Quella del 3 ottobre è una giornata importante per la storia delle ferrovie italiane. Nel lontano 1839 a Napoli questo giorno segnava l’inizio dell’avventura ferroviaria in Italia con l'apertura della linea per Portici, e a distanza di 174 anni, a Milano le Ferrovie dello Stato ricordano quest’importante ricorrenza presentando la Fondazione FS e i 25 anni dell’esercizio commerciale del Pendolino ETR 450 con la una tavola rotonda sul tema “Le Ferrovie: patrimonio storico e nazionale. Il Pendolino dal 1988 ad oggi, 25° anniversario”.

A fare gli onori di casa presso la Sale Reale della stazione di Milano Centrale e a introdurre il convegno, l’AD del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, per il quale “La fondazione riveste un ruolo importante per la salvaguardia del patrimonio storico e tecnico delle ferrovie italiane. Il suo ruolo non sarà quindi quello di imbalsamare ricordi ma di preservare le nostre radici di cui far tesoro per guardare al futuro. Un patrimonio inestimabile – ha aggiunto Moretti – che non va disperso e che racconta grandi storie di successi della tecnologia italiana. Noi ancora oggi sviluppiamo treni che sono di primato a livello mondiale”.

“Oggi – ha dichiarato Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS – la fondazione da ufficialmente avvio alle proprie attività aprendo il primo lotto dei suoi archivi a Villa Patrizi, sede storica delle FS. E apre anche nel senso della continuità, dando seguito a tutte le iniziative che già erano svolte dal Gruppo FS Italiane, con la circolazione dei treni storici, l’apertura del museo ferroviario di Pietrarsa, e tante altre iniziative di cultura ferroviaria sul svolte territorio insieme alle associazioni”.
“Adesso – ha puntualizzato Cantamessa – tutte queste iniziative troveranno tutte una più armonica e funzionale organizzazione in un soggetto che raccoglie tutto il know-how del gruppo per rendere questo grande patrimonio accessibile a tutti”.

Nel corso del convegno, ricorrendo anche le celebrazioni del 25° anniversario del Pendolino,  il presidente di Alstom Ferroviaria Pierre Louis Bertina ha consegnato al Gruppo FS il brevetto originale del treno ad assetto variabile, affinchè lo stesso sia conservato presso la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane.

“Il Pendolino è ancora un giovanotto – ha affermato Bertina – e ha davanti a se ancora tanti anni di successi. Il tilting in questo momento ricopre un’importanza fondamentale a livello mondiale, perchè permette alle società ferroviarie di investire sulla velocità senza dover costruire per forza nuove linee ferroviarie”.

Star della giornata è stato l’ETR 450 n.10 giunto da Reggio Calabria nei giorni scorsi e addobbato con adesivi fin troppo ingombranti, che quest’anno ha celebrato i suoi 25 anni di esercizio. Il primo treno veloce delle Ferrovie dello Stato, frutto dell’ingegneria ferroviaria italiana nel mondo si è presentato nuovamente sotto la volta di Milano Centrale accompagnato da altri due convogli che hanno fatto la storia, l’ETR 401, presente purtroppo solo con due casse anche se riportate in livrea originale e l’ETR 232, l’elettrotreno che nel 1939 stabilì il record mondiale di velocità ferroviaria rimasto imbattuto per tantissimi anni.

Oltre a fare gli auguri al Pendolino e alla neonata fondazione, confidiamo che anche la restante parte dell'ETR 401 possa essere restaurata al fine di avere il treno completo a disposizione della storia e della cultura ferroviaria.

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