Nel luglio del 1995, veniva inaugurato il tratto Carnia-Pontebba della "Nuova Pontebbana", in Friuli Venezia Giulia che mandava in pensione un altro pezzo della storica, bellissima linea.

Lunga 23 km dei quali l'80% in galleria,  la tratta segue le aperture delle precedenti P.M. Vat-Tarcento (1987), Tarcento-Gemona (1990) e Germona-Carnia (1988).

Con una riduzione del tracciato originario di circa 10 km, viene contestualmente abbandonato il vecchio percorso con la conseguente soppressione delle stazioni di Moggio, Resiutta, Chiusaforte, Dogna e Pietratagliata.

Il nuovo percorso, senza dubbio molto più pratico anche se decisamente meno spettacolare, vede una pendenza massima del 14.47‰ con un raggio di curvatura minimo di 1.522 metri ed è percorribile a 160 km/h senza alcuna limitazione di circolabilità.

Le gallerie che lo compongono sono Campiolo (1.840 m), M. Palis (3.750 m), Le Piche S. Rocco (4.047 m) e Zuc del Bor (9.270 m).

Tra le tante motivazioni alla base della scelta di una nuova linea ci fu anche il terremoto che sconvolse il Friuli Venezia Giulia il 6 maggio del 1976 che danneggiò profondamente il vecchio tracciato mostrandone, di fatto, tutta la delicatezza.

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