Completata nei mesi scorsi, l'elettrificazione della linea Ascoli - Porto d'Ascoli è giunta in questi giorni ai test finali prima dell'apertura prevista per il prossimo 9 di giugno con il cambio dell'orario, con il passaggio del treno diagnostico ETR Y 500 n.1.

L'investimento ha avuto un costo complessivo di 11 milioni di Euro, 10 dei quali sostenuti dalla Regione Marche e permetterà notevoli miglioramenti grazie alla possibilità di utilizzare convogli più moderni e veloci che permetteranno oltre alla riduzione dei tempi di marcia anche di beneficiare di maggiore comfort.

Il tratto elettrificato è lungo 32 chilometri, di cui quasi 29 riguardano lo sviluppo della tratta ferroviaria e circa 3,3 i binari della stazione di Offida e Ascoli Piceno, compresi i deviatoi.

L’elettrificazione coincide con i 150 dalla nascita della Linea ferroviaria Adriatica, avvenuta il 17 maggio 1863 e permetterà alla sua apertura di avere collegamenti diretti tra Ascoli Piceno e Ancona, più volte richiesti dall’utenza e considerati strategici dalla Regione, a vantaggio di tutto il sistema della mobilità locale e, in particolare, dei numerosi pendolari che quotidianamente percorrono questo tragitto. 

Con l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria, inoltre, si ridurranno le emissioni inquinanti lungo la direttrice ascolana, sia in maniera diretta, con la eliminazione della trazione Diesel, sia indiretta, con la auspicabile riduzione delle automobili sulle strade. I treni da Ascoli ad Ancona passeranno da 3 a 19, con l'attivazione di 9 treni veloci con fermate solo nei principali centri abitati.

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