Se vi trovate a passare per Dresda, dovete assolutamente reperire il tempo per visitare il Museo dei Trasporti nel centro della città.

Fondato nel 1952, esso vede nel 1958 l’inaugurazione della prima mostra ferroviaria permanente seguita nel 1962, in occasione del decimo anniversario della nascita, da quella delle automobili. Questa viene dislocata nell'atrio cosa che comporta lo spostamento dell'area espositiva ferroviaria nell'ala orientale dell'edificio. Tra il 1970 ed il 1972 è la volta dell’apertura della mostra del traffico aereo cui seguono altre inaugurazioni di spazi espositivi dedicati ad altri mezzi di trasporto.

Come sempre, noi parleremo più diffusamente dello spazio dedicato ai treni ma tutti meritano una visita, in particolare quello delle automobili dove seguendo una linea temporale si potrà sapere di più su come i veicoli con e senza motore abbiano influenzato la vita delle persone in Germania prima della Seconda Guerra Mondiale, durante il regime della Germania dell'Est e ai giorni nostri.

  

Il Museo dei Trasporti di Dresda ha attualmente 105 veicoli ferroviari originali, che per la maggior parte sono stati ristrutturati in modo appropriato. La vasta collezione risale agli inizi degli anni Sessanta, quando i responsabili della Deutsche Reichsbahn e del Verkehrsmuseum Dresden considerarono la sua istituzione. A causa dello spazio limitato, solo otto veicoli originali possono essere esposti nel padiglione dedicato mentre i rimanenti mezzi sono tenuti presso il deposito del museo o sono stati dati in prestito ad altre istituzioni.

Nel dettaglio, senza elencare tutto, abbiamo quella che è presumibilmente la più antica locomotiva a vapore completamente conservata della Germania, la Sächsische IIb T del 1861, oltre alla riproduzione della bellissima locomotiva a vapore Saxonia del 1838.

Ad esse si aggiungono la affascinante 99 535 del 1892, la mastodontica E71 risalente alla Prima Guerra Mondiale ma anche l’impressionante biellismo con relativo motore della E 50 42 datata 1924. Nel salone, tra l’altro, fa bella mostra di sé anche la carrozza reale del 1885, appartenuta alla Principessa Matilde di Sassonia.

A corredo sono presenti le riproduzioni in modello di alcune delle macchine che hanno fatto la storia delle ferrovie tedesche, come la 242, la 118 o il bellissimo 175, usato tra l’altro per il “Vindobona” e oggi preservato anche in scala reale.

Come potete capire dalle foto e dal video sottostante si tratta di un viaggio nel viaggio che vi consigliamo di intraprendere e che vi terrà per un paio di ore aggrappati ad un mondo dei trasporti a noi oggi sconosciuto, non solo per quel che riguarda le ferrovie ma anche per tutti gli altri vettori.

La raccolta completa delle foto del Museo dei Trasporti di Dresda è consultabile cliccando qui.

Il sito web del museo per orari e informazioni è raggiungibile a questo indirizzo: http://www.verkehrsmuseum-dresden.de

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