Tra le mete più vicine ai nostri confini c’è certamente l’Austria, un paese molto interessante dove arte, natura e turismo si incontrano molto spesso.

Nel nostro viaggio nel paese oltre le Alpi decidiamo di andare a visitare la regione dello Zillertal, situata a circa 40 km a est di Innsbruck che da Strass im Zillertal giunge fino a Mayrhofen. 
Vista la vicinanza questa volta ci muoveremo in macchina lungo l’asse del Brennero oltrepassato il quale pensiamo di fare soste a Innsbruck e a Schwaz prima di giungere a Jenbach.

Nel nostro viaggio, e non potrebbe essere altrimenti, abbiamo incluso anche diverse soste ferroviarie per sfruttare al meglio gli stupendi paesaggi che questa nazione ha da offrire. Non mancheranno particolarità nei pressi della nostra destinazione ma intanto iniziamo con qualche scatto lungo la Ferrovia del Brennero che tutti gli appassionati sanno non deludere mai. 
La prima tappa è presso l’impianto di Brennersee dove vengono caricate le autostrade viaggianti mente quella successiva, quasi obbligatoria, è Sankt Jodok, vero paradiso per ogni fotografo del settore.

Sebbene siano posti splendidi, decidiamo di non soffermarci troppo in queste zone visto che sono molto conosciute e che anche noi abbiamo già avuto modo in passato di fotografarle e decidiamo di proseguire verso Innsbruck, prima tappa del nostro viaggio.

Capoluogo del Tirolo Settentrionale e dello stato federato austriaco del Tirolo, Innsbruck è una bellissima cittadina delimitata a nord dai Monti del Karwendel, a sud dal Patscherkofel  - uno dei monti principali delle Prealpi del Tux - e a ovest dall'Altopiano di Mieming
Con i suoi 130.000 abitanti, è una città che si può apprezzare molto comodamente a piedi o grazie alla fitta rete di mezzi pubblici che possiede, tra cui anche i tram.

 

Nella nostra visita decidiamo di lasciare la macchina in un parcheggio a pagamento nei pressi della stazione centrale anche perché vogliamo che proprio in questo impianto il nostro giro abbia inizio.
Innsbruck Hbf è la stazione ferroviaria principale della città nonché una delle più trafficate e importanti della rete ferroviaria dell'Austria. È punto di inizio della ferrovia dell'Arlberg e stazione di convergenza internazionale del traffico nord-sud e est-ovest tra Italia, Austria, Germania e Svizzera, oltre che punto centrale della S-Bahn del Tirolo.

Sebbene non consti di tantissimi binari, in questo impianto transitano moltissimi convogli interessanti nazionali ed internazionali e al suo servizio è presente anche un vasto deposito raggiungibile direttamente dalla stazione.

Noi con un po’ di accortezza, un gilet alta visibilità che si trova facilmente su Amazon o Ebay e una autorizzazione verbale non abbiamo avuto difficoltà a girarlo, per cui vi suggeriamo di tentare perché di solito si viene trattati con grande gentilezza dai ferrovieri, purché si rispettino le regole basilari. 
Al suo interno si trova davvero di tutto, locomotive, automotrici e carrozze anche particolari con una varietà notevole che tuttavia negli anni è andata a diminuire rispetto al passato.

 

La stazione di Innsbruck è anche quella dell’interscambio con la ferrovia della Stubaital, una linea a scartamento metrico oggi esercita come tranvia urbana ed extraurbana.

Essa unisce Innsbruck al circondario della valle delle Alpi dello Stubai e dalla piazza della stazione attraversa un percorso urbano sui binari tranviari della città immettendosi, dopo il terminale vecchio della Stubaitalbahn, nei binari in sede propria. Da qui essa corre per circa 18 chilometri alla volta di Fulpmes, comune austriaco e importante stazione sciistica che ha ospitato una gara di Coppa del Mondo di sci alpino nel 1975. 
Per nulla ferroviario ma decisamente importante nella stazione di Innsbruck è invece il negozio di alimentari che si trova al piano terra i cui panini allo speck dovrebbero essere annoverati tra i monumenti nazionali.

Lasciata la stazione, non ci siamo recati subito nel centro della città, ma dapprima in periferia, a Rudolf-Greinz-Straße 1, dove è presente Modellbahnen Rainer, uno dei negozi di fermodellismo più forniti del paese. Una tappa qui è obbligatoria perché è possibile trovare prodotti non sempre disponibili in Italia ma anche riviste e libri che oltralpe non arrivano certamente.

Tornando verso la stazione abbiamo percorso poi Museumstraße, entrando nel vero cuore pulsante della città. Passeggiare per questa strada è davvero molto gradevole. Ai negozi di ogni genere si alternano scorci meravigliosi che a loro volta cedono il passo al Tiroler Landesmuseum, il Museo della Provincia del Tirolo.

La strada, attraversata dai tram, vede tra l’altro la presenza di un importante negozio di giocattoli denominato Heiss che ha anche una sezione di fermodellismo, al cui titolare potete rivolgervi con facilità visto che parla benissimo l’italiano essendo un grande amante del Belpaese oltre che persona disponibilissima.

