tale in seguito ad un gravissimo incidente accaduto nel dicembre 1988 a Villastellone, provincia di Torino.

Nella tragedia morirono i due macchinisti al banco guida. La cabina ed una semicassa risultarono totalmente distrutte dall'impatto: fu così che le OGR di Verona, su richiesta delle Ferrovie dello Stato, intervennero radicalmente sulla locomotiva.

L'occasione del massiccio restyling fu quello di sperimentare nuove soluzioni per rendere migliore il comfort e sicurezza nelle cabine di guida. 

Per le casse fu scelta un disegno "a celata" simile a quello delle locomotive E.656. Per i colori, invece, fu scelta un'azzeccata combinazione bicolore rosso – grigio chiaro, apprezzata da appassionati e ferrovieri. Dopo l'intervento, la locomotiva era rientrata in servizio al traino di ogni genere dei treni, in turno insieme alle altre E.636 lungo tutto lo Stivale.

Il suo lavoro commerciale è andato avanti fino ai primi mesi del 2006, quando è passata ufficialmente nell'asset dei rotabili storici.

Dopo aver indossato la livrea originale, la E.636.284 ha ricevuto la bellissima colorazione grigio chiaro – rossa, con logo a losanga FS grigio scuro. Per un breve periodo intorno all'anno 2000, la Camilla ha indossato anche il logo XMPR insieme alla rimozione della fascia grigio chiara sul frontale.

Dopo un breve periodo di accantonamento a Milano Smistamento, alcuni appassionati, con l'autorizzazione di Trenitalia, hanno ripristinato il logo a losanga della Camilla, messo però al centro della fascia grigio chiara e ripulito la cassa dai graffiti, riportando la macchina nelle condizioni estetiche dopo l'intervento delle OGR di Verona. Inoltre sulle fiancate, all'altezza dei finestrini del Personale di Macchina, hanno trovato posto gli adesivi che "certificano" il nome della locomotiva.

Da luglio 2006 Camilla si trova nella rimessa locomotive del deposito di Tirano, dove è preservata come rotabile storico dagli appassionati del Gruppo ALe 883. 

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