Sono ormai molti anni che nella sua concezione più moderna un EuroNight collega Roma con Vienna e Monaco di Baviera.

Nel corso del tempo, questo treno, amato da tutti gli appassionati per le sue peculiarità, ha circolato con una gran varietà di carrozze e con una conseguente moltitudine di livree fino ad arrivare ai nostri giorni e a diventare NightJet.

In questo breve approfondimento non vogliamo ripercorrerle tutte, anche perché servirebbero decine di pagine, ma solo ricordare alcune note di quando questo treno era tra i più strani che circolavano sulla rete ferroviaria italiana.

Appena iniziato servizio nel brand City Night Line, il convoglio vide la presenza delle carrozze in livrea blu con o senza la luna gialla caratteristiche di questo raggruppamento ed in particolar modo, agli albori, della vettura Sleeperette, destinata tuttavia a durare pochissimo.

In composizione era abituale trovare carrozze ÖBB nella sezione ovviamente austriaca e DB in quella tedesca con alcuni innesti piuttosto insoliti. Per diverso tempo ha infatti girato la carrozza pantografata ma senza pantografo in livrea EuroNight Jan Kiepura ma non sono mancate carrozze più particolari come le cuccette in vecchia livrea ÖBB o le letti in più declinazioni.

Una presenza piuttosto usuale era poi quella delle carrozze letto blu con stella rosa ex NS che nei periodi di maggiore necessità erano usate anche in due esemplari.

Con il passare del tempo la situazione si è stabilizzata. Le carrozze in livrea blu CNL hanno ceduto via via il passo a quelle bianche e rosse delle DB mente quelle austriache hanno iniziato a diventare di tipo più tradizionale, abbandonando (ma non sempre) le vetture più obsolete.

Nel frattempo, i colori ÖBB con due toni di grigio e rosso sono arrivati anche sulle carrozze letto ex NS che hanno quindi perso la loro cromia blu con la stella rosa in ragione di una uniformità cromatica che comunque rimaneva limitata alle due amministrazioni che peraltro, in quello stesso periodo, invertivano l’ordine della dislocazione delle vetture.

A scombussolare tutti i piani è venuta poi la stessa ÖBB che ha pensato bene di prendere l’intero segmento dei treni notturni tra Austria, Germania e Italia e convogliarlo nel nuovo brand NightJet a cui ha ovviamente dedicato una nuova livrea.
Sono iniziate così le pellicolature nella nuova cromia che però, per lungo tempo, ha convissuto con le altre due, riuscendo a soppiantarle solo dopo diversi mesi.

Nel 2017 è stato perciò possibile vedere i primi convogli completi nella nuova verniciatura anche se non sono mancate e continuano a non mancare le eccezioni con l’inserimento sporadicamente in composizione di vetture ÖBB con posti a sedere o cuccette brigrigia e rossa ma anche bianca e blu.

Per quanto riguarda i mezzi di trazione, non tutti sanno che i primi locomotori a trainare questi convogli, anche in Direttissima tra Roma e Firenze, sono state addirittura le E.656 che però ben presto hanno denotato i loro limiti in fatto di velocità.
Per questo motivo, sebbene non fossero necessari molti chilometri all’ora in più, sono in seguito state preferite le E.444R e quindi le E.402A che dopo una parentesi alle E.403 hanno lasciato il treno quasi esclusivamente nei... motori delle E.402B.

Ovviamente anche oggi sono possibili delle eccezioni ma è sempre più probabile trovare queste locomotive in testa, praticamente con ogni livrea, tranne quella originale con la quale, comunque, hanno condotto il treno in passato.

Prima di concludere vogliamo parlarvi della particolarità nella particolarità. Questo treno è infatti stato a volte utilizzato per inviare a nord o a sud carrozze di rimando che ovviamente avevano una loro livrea, creando un mix ancora più particolare. 
Tre su tutte meritano una nota, le vetture delle ferrovie russe RZD inviate per l'applicazione del blocco porte, le UIC-X barellate Trenitalia per un "normale" invio a vuoto e le UIC-X in livrea Artesia per il medesimo motivo.

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