Proseguendo verso il centro si arriva a quella che è una delle attrattive della città, il Tettuccio d’Oro Goldenes Dachl.

Si tratta di un erker tardogotico che sorge sulla facciata del Neuer Hof, l'antico palazzo dei conti del Tirolo, il cui tetto è ricoperto di 2.657 scandole di rame dorate equivalenti a 13,2 kg. Nelle ore di luce intensa, esso viene battuto dal sole e riflette in tutta la sua magnificenza, esaltando la via su cui si innesta, denominata Herzog-Friedrich-Straße.

Sulla medesima strada, al lato sinistro del Tettuccio d'Oro si trova anche la Casa Helbling o Helblinghaus, un edificio borghese caratteristico per la bella facciata a stucchi rococò.

Poco oltre è invece presente lo Swarovski Crystal Worlds Store, il negozio della popolare catena nota per gioielli di cristallo, orologi, addobbi natalizi ed eleganti articoli per la casa.

Chi ci legge sa che nei nostri Ferroviaggi raramente parliamo di cose simili, ma stavolta una eccezione è d’obbligo perché quello che questa ditta riesce a produrre con il cristallo è semplicemente meraviglioso.
Non solo è infatti possibile trovare bracciali, collanine e anelli di ogni tipo ma anche vere e proprie statue in cristallo raffiguranti animali, personaggi dei cartoni animati e persino abiti. Durante la nostra permanenza era infatti visitabile la splendida collezione dello stilista francese Jean-Paul Gaultier.

 

Il lungo viaggio ci spinge a fermarci a dormire nei paraggi visto che l’indomani, prima di muovere verso Kaltenbach visiteremo Schwaz, “la città d’argento” per cui prendiamo un albergo poco fuori dalla città nei pressi di Terfens.

Il posto lo conosciamo bene. Stavolta non ci fermeremo per fare foto ai treni ma in passato da qui abbiamo fatto ottimi scatti lungo la direttrice che da Innsbruck porta verso Salisburgo e Monaco. Uno dei punti fotografici più interessanti è proprio nei pressi della stazione di Terfens-Weer, tra i prati che si accostano al vicino fiume Inn che dà anche il nome alla città.

Da Terfens, il comune di Schwaz dista davvero pochi chilometri ma prima ci rechiamo a vedere una attrattiva minore ma sicuramente curiosa, la casa capovolta o Haus steht Kopf.

Essa è stata costruita nel 2012 dagli architetti polacchi Irek Glowacki e Marek Rozanski e semplicemente al suo interno tutto è capovolto.
Inizialmente si ha un grande spaesamento, dovuto al fatto di vedere tutto sottosopra, ma una volta fatta l’abitudine è facile trascorrervi una gran quantità di tempo a stupirsi di ogni particolare e soprattutto a giocare con le foto.
Per non togliervi l’effetto sorpresa, noi ve la mostriamo solo dall’esterno, ma se proprio non volete gustarvi la curiosità di vedere il mondo sottosopra, vi indichiamo il sito internet dove trovare tutte le informazioni e vedere gli interni.

Lasciata questa insolita casa, ci spostiamo come da programma verso Schwaz, che raggiungiamo in pochissimi minuti. Durante il Medioevo esso fu un importante centro di estrazione dell'argento, facendo sì che durante questo periodo, con i suoi 20.000 abitanti circa, divenisse la seconda città per grandezza nell'Impero austriaco dietro unicamente a Vienna.

Nonostante oggi sia una piccola cittadina, a Schwaz ci sono diversi interessanti attrattive da visitare tra cui la Stadtpfarrkirche, una bellissima e grande chiesa in stile gotico situata nel centro.
Il suo tetto è ricoperto da migliaia di "tegole" in rame estratto dalla miniera del paese mentre il grande interno è composto da due navate principali con la particolarità delle enormi colonne tra esse. Sempre all’interno è presente un grande organo e alcune belle vetrate mente all'esterno è notevole il giardino sul retro con i due portici, dove regnano pace e silenzio oltre a varie specie di fiori.

 

Altra attrazione degna di nota è il Burg Freundsberg, il castello da cui si domina tutta la valle. Vi si arriva comodamente in auto anche perché altrimenti c’è da fare una scarpinata notevole e grazie all’ampio punto di osservazione si può godere di una splendida vista sulla città di Schwaz e più in generale su tutte le montagne del Tirolo.

 

Coloro che non soffrono di claustrofobia (e noi non siamo tra questi!) possono anche recarsi a vedere le miniere d’argento, di cui vi indichiamo il sito internet, con un trenino che porta fino a 800 metri in profondità nel ventre della montagna, ripercorrendo quello che una volta era il terreno di lavoro dei minatori.
La visita guidata “classica” di 90 minuti mostra le cose più importanti all’interno della galleria come la vita dei minatori di quei tempi o il ruolo di Schwaz come metropoli centrale dell’argento.

Lasciata la sorprendente Schwaz, ci fermiamo lungo il tragitto a un Biergarten per un panino e una bella birra fresca prima di riprendere il nostro viaggio verso Jenbach e quindi Kaltenbach.

