Il primo servizio ferroviario low cost in Italia viene lanciato nel 2004 sotto l'accattivante brand TrenOk.

Si tratta in realtà del primo treno low cost in Europa che dal 12 dicembre di quell'anno inizia a collegare, a soli 9 euro, le stazioni di Roma Tiburtina, Milano Rogoredo e Milano Lambrate con fermate intermedie a Firenze Campo di Marte e Bologna Centrale.

Il servizio prevede una coppia di treni al giorno tra Roma e Milano, uno al mattino, alle 6.40 da Roma Tiburtina con arrivo a Milano Rogoredo alle 11.07 e a Milano Lambrate alle 11.25 e l'altro in serata da Milano Lambrate alle 19.53 con sosta a Milano Rogoredo alle 20.03 e arrivo a Roma Tiburtina alle 00.24.

Gli orari non sono particolarmente comodi, dalla Capitale si parte prestissimo e si torna tardissimo ma molti sono disposti a questo sacrificio pur di spostarsi tra le due città ad un prezzo molto favorevole.

I posti a disposizione per ogni viaggio sono in totale 390 e per acquistare il biglietto viene anche messo a disposizione un nuovo sito web, www.trenok.com, che si aggiunge a tutte le altre rivendite abituali. Il biglietto può essere tuttavia acquistato solo per via telematica, telefonica o con le macchinette self service oltre che tramite agenzie di viaggio. Per chi decide di partire all'ultimo istante viene anche offerta la possibilità di acquisto "last minute" rivolgendosi al personale Trenitalia presente al binario di partenza ma col rischio di venire mandati indietro qualora non vi siano più posti disponibili.

 

Come materiale rotabile vengono scelti gli ETR 450, ormai avanti negli anni e ai quali viene così offerta una seconda giovinezza. I convogli vengono pellicolati con una sgargiante livrea che si basa sul blu e sull'arancione con variopinte fiancate sul grigio chiaro. Gli Elettrotreni allestiti sono in tutto almeno 9 e per l'esattezza gli ETR 450 n.1, n.7, n.8, n.9, n.10, n.11, n.12, n.13 e n.14.

L'esordio del nuovo servizio merita una menzione per essere probabilmente il più sfortunato dopo quello del Titanic.
L'ETR 450 n.10, presentato due giorni prima a pubblico e stampa, lascia infatti la stazione di Roma Tiburtina all'alba con un carico di umanità che viene allietato dalla presenza di maghi e giocolieri, saliti a bordo per intrattenere i viaggiatori. Sull'elettrotreno non ci sono solo "normali" passeggeri ma anche giornalisti e fotografi inclusi noi di Ferrovie.Info.
Il viaggio procede bene fino a poco prima di Chiusi quando il treno si blocca in piena Direttissima. I minuti trascorrono inesorabili ma il treno non si muove e anzi si iniziano a vedere gli altri convogli superarlo sul binario di destra. Si accumulano minuti di ritardo, fin quando il mezzo riesce a spostarsi a 30 km/h e ad uscire nella stazione di Chiusi-Chianciano Terme.
In questo impianto l'accaduto viene reso manifesto. Un sasso presente sulla linea è schizzato su una delle condotte spezzandola di netto e provocando quindi il blocco del convoglio.

 

Nella stazione toscana, grazie al grande lavoro effettuato dal personale, non ci vuole molto per riparare il guasto ma il treno ha intanto accumulato 105 minuti di ritardo quando si rimette in moto alla volta del capoluogo lombardo.
Le cronache vogliono che a questo punto arrivi una telefonata alla Sala Operativa di Roma che si attivi per far avere al treno i segnali verdi fino a Milano, addirittura scansando, per quanto possibile, gli Eurostar allora in circolazione. Non sappiamo se questo sia la verità, ma è plausibile visto che si trattava del viaggio inaugurale di un servizio allora lanciato in pompa magna e di una presentazione che stava giocoforza andando in fumo.

Nonostante la corsa, però, il treno recupera solo in parte il ritardo, arrivando a Milano alle 12.30 con 83 minuti sulla tabella di marcia.
Si tratta ovviamente di un episodio sfortunato, per buona sorte mitigato dalla presenza dell'intrattenimento a bordo che peraltro prevede anche la consegna di gadget a ricordo della giornata tra cui una maglietta che quasi beffardamente sembra gridare "Io c'ero!".

Al di là dell'esordio sfortunato, il servizio TrenOk, che viene familiarmente chiamato TOK, raddoppia dal 15 marzo 2005 con la nuova relazione Roma - Bari e viceversa. In questo caso all'andata la partenza da Roma Tiburtina è alle 18.30 con arrivo a Bari Centrale alle 23.40 e fermate intermedie a Caserta, Benevento, Ariano Irpino, Foggia, Barletta, Bisceglie e Molfetta. Il ritorno ha invece partenza alle 5.19 da Bari ed arrivo a Roma Tiburtina alle 10.28, con le stesse fermate intermedie.

I due collegamenti vanno avanti per circa due anni e a partire dall'11 dicembre 2006, il TrenOk Roma - Bari effettua anche la nuova fermata a Telese-Cerreto.
Successivamente, però, per cambiamenti di strategie in seno a Trenitalia, la compagnia comunica che dall'8 gennaio 2007 viene sospesa l’offerta TrenOk sui collegamenti Roma- Milano mentre i servizi continuano a essere regolarmente proposti tra Roma e Bari. La sospensione dell'offerta fra le due maggiori città della Penisola, malgrado l'apprezzamento della clientela, viene giustificata sostenendo che il mantenimento dei servizi low cost su quella linea non era più economicamente sostenibile.

Dallo stesso giorno, intanto, il TOK Roma - Bari arriva e parte nella stazione di Roma Termini e modifica leggermente gli orari, aggiungendo peraltro la fermata di Trani lungo il percorso. Siamo al canto del cigno, poiché a dicembre dello stesso anno, col cambio orario, anche questa relazione viene definitivamente soppressa.

Gli ETR 450 coinvolti nel progetto mantengono per qualche tempo la rutilante livrea pur circolando su altre tratte e solo nel corso degli anni successivi tornano al tradizionale bianco e rosso.
Il primo servizio ferroviario low cost d'Europa resiste tre anni sui binari. Alcuni lo considerano una meteora, altri un precursore di una tendenza che anni dopo sarà replicata da altre compagnie ferroviarie europee.

Foto di Roberto Granai, Lorenzo Pallotta, Rinaldo Portalupi e Vincenzo Russo

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