Il nostro corrispondente ci aggiorna sulla situazione poco felice delle ferrovie in Sicilia dove la luce alla fine del tunnel è ancora ben lontana.

"Nella raccolta dei flop ferroviari siciliani, uno in cui ci si imbatte spesso è quello delle promesse: abbiamo investito, abbiamo proposto, abbiamo progettato.

Tutti tempi verbali estremamente presenti ma di concetti fantafuturi o poco comprensibili. Ma andiamo con ordine.

Anello ferroviario di Palermo (Bacino di utenza 150mila abitanti)
Iniziamo con il grottesco: lavori cominciati nel 2014 per il prolungamento di una linea a carattere metropolitano di 6.5 km di cui già 3 esistenti, 1.500 metri di linea appaltata, binari ancora non posati e scavi nel vivo. In pratica un metro al giorno per 4 anni.

Velocizzazione Palermo-Agrigento (Bacino di utenza 950mila abitanti)
Felici annunci dopo l'inaugurazione della variante di tracciato per evitare smottamenti e frane. Peccato che fino a due giorni fa la linea era chiusa per una smottamento dovuto alla pioggia. Silenzio di imbarazzo.

Elettrificazione e potenziamento della Siracusa-Ragusa-Gela (Bacino di utenza 580mila abitanti)
La famosa linea delle 11 ore (da Trapani a Ragusa) con studenti e pendolari che si pretende si spostino su ALn 668 o Minuetto su una linea di fine ottocento, con una velocità media di 70 km/h e con orari che fanno accapponare la pelle. Ma si sa che in Sicilia ''non c'è richiesta''. Voi avreste il coraggio di alzarvi alle 4 per arrivare alle 8 al lavoro (forse) quando in automobile impieghereste un'ora?

Raddoppio Castelbuono-Patti (Bacino d'utenza: tutta la costa tirrenica)
La Palermo-Messina è a singolo binario per il 40% del percorso e tale resterà ancora per un po'. Non è forse un diritto dei siciliani capire perché si debbano ancora impiegare 4 ore per fare 220 km? A quanto pare no.
Unica nota dolceamara è che è iniziata la cantierizzazione del raddoppio di un tratto della Palermo-Catania, precisamente il tratto compreso tra Catania Bicocca e Catenanuova, per 38 km. Non c'è qualcosa che suona strano? Con la promessa che già nel 2020 si vedrà la consegna del primo binario con velocità di punta di 200 km/h si tende a velocizzare i tempi di percorrenza tra le due principali città siciliane (e tra le più importanti e popolose d'Italia). Il solo problema è che in pratica si va a 80 km/h di media per l'85% del tracciato e poi si accelera sulla carta a 200 km/h. Ovviamente con i treni fantasiosi di un materiale rotabile del mondo delle fiabe visto che in Sicilia nessun treno raggiunge quelle velocità".

Testo e foto Vito Manno

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