Anche in questo caso, la strada da percorrere non è moltissima ma molto agevole. Fatti pochi chilometri si giunge infatti a Jenbach, cittadina nota agli appassionati di ferrovie perché sede della Jenbacher Werke, azienda produttrice di motori Diesel e di locomotive oggi acquisita dalla General Electric e si volge verso sud, seguendo i binari della Zillertalbahn.

In questa valle, infatti, tra meravigliose montagne e prati di un verde infinito, opera una delle due ferrovie a scartamento ridotto che interessano la città di Jenbach, per la precisione quella che da essa giunge fino a Mayrhofen. Questa linea, lunga circa 32 chilometri, è esercita a trazione Diesel anche se proprio su di essa si vorrebbero utilizzare in futuro i treni a idrogeno, meno inquinanti ma anche meno invasivi rispetto a quelli elettrici.

Caratterizzata dallo scartamento di 760 mm, essa vede operare vecchie e nuove automotrici ma anche moderne locomotive con carrozze in composizioni reversibili che in un ciclo pressoché ininterrotto viaggiano di continuo tra i due capolinea.

Vera attrattiva della tratta è tuttavia il treno a vapore regolare che si effettua più volte alla settimana da maggio a ottobre e che pur costando qualcosa in più dei convogli ordinari merita senza dubbio di essere provato.

La regione dello Zillertal è un paradiso di pace e tranquillità. Oltre alle passeggiate lungo i prati e i sentieri che si dipanano dalla statale, è possibile anche utilizzare la bicicletta per escursioni lungo la ciclabile che costeggia il fiume Ziller ed è praticamente impossibile trovare una struttura ricettiva che non sia dotata di SPA con tutti i comfort per riprendere vigore dopo le passeggiate o nel nostro caso dopo gli inseguimenti ai treni.

Se è vero che la vallata è senza sbocco poiché culmina nelle montagne, è anche vero che la statale dalla vicina Zell am Ziller permette di lasciare il Tirolo alla volta della regione di Salisburgo attraverso luoghi meravigliosi come il lago artificiale Durlassboden realizzato nel 1966 con una diga alta ben 83 metri in terra battuta.

Questo lago di alta montagna rappresenta un’amata meta escursionistica soprattutto nei mesi estivi.
Da qui non si gode soltanto di una magnifica vista panoramica sulle Alpi della Zillertal e sul Gruppo del Reichenspitz (3.303 m s.l.m.), ma si possono anche praticare sport. Nel lago si può nuotare, o presso la scuola di vela e windsurf o presso il prato sulla riva sinistra, dove si trova anche un parco giochi e posti pubblici per grigliate e barbecue. La temperatura dell’acqua in estate arriva fino a 21°C e chi volesse imparare a fare il windsurf, può prendere qualche ora di lezione presso la scuola di vela e windsurf, posta alla maggiore altitudine di tutta l’Austria. Come se non bastasse è anche possibile noleggiare barche a vela, tavole da windsurf e pedalò.

Questo, tuttavia, non è il solo lago che visitiamo nei nostri giorni di permanenza nella valle, perché tornando verso Jenbach muoviamo anche alla volta dell’Achensee, situato questa volta a nord. 
Anche in questo caso il nostro incedere è accompagnato da una ferrovia, l’altra a scartamento ridotto che partendo sempre da Jenbach arriva fino alle sponde dello specchio d’acqua.

La Achenseebahn è una ferrovia a scartamento metrico e parzialmente a cremagliera lunga 6,78 chilometri. Essa supera un dislivello di 440 m dalla stazione mediante l'uso della cremagliera sistema Riggenbach in alcuni punti della quale si raggiunge una pendenza del 160‰. La trazione dei treni è esclusivamente a vapore e le locomotive sono ancora quelle originali.

Il Lago Achensee, chiamato anche “Fiordo delle Alpi” è il lago più grande del Tirolo. Il colore dell’acqua varia da verde smeraldo a blu ultramarino e grazie all’ottima qualità d’acqua, la vista sott’acqua raggiunge fino a 10 m.
Con una profondità di 133 m su un’area di 6,8 km² il lago, lungo 9,4 km e largo 1 km, contiene oltre 481 m³ di acqua. Il Lago Achensee non viene solo chiamato “Fiordo delle Alpi” ma anche il “Mare del Tirolo”, dato che offre condizioni perfette per gli appassionati di vela e windsurf.

La temperatura dell’acqua è relativamente bassa e non sale sopra i 20° C. Soltanto la punta meridionale del lago raggiunge al massimo i 22° C. e proprio qui si trovano anche numerosi bagnanti durante l’estate.

Prima di tornare a casa una visita la merita anche la stazione di Jenbach che in realtà non è nulla di speciale anche se ha il primato di veder confluire in essa ben tre linee a scartamenti differenti di 760, 1.000 e 1.435 mm.

Il nostro viaggio tra treni, monumenti e vallate infinite volge al termine in un tempo decisamente troppo breve ma sappiamo già che torneremo presto in Austria per approfondire la nostra conoscenza di altre zone che abbiamo già bene in mente.
Non vi resta che seguirci per sapere quali saranno.

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