Ericsson e l’operatore giapponese Ntt Docomo hanno sperimentato la tecnologia 5G su un veicolo in movimento.

Il risultato è stato a dir poco entusiasmante visto che è stato possibile raggiungere un record di trasmissione dati di 8Gbps viaggiando su un’auto a 100 km/h. La notizia viene rilanciata dal Corriere della Sera secondo il quale per la prima volta è stata stabilita una connessione circa 1.000 volte più veloce di una comune rete domestica, ma stabile soprattutto a una velocità di marcia sostenuta.

Il 5G, insomma, secondo il quotidiano, potrebbe riuscire laddove hanno fallito le connessioni che abbiamo imparato ad apprezzare finora. Regalandoci connessioni stabili e veloci anche su veicoli in movimento, come, ad esempio, i treni ad alta velocità, che raggiungono i 300 km/h e su cui, spesso, le connessioni alla rete, cellulare o via Wi-Fi, scontano limiti infrastrutturali e continuano ad essere lente e instabili.

Secondo lo studio Ericsson, i primi smartphone commerciali che supporteranno il 5G nella banda media sono attesi per l'inizio del 2019. E se mancano solo pochi mesi, ormai, allo sbarco sugli scaffali dei primi smartphone che mostreranno i logo “5G” sul display, i dispositivi di prima generazione interamente 5G sono attesi già dalla seconda metà del 2018. In Europa però soltanto il 5% degli abbonamenti in mobilità sarà 5G nel 2023.

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