Come tutti sappiamo, l’Italia calcistica ha miseramente fallito l’appuntamento con i Mondiali in Russia del 2018.

Eppure, dieci anni prima, era riuscita a partecipare ai Campionati Europei di Calcio di Austria e Svizzera che tra i tanti motivi per cui saranno ricordati, uno riguarda anche le ferrovie.

In quella occasione, infatti, le Ferrovie Austriache ÖBB decisero di pellicolare 16 Taurus appartenenti ai gruppi 1016, 1116 e 1216 con altrettante livree celebrative delle nazioni partecipanti.

Lo schema di verniciatura prevedeva la replica dei colori nazionali sulla cassa con la stilizzazione sulle fiancate di un giocatore che calciava il pallone, la cartina dell’Europa con in rilievo la nazione celebrata e, a seconda del lato della macchina, la bandiera della nazione o alcuni tifosi che festeggiavano.

 

Le prime macchine consegnate furono ovviamente quelle raffiguranti le nazionali austriaca e svizzera, essendo queste ammesse di diritto in quanto paesi ospitanti. Ad esse si susseguirono le altre a mano a mano che i gironi eliminatori, composti da 52 squadre consegnavano i primi verdetti.

Per l’Italia, si optò per la 1216 004, utilizzando una macchina in grado, quindi, di circolare anche sulla nostra rete ferroviaria. La locomotiva venne battezzata dall’ex arbitro internazionale Pierluigi Collina e, bei tempi, fu la seconda realizzata dopo quella della Germania, visto che la nostra squadra riuscì a qualificarsi in largo anticipo.

Poco dopo si susseguirono quelle di Croazia e Grecia, da ricordare su tutte per la singolarità, raggiunte poi da quella della Polonia. Essa fu rilasciata e subito ritirata poiché inizialmente era stato invertito l’ordine dei due colori, bianco e rosso, nemmeno agli Europei partecipassero il Principato di Monaco o l’Indonesia.

 

Senza citarle tutte, nel corso delle settimane successive uscirono a stretto giro una dall’altra tutte le unità mancanti alle quali se ne aggiunsero altre due più generiche, una blu con la mascotte della manifestazione sullo sfondo e una denominata EUROmotion-Lok aggraziata da una stilizzazione molto appariscente raffigurante un campo di calcio in erba.

L’effetto scenico di queste macchine fu davvero notevole anche perché le stesse furono utilizzate senza distinzione davanti a qualsiasi tipo di treno. Allora, la voglia di immortalarle fu talmente tanta che le ferrovie austriache realizzarono addirittura una pagina web che seguiva gli spostamenti di ogni singola locomotiva permettendo di trovarle con facilità.

Finita la competizione, alle unità coinvolte, che vediamo nell’elenco sottostante, è stata progressivamente tolta la livrea commemorativa, lasciando per ultima quella della Spagna, vincitrice del torneo.

Oggi di quelle cromie non restano che le fotografie scattate dagli appassionati che lasciano ai posteri il ricordo di quando il calcio e la ferrovia hanno trovato un insolito punto d’incontro.

1016 025 - Portogallo
1116 003 - Francia
1116 005 - Austria
1116 007 - Grecia
1116 029 - Svezia
1116 031 - Turchia
1116 036 - Germania
1116 041 - Olanda
1116 056 - Romania
1116 075 - Svizzera
1116 080 - UEFA
1116 084 - Russia
1116 087 - Polonia
1116 108 - Croazia
1116 232 - Spagna
1116 264 - EUROmotion-Lok
1216 004 - Italia
1216 226 - Repubblica Ceca

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