Il 24 luglio 1989 scocca l'ora delle E.652, la nuova locomotiva universale delle Ferrovie dello Stato.

Il primo prototipo, classificato E.652.001 esce dallo stabilimento ABB di Vado Ligure con una livrea incompleta per quanto attraente. Essa vede il fondo grigio perla con il rosso sulla barra antinfortunistica sui panconi e il blu unicamente a circondare i finestrini del Personale di Macchina e orizzontalmente sul telaio.
Mancano quindi la fascia che includerà il logo e le due diagonali sulle fiancate che daranno l'effetto "vasca da bagno" già vista sulle E.632 e sulle E.633.

A differenza di queste ultime, la nuova E.652 prototipo si distingue per i fanali non incastonati nella cassa ma sporgenti e tondi, elemento che arriverà intatto fino ai giorni nostri e che caratterizzerà anche le successive cinque unità, sempre nate come prototipo.

Quel che non tutti sanno, riguardo a queste splendide macchine è che le Ferrovie dello Stato fecero inizialmente un ordine per 100 unità di serie che nel periodo di austerity dell'era Schimberni vennero dapprima ridotte a 80 per poi diventare addirittura 170 una volta constatata la bontà del progetto.

Si trattò di un atto dovuto, visto che queste locomotive furono progettate sul finire del 1985, in un periodo piuttosto cupo per le macchine da cui derivavano. Le E.632 e le E.633, infatti, erano ben lungi dal risultare affidabili con un numero di guasti con chiamate di riserva nel primo anno di esercizio arrivato alla ragguardevole cifra di 59 ogni milione di chilometri.

Consegnata formalmente il 14 settembre del 1989, la E.652.001 vide nei mesi successivi l'arrivo anche degli altri cinque prototipi che entrarono a far parte del parco FS nel 1990. 

Nello stesso anno, ma il 19 settembre, gli stabilimenti della ABB Trazione di Vado Ligure lasciarono uscire la prima unità di serie che fu la E.652.048. Essa si distinse subito per la fanaleria incassata diversa dai prototipi e un po' come accade anche oggi, effettuò la prima corsa prova su Savona.

In questo contesto rientrò l'aumento dell'ordine da 80 a 100 unità di cui abbiamo parlato prima che portò a una variazione dei numeri di servizio nella ripartizione fra i costruttori. Per questo motivo la E.652.048 venne praticamente subito rinumerata E.652.058.

Oltre ad essere attrezzate per la ripetizione continua dei segnali in cabina, queste macchine furono predisposte per il montaggio delle nuove apparecchiature di ripetizione discontinua allora in sperimentazione sulla Roma - Sulmona e di dispositivi vigilanti per la marcia ad agente unico.

Dopo questa unità, altre 169 vennero consegnate negli anni successivi, con il completamento del Gruppo che avvenne nel 1996.

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