Come abbiamo già avuto modo di vedere, prima di arrivare alla livrea definitiva di un rotabile, in passato si facevano diversi test basandosi, ovviamente, su disegni.

Questa procedura, che abbiamo visto essere usata per le E.402 Prototipo (Ferrovie: come avrebbero potuto essere le E.402 Prototipo), ha avuto luogo anche per le E.402A di serie, per le quali inizialmente si pensò a uno schema di colori, poi si variò la dominante e quindi nuovamente lo schema.

Secondo quanto allora trasmesso dalla Firema con figurini, le velociste delle Ferrovie dello Stato avrebbero dovuto essere sin da subito bianche e rosse, con uno schema molto semplice che prevedeva frontale interamente rosso con fascia dei fanali nera.

Le fiancate erano interamente bianche con il rosso che proseguiva però sul ricasco dell'imperiale mentre il telaio era grigio chiaro. Come nota di colore è curioso vedere che il numero della locomotiva trovava posto non sul pancone ma poco sopra al telaio stesso, tra i finestrini al servizio del Personale di Macchina.

La proposta alla compagnia ferroviaria di bandiera ipotizzò, assieme a quella rossa, anche un'altra variante che semplicemente vedeva questo colore sostituito dal blu.

Come sappiamo la storia poi andò diversamente. L'accostamento di rosso e bianco fu ritenuto vincente con il telaio sempre del primo colore mentre sul frontale rimase l'idea della fascia inglobante i fari ma di colore grigio. 

Per le fiancate fu approvato il bianco ma il rosso venne applicato con un trapezio spezzato.

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