Il 28 maggio 1995 l’Italia si sveglia con un bellissimo treno in meno nel suo orario.

Da quel giorno, infatti, il prestigioso "Marco Polo", fino ad allora effettuato con ALe 601 e rimorchi, viene trasformato in materiale ordinario ed effettuato con vetture per treni Intercity con due classi di servizio.

Andando a scorgere il Fascicolo Orario del 1995 è possibile vedere l’ultima composizione ancora in Grigio Nebbia e Verde Magnolia.

Esso nasceva da Roma Termini come Intercity 718 con ALe 601, Le 601, Le 480, ALe 601, ALe 601, Le 480, Le 480, Le 601, ALe 601. I primi quattro elementi dalla testa erano diretti a Bolzano dove giungevano come Intercity 708 e gli altri cinque a Udine.

La partenza dalla Capitale era alle 14.15 e il treno arrivava a Firenze Santa Maria Novella alle 16.12. Da qui partiva a composizione invertita, giungendo a Bologna Centrale alle 17.27. Le operazioni di separazione del convoglio richiedevano pochissimi minuti se si considera che la sezione per Udine, posta a quel punto in testa, partiva alle 17.36 mentre quella per Bolzano posta in coda alle 17.42.

Dalla città emiliana, il convoglio diretto a Udine manteneva il numero 718, arrivando a Venezia Mestre alle 19.04, invertendo la composizione e giungendo a destinazione alle 20.35. Il convoglio diretto a Bolzano, invece, proseguiva appunto come 708, raggiungendo Verona Porta Nuova alle 19.06, invertendo anch’esso la composizione e giungendo a destino alle 20.42.

Al senso inverso, invece, i treni all’origine erano ovviamente due. Il primo era l’Intercity 717 che nasceva a Udine con ALe 601, Le 601, Le 480, Le 480, ALe 601 mente il secondo era l’Intercity 711 che nasceva da Bolzano con ALe 601, Le 480, Le 601, ALe 601.

Il primo dei due a partire era quello proveniente da Udine che lasciava la città friulana alle 9.25 per sostare e invertire la marcia a Venezia Mestre alle 10.45 e giungere a Bologna Centrale alle 12.30.
Il Bolzano, invece, iniziava la sua corsa alle 9.30 giungendo a Verona Porta Nuova alle 11.02 e dopo aver invertito la composizione arrivava in Emilia alle 12.34. Per entrambi, accoppiati e con la sezione da Bolzano in testa, la partenza era alle 12.50 con arrivo a Roma Termini alle 16.05 previa sosta a Firenze Santa Maria Novella dove ancora una volta la composizione intera invertiva la direzione.

I posti offerti erano ben 496, dei quali 272 su Udine e 224 su Bolzano, tutti rigorosamente di prima classe.
Proprio questa, tra l’altro, era una delle caratteristiche che rende unico il "Marco Polo", essere l’ultimo Intercity di sola prima classe ma anche essere l’ultimo treno su cui queste eleganti elettromotrici hanno sfruttato appieno le loro caratteristiche nonché l’ultimo servizio di rango delle ALe 601.

Come si è visto da quanto scritto sopra, il "Marco Polo" del 1995 manca già della sezione da e per Trieste Centrale, soppressa il 23 maggio del 1995 e in qualche modo penultimo atto di una lunga storia che vede il suo trite epilogo due anni dopo.

Dal 28 maggio 1995, infatti, la sezione per Bolzano viene presa in carico da un ETR 450 che peraltro permette di risparmiare 40 minuti mentre quella veneta viene scissa in due con un Intercity per Venezia che mantiene la denominazione "Marco Polo" e una per Udine che viene denominata "Ippolito Nievo", entrambe effettuate con materiale ordinario.

La fine del "Marco Polo" originale, che era stato istituito almeno con quel nome nel 1982, segna idealmente il tramonto di un’epoca che ha visto i treni più prestigiosi affidati agli elettrotreni e alle elettromotrici di lusso quali gli ETR 220, gli ETR 250, gli ETR 300 e ovviamente proprio le ALe 601.

All'entrata in servizio di Rock e Pop mancano:
Giorni
Ore
Minuti
Secondi

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia