Non tutti ne sono a conoscenza ma sui binari italiani ha circolato e lungamente sostato, ben dopo la fine dei servizi TEE, uno dei treni più prestigiosi d’Europa.

Il convoglio in questione è un VT 11.5 delle ferrovie tedesche DB che dopo la fine dei servizi trans-europei viene revisionato dalla FERVET di Castelfranco Veneto.

Si tratta per l’esattezza del VT 11 5006 che ha già ricevuto la nuova marcatura venendo rinominato 601 006. Dal 27 luglio 1990 al 29 settembre dello stesso anno, il convoglio, formato da dieci elementi e già di proprietà italiana, ha una nuova parentesi tedesca come Intercity.

Viene infatti concesso in prestito alle Deutsche Reichsbahn per effettuare l’Intercity “Max Liebermann” che collega nella breve parentesi estiva Amburgo e Berlino.

Dopo questo breve episodio, il treno torna in Italia e gli interni di numerose carrozze intermedie vengono ristrutturati con la realizzazione di un vano parrucchiere e un compartimento medico oltre ad una grande sala con piano bar. Alcuni viaggi vengono effettuati sotto il nome di Italy Express e viene usato fino al 1994 per tour ed eventi speciali che coinvolgono anche l’estero.

In uno di questi, da Torino a Praga, il treno da anche rientro ne suo paese d’origine, viaggiando lungo l’itinerario Plzen - Schirnding - Nürnberg - Augsburg - München Ost - Kiefersfelden – Innsbruck.

Sfortunatamente l’epoca dei viaggi ferroviari di lusso è ancora ben lontana dall’arrivare e la società italiana Rail Italy che detiene il convoglio fallisce. Il treno viene accantonato fino al 1998 presso il DL di Pavia dove rimane per anni vittima delle intemperie.

Successivamente, le cronache riportano che il convoglio viene acquistato da SBB Cargo Italia e trasferito a Bodio nel Canton Ticino, senza essere però mai utilizzato.

Nel 2005, infine, viene ceduto alla società tedesca ESG. Restaurato e riverniciato in bianco e blu diviene quindi il "Blue Star Train", che dopo essere stato rinforzato da due ulteriori elementi acquistati dalla DB, ospita un eccellente ristorante sotto la direzione del direttore generale e dello chef Jürgen Drexler ad Augsburg.

Dopo un periodo iniziale viene decisa una particolare verniciatura che ricordasse l’epoca TEE, ed una delle due motrici ha riavuto il muso rosso e lo storico logo.

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