Il periodo attuale vede molte aziende impegnate a demolire rotabili da anni fermi nei depositi e non più utilizzati.

Vediamo ogni giorno in opera Trenitalia con invii a Bari e a San Giuseppe di Cairo e anche TFT, stando a quanto rilevato nella giornata di ieri, ha dato il via allo smantellamento di mezzi che, evidentemente non fanno più parte dei progetti societari.

Nella stazione di Foiano della Chiana, dove fino a non molto tempo fa erano presenti moltissimi mezzi radiati, non è rimasto quasi più nulla se non due ex carrozze "Moncenisio" e nove carri a due assi.

Sarebbero quindi state inviate a demolizione tutte le elettromotrici ex belghe ALe 056, le elettromotrici EBiz 7-8-9 e le carrozze pBz 114, 118, 120 e probabilmente altro materiale ancora.

Come abbiamo già scritto ieri, nel frattempo sono state accantonate anche le tre E.626 ancora in carico alla compagnia toscana (Ferrovie: cala il sipario sulle E.626 di TFT?) e a questo punto la speranza è non solo che venga salvata la più particolare di esse, la E.626.006 ma che si possa fare qualcosa anche per le vecchie carrozze ex "Moncenisio" datate 1929.

È giusto che un'azienda si rinnovi e pensi al benessere e al comfort dei suoi clienti, ma sarebbe davvero un peccato se mezzi arrivati pressoché indenni ai tempi nostri fossero demoliti quando sarebbe molto più semplice preservarli a memoria di una ferrovia che ci avvolge e ci coinvolge sempre meno.

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