La ferrovia, si sa, è spesso fatta di immagini. Non solo gli scatti di chi ne tramanda la storia ma anche la semplice istantanea di una situazione in un determinato anno.

Nel 1983 le Ferrovie dello Stato sono ferme tra un passato glorioso, fatto di elettrotreni rapidi di prestigio e automotrici inossidabili e di l'alta velocità che tarda ad arrivare, con un parco che conta solo l'ETR 401 e che vede gli ETR 450 ancora sulla carta.

I servizi più prestigiosi sono ancora affidati agli ETR 300, agli ETR 250 e agli ETR 220 supportati nel loro incarico dalle bellissime ALe 601, automotrici col blasone da elettrotreni. 
In quell'anno, la parte da leoni come dotazione la fanno i depositi di Roma San Lorenzo e Torino Smistamento mentre a livello compartimentale spiccano, come prevedibile, quelli di Milano e di Roma.

I Polifemo che ancora non sono diventati in parte ETR 240, si trovano a Milano Centrale (10) e Roma San Lorenzo (6). Milano Centrale è in quell'anno il vero cuore degli elettrotreni visto ad esso sono assegnati anche i 4 Arlecchino e i 3 Settebello mentre Roma San Lorenzo vede la presenza dell'ETR 401.
La quasi totale mancanza di ETR nel principale deposito romano è compensata da ben 56 ALe 601 con altre 9 di stanza a Torino Smistamento.

 

Al termine della carriera o comunque in età avanzata ci sono le ALe 883 che hanno una dotazione di 29 unità dislocate a Lecco, le ALe 781 assegnate 3 a Trieste e 5 a Bologna Centrale, le ALe 782 con una unità che sopravvive a Foggia assieme a 10 ALe 792 e 6 ALe 882.

Il gruppo delle ocarine si completa con le ALe 790 che si dividono a Mestre (5), Trieste (6), Novi San Bovo (1), Bologna Centrale (8), Pisa (5), Ancona (1) e Napoli Campi Flegrei (3) e con le ALe 880 che si stanziano invece a Mestre (6), Trieste (15), Novi San Bovo (5), Bologna Centrale (27), Pisa (24), Ancona (10) e Napoli Campi Flegrei (5).

Le loro eredi, allora ancora nel pieno della carriera, sono invece le elettromotrici di seconda generazione come le ALe 540, le ALe 660 e le ALe 840. Con una piccola eccezione, tutte queste automotrici sono stanziate nel nord e nel centro Italia, rappresentando ancora un punto di forze nell'effettuazione di treni non sempre di tipo regionale.

Nel dettaglio le ALe 540 sono a Torino Smistamento (7), Milano Centrale (7), Bologna Centrale (8) e Firenze (8). Le ALe 660, invece, costruite peraltro in numero inferiore sono a Mestre (14) e Firenze (1) mentre le ALe 840 è possibile trovarle a Torino Smistamento (12), Milano Centrale (3), Lecco (3), Bolzano (16), Firenze (4), Livorno (15) e Messina (14).

 

In mezzo a tutto questo Grigio Nebbia e Verde Magnolia e Castano e Isabella, spuntano poi fuori le automotrici più nuove e dai colori decisamente più appariscenti, alcune delle quali addirittura in costruzione. Le ALe 644 e ALe 804 dei treni GAI sono a Milano Centrale (6+6) mentre le ALe 724 che stanno vedendo la luce sono nel medesimo deposito (2) e a Pisa (2) dove sono dislocate per corse prova.

Concludono l'elenco le ALe 801 e le ALe 940 che illuminano col loro Arancio e Giallo Torino Smistamento (13), Milano San Rocco (4), Mestre (9), Genova Brignole (14) e Roma Smistamento (25) e le ALe 803 che con colori simili ma non identici le si può trovare a Cremona (15), Roma Smistamento (3) e Napoli Campi Flegrei (35).

 

Non sarebbero propriamente automotrici leggere ma nel conto dei mezzi fanno parte anche le E.623 che sono 32 e stanziano a Milano San Rocco e le E.624 che sono 13 ma sono accantonate a Napoli Campi Flegrei.

Come si può vedere, siamo di fronte ad un quadro molto disomogeneo che vede, alla conta, ben 23 gruppi o sottogruppi correre sui binari della nostra penisola, con una varietà di livree che ne conta ben sette, tutto incluso. Una situazione insolita e davvero particolare se si considera che abbiamo affrontato solo la dotazione di materiale leggero elettrico.

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