In un momento in cui tutti invocano il Pendolino, si prospetta invece un futuro complicato per questa tipologia di convogli ma anche per Alstom Ferroviaria e per i suoi circa 800 dipendenti.

Il grido d'allarme viene rilanciato dal quotidiano La Stampa secondo il quale il processo di fusione tra Alstom e Siemens, potrebbe portare alla dismissione del progetto «Pendolino», di cui Savigliano è centro d’eccellenza per la progettazione e la realizzazione.

La Commissione antitrust europea ha infatti richiesto una serie d’interventi per dare via libera alla fusione tra i due colossi in base al principio della libera concorrenza. I rimedi proposti da Alstom riguardano la cessione di alcune attività nel segnalamento ferroviario, ma soprattutto, come indicato in un comunicato di Fim-Fiom-Uilm, la cessione «delle attività» di sviluppo, progettazione, produzione e manutenzione del «Pendolino» con impatto sui siti italiani del gruppo (Savigliano, Nola e Venezia) e in Polonia.

Non migliore l'alternativa proposta sempre da Alstom e Siemens che prevede invece di cedere le attività del «Velaro» sviluppato invece dalla casa tedesca. Due progetti importanti che rischiano di sparire, con il primo che coinvolgerebbe però direttamente una o più fabbriche del nostro Paese.

«La cessione della famiglia di prodotto Pendolino - secondo i sindacati - risulta penalizzante per l’Italia in quanto non si tratta di un treno ad Alta Velocità, ma di un convoglio che proprio sulle linee ferroviarie tradizionali offre le migliori prestazioni. La sua base è Savigliano.
Perdere queste attività significa per il costituendo Gruppo Alstom Siemens e sicuramente per le realtà italiane un grave errore: si cede una tecnologia, quella del pendolamento o tilting che viene sviluppata in Italia da circa 40 anni, che è stata adottata in almeno 12 nazioni.
Inoltre si rinuncia alle attività di manutenzione delle flotte per NTV e per Trenitalia (ETR 600 e 610) che portano fatturati e margini rilevanti. Abbiamo chiesto alla direzione di Alstom un incontro che si svolgerà a Milano il 15 gennaio».

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