Gli anni ’90 possono essere considerati a buon bisogno quelli del cambiamento per le Ferrovie dello Stato.

A beneficiare di nuovi mezzi sono un po’ tutte le categorie di rotabili, prima fra tutte quella delle locomotive elettriche. 
A partire dal 1990 e a finire con il 1999 sono ben 309 le locomotive consegnate o comunque in costruzione, suddivise in cinque gruppi, E.652, E.402A, E.402B, E.412 ed E.464.

Tra il 1990 ed il 1996 vengono costruite tutte le 176 E.652, suddivise in 9 nel 1990, 39 nel 1991, 49 nel 1992, 21 nel 1993, 23 nel 1994, 31 nel 1995 e 4 nel 1996.
Queste macchine, che oggi si vedono praticamente esclusivamente alla testa di treni merci, vengono allora invece utilizzate praticamente su qualsiasi tipo di convoglio, dai merci ai passeggeri, e tra questi le si vede spaziare dai Regionali agli Eurocity lungo le linee di valico.

Tra il 1994 ed il 1996 si completa anche la fornitura delle 40 E.402A suddivise in 3 nel 1994, 24 nel 1995 e 13 nel 1996.

Queste locomotive, che vengono assegnate al Deposito di Firenze, scalzano le E.444R che vengono spostate a Roma e Milano. I loro servizi, come ovvio, sono principalmente alla testa dei treni Intercity ed Eurocity lungo la dorsale ma non mancano brevi periodi in cui vengono utilizzate alla testa di pesanti treni merci lungo il paese, più che altro per testarne la funzionalità.
Se le E.652 sanno di già visto, essendo molto simili alle E.632/E.633, le E.402A con la loro sgargiante livrea bianca e rossa rappresentano un punto di rottura nel parco rotabili delle FS, proponendosi come le velociste del nuovo millennio.

Il loro regno, tuttavia, non è destinato a rimanere a lungo in solitaria, visto che nel 1998 iniziano le consegne delle E.402B che ne rappresentano in qualche modo la naturale evoluzione.

In quell’anno ne risultano in costruzione o comunque in consegna 38 unità seguite da ulteriori 29 nel 1999. Anche per esse l’inizio è in sordina, con l’assegnazione alla testa di treni regionali o merci che solo in un secondo tempo lasceranno per essere utilizzate quasi esclusivamente con treni passeggeri di rango, anche per sfruttare le loro doti di velociste.

 

Un Gruppo che si completa in un solo anno è invece quello delle E.412. Del resto, vengono costruite solo in 20 esemplari che sono tutti consegnati nel 1999.
Gli inizi per questa loco politensione non sono semplici ma dopo un normale assestamento anche per loro si riesce a trovare un segmento, venendo utilizzate, spesso in doppia trazione, sui pesanti treni merci che circolano tra Italia e Austria, anche se non mancheranno di spingersi con la medesima tipologia di convogli fino in centro Italia.

Se questi gruppi vedono negli anni ’90 fisicamente il servizio, un altro è decisamente agli albori. Nel 1999, infatti, inizia l’epopea delle E.464 con 6 unità che vengono formalmente consegnate a Trenitalia sul finire dell’anno.

Nel decennio che sta per concludersi riescono solo ad effettuare corse prova, con l’entrata in servizio regolare rimandata al secolo successivo.
Anche loro, tuttavia, non mancheranno di fornire qualche curiosità come il fatto che i primi esemplari escono di fabbrica con i normali respingenti e il classico gancio al posto di quello automatico. Una particolarità che durerà poco ma che le caratterizzerà per sempre.

Se queste sono le nuove consegne, due gruppi sono interessati da una importante riqualificazione che si conclude proprio in questa decade.

Andando in ordine cronologico, il primo Gruppo è quello delle E.424 Navetta. In questo decennio vengono consegnate 49 unità su 105, rispettivamente 14 nel 1990, altrettante nel 1991, 13 nel 1992 e 8 nel 1993. Per loro si apre quasi esclusivamente un servizio sui treni vicinali che espletano andando ben oltre la decade successiva.

Il secondo Gruppo, invece, è quello delle E.444R che vedono la riqualificazione di ben 110 unità su 113 previste, con le altre che già avevano subito il lavoro nel 1989.

In questo caso si hanno 13 unità nel 1990, 15 nel 1991, 19 nel 1992 e nel 1993, 21 nel 1994, 17 nel 1995, 5 nel 1996 e 1 nel 1997. Per loro, ovviamente, proseguono i servizi alla testa dei treni più veloci, laddove gli stessi non sono presi in carico dalle E.402A o dalle E.402B, ma non mancano anche sporadici servizi alla testa di carrozza a Medie Distanze e in tempi più recenti anche di pesanti treni merci.

 

Sommando le macchine di nuova costruzione a quelle ristrutturate, gli anni ’90 portano in totale un patrimonio di 468 locomotori per un rinnovamento che non si vedeva da parecchi anni.

All'entrata in servizio di Rock e Pop mancano:
Giorni
Ore
Minuti
Secondi

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia