Diciamoci la verità: da Roco ci si aspettava ben altro per questo 2019. E invece il mercato italiano è rimasto... deluso.

La verità è che da Roco, ogni anno, ci aspettiamo grandi, grandissime cose

Capita quindi che a fronte di un catalogo novità un po' insipido per il mercato italiano, molti modellisti nostrani si siano sentiti oltremodo delusi.
Ma è una sensazione ingiustificata oppure Roco quest'anno da noi ha tirato "i remi in barca"?

Oggettivamente le novità sono pochine pochine.

Vediamole velocemente: tornerà nei negozi la 875 (numero di serie 045) epoca III con ruotino a vela piena e telaio rosso. Saltando in avanti di tre epoche, avremo anche le EU43 colorate nella stravagante livrea "zebrata" RTC, al vero circolanti ogni giorno sui binari del nord Italia verso i valichi di Brennero e Pontebba.

Avremo più avanti anche i bei set per comporre l'Eurocity 11 "Leonardo da Vinci", che anche se realizzato interamente da materiale DB arrivava ogni giorno a Milano Centrale.

Tutto qui? Quasi. Roco annuncia la riedizione delle Centoporte Castano/Isabella e cinque carrozze in livrea grigio Tipo 1921, già viste alcune anni fa. 

Carri merci: calma piatta, perché si tratta di molte riedizioni.
Su tutte, svettano (per così dire...) i carri a parete scorrevoli Hbbillns e Himrrs e quelli telescopici Shimms ma anche i Tms e i WAF.

Insomma... un po' pochino. 

Sicuramente dietro ad una scelta del genere c'è una strategia commerciale e non una banale dimenticanza. È probabile che Roco abbia voluto puntare su altri mercati che promettono più incassi. Eppure, ai tempi dei Caimano, delle Tartaruga o delle carrozze TEE bandiera (ma lo stesso si può dire per le GC), i modellisti italiani premiarono la ditta con dati di vendita decisamente importanti. 

Perché dunque, questo ennesimo anno mancato per l'Italia?

Sarà interessante vedere se altre marche sfrutteranno questo "vuoto" lasciato dal colosso Roco sul nostro mercato.
Piko in parte ci sta provando, con la nuova D.145 (che si preannuncia un gran bel modello) ma chi più di tutti potrebbe giovare di questa scelta è ACME, che ancora non ha svelato i suoi piani per il 2019.

Bene, adesso basta congetture... possiamo tornare a divertirci con i nostri modellini, che poi in fondo è ciò che conta.

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