Abbiamo visto in un altro articolo come avrebbero potuto essere gli ETR 600/610 (Ferrovie: Come avrebbero potuto essere i Pendolino ETR 600/610) e oggi vi sveliamo invece come avrebbe potuto essere l'ETR 500.

Nel suo disegno iniziale era un treno piuttosto diverso da quello poi realizzato, diverso dal modello di serie ovviamente, ma molto dissimile anche dai prototipi, soprattutto dagli ETR Y 500.

Esteticamente il progetto originario era infatti quello dell'ETR X 500 che ne riprese la forma del frontale e la mascherina dei fanali con le sorprese più evidenti però negli interni.

Originariamente, essi erano piuttosto spartani, con sedili molto in stile anni '70, piuttosto squadrati e ben lontani dai canoni odierni. Erano in tre colori, grigio scuro, bianco e rosso e sullo schienale avevano il telefono "personale". Oltre alla tasca per i giornali posta poco sotto al telefono, era degna di nota la retina porta oggetti, collocata sotto ai sedili. Molto diverso era comunque in generale l'ambiente interno più da aereo che da treno con colori ghiaccio anche piuttosto freddi.

Esternamente erano poi notevoli anche altre differenze, soprattutto sul display laterale delle carrozze dove trovava posto non solo la classe della vettura ma anche il pittogramma fumatori/non fumatori, il numero della carrozza e la destinazione ma soprattutto un inedito che forse sarebbe ancora oggi attuale, l'orario di partenza.

Come sappiamo, le cose andarono poi in maniera molto diversa, gli esterni furono rivisti abbastanza significativamente e gli interni ancora di più ma queste immagini rimangono nella storia del primo vero treno ad alta velocità delle Ferrovie dello Stato.

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