"Un progetto realistico e ambizioso, con un enorme potenziale di sviluppo per le Dolomiti". In questa maniera il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha definito a Cortina il futuro collegamento ferroviario fra la Val Pusteria e il Cadore. Kompatscher e il Governatore del Veneto Luca Zaia hanno firmato il protocollo di intesa sullo studio di fattibilità, alla presenza del Ministro Graziano Delrio.

Il collegamento fra le due regioni dovrebbe riprendere in chiave moderna la storica Ferrovia delle Dolomiti a scartamento ridotto, operativa dal 1921 al 1964 tra Dobbiaco e Calalzo. Lo studio di fattibilità sarà la piattaforma su cui basare le azioni successive e sarà sviluppato da un gruppo di lavoro che sarà composto da Provincia di Bolzano, Regione Veneto e dalle società controllate STA (Strutture Trasporto Alto Adige) e ST (Sistemi Territoriali), che dovrà verificare il modello di esercizio, l’impegno finanziario e le linee guida progettuali necessarie.

Il gruppo è anche incaricato di fissare il cronoprogramma delle attività ed entro un anno dalla firma le parti valuteranno i primi risultati del lavoro. Il finanziamento dello studio è assicurato da risorse provenienti dall’UE e dal Fondo Comuni confinanti.

Alcune indicazioni tecniche sono state anticipate nel corso della manifestazione. Si tratterà di una ferrovia a scartamento ordinario, con una velocità minima di percorrenza attorno agli 80-90 km/h e una velocità massima di circa 100 km/h,con  raggi di curvatura di 300-400 metri e pendenze con un massimo del 35 per mille. La trazione sarebbe elettrica al fine di garantire un esercizio compatibile sia in termini ambientali che economici. Il tempo di percorrenza dovrebbe oscillare tra i 45 e i 60 minuti e i costi di realizzazione dell'intero progetto, secondo quanto riferito da Zaia, aggirarsi sul miliardo di euro.

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