Secondo “Top & Flop” dell'anno! Torna la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Mario Balzanelli (Preidente SIS 118)

Quella fatta nei giorni scorsi è una richiesta sacrosanta e giustificata dalla possibilità di salvare diverse vite ogni anno. Costerà molto, ma vale sicuramente la pena.

Balzanelli ha chiesto ufficialmente alle Ferrovie di assicurare ai cittadini, con carattere uniforme su tutto il territorio nazionale, standard adeguati di cardioprotezione con la collocazione sui treni, di defibrillatori semiautomatici (DAE) e di personale formato. 

Spiega Balzanelli: "In caso di arresto cardiaco improvviso, evento che può colpire chiunque anche senza la comparsa di sintomi premonitori, in qualsiasi fascia d’età, tra i milioni di persone che ogni giorno viaggiano sui treni, il soccorso immediato entro e non oltre i primi 3 minuti fa la differenza tra la vita e la morte”.

Ed è proprio così: i defibrillatori stanno diventando - fortunatamente! - sempre più comuni in scuole e palestre; al loro attivo hanno già migliaia di vite salvate "per un pelo" in tutto il Paese.
Perchè non dotare anche i treni di questo sistema salvavita?

Il costo, chiaro. Ma se non si comincia, non si finisce mai!

Sarebbe un bel gesto che le Ferrovie iniziassero a dotare i treni di una prima manciata di defibrillatori, per poi procedere, mese dopo mese, ad un costante adeguamento della propria flotta.

Salvare anche solo una vita a bordo ripagherebbe ampiamente dello sforzo economico intrapreso.

FLOP - Netflix

Il flop va inteso non tanto alla piattaforma video in sé, bensì ai suoi responsabili di produzione.

In particolari quelli che hanno lavorato all'episodio di Death Note con la scena dell'incidente ferroviario.

Sappiamo bene che gli incidenti ferroviari accadono e che siano momenti drammatici, in alcuni casi adatti all'ambientazione di un film.

E' inaccettabile però che si utilizzino nei film (a meno che non siano documentari o ricostruzioni) immagini di incidenti reali, peraltro piuttosto recenti, oltretutto senza chiedere l'autorizzazione a nessuno (amministrazione ferroviaria e/o parenti delle vittime).

Però stavolta è andata proprio così: le SNCB hanno infatti accusato la produzione di Death Note (Netflix, appunto) di aver usato dei video di un vero incidente ferroviario avvenuto a Buizingen nel 2010.

Nell'incidente, piuttosto recente, morirono 19 persone e rimasero feriti almeno un centinaio di passeggeri. 

Le immagini reali del disastro sarebbero state inserite nude e crude nella sceneggiatura del film, senza che Netflix abbia mai chiesto il permesso di utilizzare il materiale video.

Un comportamento da censurare.
Un incidente del 2010 è ancora fresco nella memoria dei parenti delle vittime e dei superstiti.

Utilizzare le immagini a scopo di intrattenimento è sicuramente un comportamento da censurare e da condannare. 

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