È sempre difficile parlare di argomenti come questo dopo una sciagura senza dubbio terribile, eppure ci sentiamo di dover dire qualcosa su quanto ascoltato nella giornata di oggi dopo la morte dei due bambini investiti dal treno a Brancaleone.

Nonostante questa tragedia, infatti, ci sono ancora tanti, troppi, che anche oggi hanno attraversato i binari per arrivare più velocemente sulla spiaggia, dall’altra parte della ferrovia.

Come raccontano i residenti, si è sempre fatto così da anni nonostante ci siano dei sottopassi per attraversare i binari in sicurezza. Il più vicino, viene riportato, è a circa 200 metri dal luogo dell’incidente in cui hanno perso la vita i due bambini. Secondo alcuni, tuttavia, "quel sottopasso è inutilizzabile perché pieno di rifiuti e sterpaglie che ne ostruiscono il passaggio".

Non conosciamo la situazione specifica, per cui ci asteniamo dal prendere una posizione netta sulla frase in questione. Quel che possiamo dire con certezza è che non condividiamo le parole rilasciate da qualche intervistato sul Corriere della Sera di oggi: "Non è accettabile che nel 2018 ci siano punti di ferrovia tanto pericolosi accessibili dalla strada".

Quello che non è accettabile è che si pensi di attraversare i binari senza correre rischi, che non si capisca che il treno non ha possibilità né di spostarsi né di fermarsi all'istante. Quello che non è accettabile è demonizzare il treno e pretendere che la ferrovia sia circondata di barriere solo perché non ci si rende conto che quella è la sua sede, non quella dei pedoni.

Se ci sono sottopassi da pulire è giusto che vengano puliti, se ci sono da fare battaglie per rendere questi attraversamenti sottoviari più praticabili le si faccia ma si eviti di dire le solite banalità sul treno assassino.

Molto più sensate le parole di un macchinista che lavora proprio sulla tratta dove è accaduta la tragedia: "È vero, in quel tratto non c’è alcuna barriera a delimitare il binario, ma è così ovunque, in Italia e direi in tutta Europa. Non sarebbe realisticamente possibile delimitare tutte le tratte di quel genere. La Jonica è lunga 450 chilometri, il 90% dei quali corrono lungo la costa. Capita tutti i giorni di vedere persone che attraversano i binari anziché usare i sottopassi o i passaggi a livello. È un comportamento a rischio, vietato e assolutamente da evitare”.

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